Alessio T. - Photography

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Contest  Un corpo sospeso tra due mondi.  La roccia antica del Castello di Malcesine da un lato, il vuoto luminoso del G...
25/05/2026

Contest

Un corpo sospeso tra due mondi.
La roccia antica del Castello di Malcesine da un lato, il vuoto luminoso del Garda dall’altro.
In mezzo, un istante di equilibrio che sfida la gravità e il tempo.
Un gesto che diventa idea: restare, cadere, volare — tutto nello stesso respiro.

Contest   Linea. Luce. Orizzonte.  Il resto è spazio che respira.
25/05/2026

Contest

Linea. Luce. Orizzonte.
Il resto è spazio che respira.

Contest   (foto 9 )C’è un momento, sulle montagne d’Abruzzo, in cui il tempo sembra rallentare fino quasi a fermarsi.Sed...
24/05/2026

Contest (foto 9 )

C’è un momento, sulle montagne d’Abruzzo, in cui il tempo sembra rallentare fino quasi a fermarsi.
Seduto davanti al tramonto, nella terra lenta del Piccolo Tibet d’Italia, tutto prende un ritmo diverso: il respiro, i pensieri, persino la luce che scivola morbida sulle creste del Gran Sasso.
Di fronte, le montagne si dissolvono in strati sempre più tenui, mentre il cielo si accende di rosa e arancio.
È uno di quei luoghi in cui ti siedi a terra e capisci che non stai solo guardando un paesaggio:
stai vivendo un attimo che ti rimane addosso.

Contest   (foto 8 )Seduta su una sedia di legno, avvolta da un abito che il vento sfiora appena, osservo dal Grande Cret...
24/05/2026

Contest (foto 8 )

Seduta su una sedia di legno, avvolta da un abito che il vento sfiora appena, osservo dal Grande Cretto le colline di distendersi in un respiro lungo. Qui il tempo lento non è un concetto: è una presenza. È la luce morbida del pomeriggio che accarezza i campi, è l’unico albero sulla cresta che sembra custodire il silenzio, è l’aria che invita a fermarsi, ad ascoltare, a restare.

Un frammento di quiete, un invito a rallentare.


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(Gibellina estate 2025)

Contest   (foto 7)Nel cuore di Palermo, dove il Mediterraneo sfiora l’anima e la storia respira in ogni pietra, cresce u...
20/05/2026

Contest (foto 7)

Nel cuore di Palermo, dove il Mediterraneo sfiora l’anima e la storia respira in ogni pietra, cresce un gigante silenzioso: il ficus macrophylla.
Le sue radici scendono come fiumi antichi, intrecciandosi con la terra dell' uno dei luoghi più suggestivi della città.
Qui, tra ombra e luce, la natura diventa architettura e racconta una Palermo diversa: tropicale, inattesa, profondamente viva.
Un albero che non si osserva soltanto — si attraversa, si ascolta, si sente.

Contest   (foto 6)La luce si posa sulle saline come un respiro lento, trasformando ogni vasca in un frammento di cielo l...
20/05/2026

Contest (foto 6)

La luce si posa sulle saline come un respiro lento, trasformando ogni vasca in un frammento di cielo liquido. Il mulino, immobile e fiero, sembra custodire storie di vento e di mare, mentre l’orizzonte si scioglie in una quiete che arriva dritta al cuore. È uno di quei luoghi che non si guardano soltanto: si ascoltano, si sentono, si portano dentro.




Contest   (foto 5)Un paesaggio che respira piano: colline morbide, campi coltivati come ricami e case sparse che sembran...
17/05/2026

Contest (foto 5)

Un paesaggio che respira piano: colline morbide, campi coltivati come ricami e case sparse che sembrano custodire storie antiche. La luce filtra tra la foschia del mattino, accarezzando ogni curva del terreno e trasformando la campagna in un abbraccio silenzioso.
Un invito a rallentare, a ritrovare il ritmo della natura, a lasciarsi guidare dalla bellezza semplice delle cose che crescono senza fretta.

La - Città di

Contest   (foto 4)Sul molo dove il tempo sembra rallentare il passo, il mare ascolta in silenzio le storie che il vento ...
17/05/2026

Contest (foto 4)

Sul molo dove il tempo sembra rallentare il passo, il mare ascolta in silenzio le storie che il vento porta con sé. Il vecchio mareografo, consumato dal sale e dagli anni, veglia immobile come un custode di memorie dimenticate. Poco più in là, un uomo lancia la sua lenza verso l’acqua calma, come se in quel gesto antico cercasse un dialogo con l’infinito. Nell’attesa, tra il fruscio delle onde e il cielo che cambia colore, si crea uno spazio sospeso in cui tutto tace e tutto parla, e la pace arriva senza chiedere permesso.

Città di

C’è un punto, nel cuore delle architetture antiche, in cui lo spazio sembra piegarsi al nostro sguardo.In questa scala a...
14/05/2026

C’è un punto, nel cuore delle architetture antiche, in cui lo spazio sembra piegarsi al nostro sguardo.
In questa scala a spirale, le linee si avvolgono come un pensiero che torna su sé stesso, mentre la pietra racconta il passaggio del tempo con le sue texture ruvide e vive.

La prospettiva si deforma, si allunga, si curva: non è solo un luogo, ma un’esperienza visiva.
Un viaggio circolare che parte dal basso e sale verso la luce, guidato da un occhio curioso e da una lente che osa guardare oltre il consueto.

Un’immagine che non descrive soltanto un ambiente, ma il modo in cui scegliamo di attraversarlo.

“Mi lascio avvolgere dai fiori come da un pensiero che non riesco a dire.Il mio volto scompare, ma dentro tutto si ampli...
13/05/2026

“Mi lascio avvolgere dai fiori come da un pensiero che non riesco a dire.
Il mio volto scompare, ma dentro tutto si amplifica: pulsa, trabocca, chiede spazio.
La luce mi sfiora e rivela ciò che non so spiegare, ciò che posso solo attraversare.
In questo istante sospeso non mi perdo: mi libero, mi espando, divento più vera di qualsiasi nome.”






Indirizzo

Verona

Sito Web

https://alessioterzo.myportfolio.com/

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