26/10/2026
OLTRE IL PAESAGGIO - 24 Ottobre 2026, Salotto di Miranda, Torino
Essere è un progetto nato a Dicembre 2023, ristampando delle foto scattate durante il liceo da Ester Parussini ⋆。° e ridistribuendole in manifestazione per raccogliere fondi per la causa palestinese. Da esattamente quelle prime due foto parte la narrazione di questa piccola mostra, creata attorno al perimetro della serra del Salotto di Miranda: il Salotto è un luogo di aggregazione pubblico e gratuito a Torino e come queste due immagini ci invita a cambiare punto di vista sugli spazi e ad entrare nell'immaginazione.
Si passa dall'immaginazione alla realtà attraverso le foto di Marta Grimolizzi (marta grimolizzi) che raccontano lo spazio urbano friulano e quello di una città emblematica per quanto riguarda la coesione di urbanistica, ambiente ed immaginazione: Venezia.
Venezia e gli spazi urbani sono macrosistemi in un delicatissimo equilibrio, eppure simili ai microsistemi delle foto di Tommaso De Faveri (a sx e a dx) scattate in ambiente montano che ne raccontano il perfetto equilibrio. pyma (al centro) invece ha raccontato lo stesso elemento a partire da un alga infestante nell'acquario di casa sua. Lo stesso principio può essere equilibrio o disequilibrio, a seconda del contesto. Collegandosi a questo vi è l'unico testo presente in mostra, scritto da Matteo Savini: il Quinto Quarto. Intrecciandosi con il tema degli equilibri e degli scarti, il racconto si conclude con le foto di Andrea Luparello, raccontando gli scarti del mare, in equilibrio/disequilibrio con l'ambiente.
La performance che Cecilia De Lazzaro ha svolto al Salotto di Miranda intreccia gli stessi temi di equilibrio/squilibrio: "Biografie delle acque che cantano" è una performance da uno sguardo delicato, sia storico che contemporaneo, sugli ambienti della risaia e della salina. Attraversando la loro storia e funzione, Cecilia racconta questi spazi attraverso la sua voce, riprese e i suoni registrati direttamente sul luogo. Attraverso richiami ai canti di lavoro, racconta i cambiamenti climatici di queste aree, creando una dimensione sospesa e tagliente