26/06/2026
La seconda mostra VERONENSIS ha avuto un ottimo successo in termini sia di quantità che di qualità di pubblico intervenuto: molte persone, molto interessate, che di buon grado hanno ascoltato le mie spiegazioni e i miei aneddoti chiedendomi, devo dire quasi tutti, il significato che si cela dietro ogni singola immagine.
Parlando così tanto delle fotografie (la prima mostra è stata molto più breve in termini di durata) e a così tante persone di seguito mi sono reso conto di quanto ci possa essere da raccontare dietro ogni singolo scatto e quanto i soggetti ritratti in VERONENSIS mi abbiano davvero trasmesso in termini di emozioni, di vita vissuta.
Ciò mi ha rivelato la vera dimensione del progetto, che è infinitamente superiore agli scatti realizzati, ai libri stampati, alle mostre fatte.
Memoria, umanità, storia, plasmati in modo stupefacente, inaspettato e coinvolgente.
Sono piacevolmente stupefatto e galleggio di buon grado su questo mare calmo che è la consapevolezza di aver fatto qualcosa che ha un senso.
Tuttavia, la fotografia che pubblico oggi parla di un progetto ancora più grande, al quale VERONENSIS si inchina di buon grado: noi quattro, la nostra FAMIGLIA.
Questa è la cosa di cui vale la pena parlare, l’Amore e la responsabilità di lasciare ai nostri Figli una eredità raccontabile, che travalica il mero possesso: un ricordo di noi, penultima generazione, di cui valga la pena parlare e andare fieri, che vada serenamente oltre qualsiasi attività artistica per lasciare il posto agli abbracci, alle risate complici e a quanto sia stato intenso e magnifico percorrere insieme questo breve tratto di strada.
Grazie a tutti del vostro tempo,
Leonardo