16/10/2024
La notizia della riforma sui test di ingresso alla facoltà di medicina e chirurgia mi ha molto colpita facendomi fare un bel tuffo nel passato essendo stata una di quei 60mila studenti che, in media, in questi anni hanno avuto a che fare con il temuto test, superandolo. Ebbene sì, in un’altra vita io volevo diventare un medico. La prima di queste due fotografie me lo rammenta ogni volta ed è uno dei ricordi fotografici più importanti della mia vita.
Credo fosse il 2001. Ero con alcuni dei miei compagni dell’epoca all’interno del blocco operatorio dell’Ospedale Morelli di Sondalo. Eravamo al primo anno e volevamo capire chi fosse più o meno debole di stomaco. Ricordo tutto di quel giorno e ritorno esattamente lì ogni volta che osservo quei 5 ragazzi con il camice.
Qualcuno a cui ho mostrato questa fotografia mi ha chiesto se mi sia mai pentita di non aver finito gli studi e di non essere quindi diventata un medico.
Io rispondo sempre allo stesso modo: no, perché io dovevo essere fotografo.
Gli studi di fotografia sono arrivati molti anni dopo. Dopo quelli di musica e dopo un paio di impieghi di media/lunga durata, udite udite tutti a tempo indeterminato! Ma io non ero ancora contenta. Desideravo sentirmi a mio agio e soprattutto volevo essere felice di quello che avrei fatto nella vita. Ecco l’importanza di questa fotografia e della fotografia in generale.
Le fotografie ti ricordano chi sei stato e chi hai scelto di diventare. La seconda di questa serie è un autoritratto scattato circa una settimana fa durate uno dei tanti eventi in cui viene richiesta la mia presenza. Io sono fortunata e lo so, perchè ho piena consapevolezza di essere esattamente dove volevo essere, intendo con una macchina fotografica come fedele compagna di vita. La fotografia, senza dubbio, mi salva quotidianamente ed io non posso che prenderne atto e continuare a fotografare. Ricordate da dove siete partiti, chi eravate e seguite sempre il vostro istinto. E sopra ogni cosa, ricordate di onorare i vostri sogni, persistendo nel raggiungimento di essi. Sempre.
Quisque faber fortunae suae.