Io da piccolo stavo con gli Indiani

Io da piccolo stavo con gli Indiani Tra il piu' forte e il piu' debole, noi stiamo con chi ha ragione.

La mattina non è solo l’inizio di una giornata.È il momento in cui la mente decide da che parte guardare il mondo.Molti ...
05/29/2026

La mattina non è solo l’inizio di una giornata.
È il momento in cui la mente decide da che parte guardare il mondo.
Molti si alzano già stanchi non perché il corpo non abbia dormito…
ma perché appena aprono gli occhi iniziano a pensare a tutto ciò che manca, pesa, preoccupa.
Eppure esiste una piccola verità psicologica:
il cervello segue il primo tono emotivo che gli imponiamo.
La prima voce che ascoltiamo al mattino spesso accompagna tutto il giorno.
Per questo la mattina andrebbe trattata come un rito, non come una corsa.
Apri una finestra.
Respira lentamente.
Non prendere subito il telefono.
Concediti qualche minuto di silenzio prima che il mondo entri dentro di te.
La filosofia antica insegnava che non possiamo controllare ciò che accadrà…
ma possiamo controllare il modo in cui ci presentiamo alla vita.
E allora forse il segreto non è svegliarsi felici.
È svegliarsi presenti.
Perché alcune giornate non cambiano il destino.
Cambiano però il nostro modo di attraversarlo.

A volte la tristezza non se ne va perché continuiamo a combatterla.La inseguiamo con pensieri, domande, ricordi.“Perché ...
05/28/2026

A volte la tristezza non se ne va perché continuiamo a combatterla.
La inseguiamo con pensieri, domande, ricordi.
“Perché mi sento così?”
“Quando passerà?”
“Cosa c’è che non va in me?”
E più cerchiamo di scappare… più lei ci segue.
C’è però un piccolo trucco che molte persone scoprono troppo tardi.
Quando senti arrivare la tristezza, esci.
Cammina. Anche senza meta.
Non per risolvere la tua vita.
Solo per rimettere il mondo in movimento.
Guarda le finestre accese.
Ascolta i rumori lontani.
Osserva le persone che non sanno nulla di te e continuano a vivere la loro giornata.
Perché il dolore ama le stanze chiuse.
Ama il silenzio fermo.
Ama i pensieri che girano in cerchio.
Il movimento, invece, spezza qualcosa.
E a volte la guarigione non inizia con una grande risposta.
Inizia semplicemente mettendo un piede davanti all’altro.

Ti aspetti sempre che esca testa o croce.Non hai fiducia e manchi di fantasia.A me esce sempre l’indiano.E non ci sono n...
03/27/2026

Ti aspetti sempre che esca testa o croce.
Non hai fiducia e manchi di fantasia.
A me esce sempre l’indiano.
E non ci sono ne vinti ne vincitori.
Non avevo nulla da perdere, non ho nulla da vincere.
Sono come un ricercato che segue le tracce dei cercatori di taglie per averli sempre davanti ed evitare di essere sorpreso alle spalle.
Non so come convincerti ad avere fiducia di me, è una questione d’istinto, vederti dormire tranquilla di fianco a me è la gratificazione più grande, sentire nel tuo sguardo la paura del tradimento mi fa sentire colpevole di qualcosa che non ho fatto.
Ho diviso la mia vita in piccoli segmenti di tempo che vanno dall’alba al tramonto, ed ogni sera traccio una freccia sul muro.
Direzione verso il cielo, giornata bella.
Direzione verso il basso, giornata br**ta.
Sono semplice, sono un “due più due” che fa quattro, non aspettarti sorprese, non saprei sorprenderti con cambi improvvisi di direzione.
Ho il difetto di amare le cose prevedibili.
Bagnarmi con la pioggia.
Asciugarmi sol sole.
Felice se sto bene.
Infelice se sto male.
Visto con sospetto da chi è felice solo quando soffre, visto con sospetto da chi cerca lo scontro per sentirsi vivo.
Se contassi tutte le volte che mi sono sentito perduto avrei lo stesso numero di tutte le volte che da qualche parte mi sono ritrovato.
Non ho più il coraggio di sfidare me stesso, benedetto il giorno che qualcuno smetterà di sfidarmi.
Seduto accanto al fuoco mi lascio incantare dalle scintille sparate verso l’alto dalla legna che brucia, ne seguo lo spegnersi e una volta spente ne seguo altre che si spegneranno.
Domani mattina anche il fuoco sarà spento.
Ma non sarà questo pensiero a farmi desistere dal caldo, dalla luce e dalle scintille che questa fiamma regala all’attimo presente.

Mi inventai la forza di lasciarti andare per non farti del male come mi inventai gli arrivederci al posto degli addii e ...
11/03/2025

Mi inventai la forza di lasciarti andare per non farti del male come mi inventai gli arrivederci al posto degli addii e il coraggio di sostituire la paura con un sorriso.
E tu guardi, mi guardi, facendo ipotesi sullo sguardo, dici che ci trovi poche parole e troppi silenzi.
Non mi chiedere di dirti che hai ragione.
Potresti chiedermi altre cose che non voglio dire.
Le mille storie degli altri tolgono importanza alla nostra e facciamo finta che le mani tremino per il freddo, che i pensieri dormano per il sonno, e che la gambe fuggano per gioco.
Tutte le donne che ho avuto sono stati fuochi d’artificio in una festa di paese, dopo la festa rimane l’odore di qualcosa che si è incendiato e si è consumato nel fuoco.
Sarò sempre piccolo, chi non mi ha insegnato a crescere si è dimenticato di dirmi che i giochi si ribellano all’idea di essere giocati da chi ha perso la speranza di vincere.
Se non mi vedi guarda meglio.
Io sono sempre qui, lo stesso uomo, che non ha tradito mai, e che ha amato sempre la stessa donna, quella donna che non c’è.
A proposito siamo a Novembre e tu mi chiedevi come mai era Agosto e avevo l’albero di Natale acceso di fianco al camino elettrico.
Se venissi oggi mi diresti che sono in anticipo.
Se venissi tra un mese diresti che è bello.
C’è chi da importanza al tempo per decidere quando è giusto e quando non lo è.
Io il tempo l’ho scansato come uno sciatore tra i paletti di uno slalom non così stupido da non sapere che a volte il paletto non lo vedi e ti sbatte in fronte.
Cadere fa parte del rischio.
Non partecipare fa parte della paura di perdere o di perdersi.
E nel delirante tentativo di dare un senso alle parole scrivendole una dopo l’altra come piccoli pezzi di lego con cui costruire una torre che arrivi fino al cielo non dimenticare mai che la parte migliore del gioco è dare un calcio o un pugno alla torre per farla crollare al suolo distrutta.

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11/14/2024

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11/03/2024

Sì mamma, qui tutto bene. Non posso parlare tanto perché ho finito le monete. Ti richiamo fra una settimana. Saluta papà.

Death Valley.
10/30/2024

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Ci voleva una fotografa filippina incontrata al Bryce Canyon per fare la prima foto della mia vita in cui mi si vede sorridere.

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