07/10/2026
Domenica sono stata alla , a godermi lo spettacolo e scattare qualche foto. Per me è sempre come un piccolo “ritorno a casa” perché quella corsa fa parte della mia vita fin da piccola ed ogni volta tornano in mente i ricordi e così..ho scelto di condividerli. Sono nata a Trieste, città storicamente amante dei motori e sede di diverse corse fino ad alcuni decenni fa (Trieste-Opicina, Caresana, Rotonda del Boschetto in salita). Mio padre era gommista ed aveva diversi amici che correvano a vari livelli (anche piuttosto alti, tipo Livio Lupidi o il mio padrino di battesimo Fabio Ursich) ed io sono letteralmente nata e cresciuta in mezzo alle auto da corsa e le gare. Quando c’era la Cividale-Castelmonte si partiva da Trieste col furgoncino, io mezza addormentata, col materasso dietro per farmi fare i riposini (come tutti i bambini). Ricordo i rumori assordanti, l’odore di benzina ed olio, le persone euforiche. Il mio amore per le corse nasce lì. E non se n’è mai andato. Ammetto che difficilmente riesco a trattenermi dal fare smorfie quando i marshall o “gli espertoni” di turno si mettono a spiegarmi (senza che l’abbia chiesto) le regole di come ci si muove ad una corsa e/o in mezzo alle auto da corsa…. FOTO 1: avevo il ciuccio quindi..boh, un paio di anni d’età? In un’auto da corsa, forse un 112 Abarth FOTO 2: 4-5 anni ad una Cividale-Castelmonte FOTO 3: 4-5 anni a qualche corsa FOTO 4: mia madre a qualche corsa sull’auto di qualche amico FOTO 5: la normalità durante la mia infanzia FOTO 6 e 7: Renault 5 Turbo di un amico di famiglia, probabilmente l’auto da corsa con la quale sono stata portata all’asilo nido per qualche giorno quando mio padre era a fare assistenza ad una gara FOTO SEGUENTI: scattate da mio padre, presumo proprio a qualche Cividale-Castelmonte