27/10/2022
Un ponte, probabilmente ligneo, doveva essere presente in epoca romana nello stesso punto in cui sarebbe poi sorto il ponte delle Navi, necessario per consentire un più rapido collegamento dell'altra riva del fiume con la via Postumia tramite una sorta di circonvallazione della città, in modo da diminuire il traffico che doveva altrimenti dirigersi dentro la città. Notizie più certe di un ponte si hanno a partire dall'895 quando, sotto il regno di Berengario, è documentato un ponte che consentiva di collegare i due borghi di San Fermo e del Campo Marzio. Tale manufatto dovette sicuramente andare distrutto durante le piene dell'Adige e prontamente ricostruito ogni volta, sorte che toccò anche al vicino ponte Nuovo.
Uno di questi antichi ponti fu protagonista di un episodio significativo della storia di Verona: sul ponte si svolse una sanguinosa battaglia tra Cangrande II della Scala e il fratellastro Fregnano della Scala. Quest'ultimo infatti insorse contro il principe legittimo, obbligandolo a tornare da Bolzano dove era ospite del marchese di Brandeburgo, e scatenando così un combattimento al centro della città. Proprio su quel ponte Cangrande II riuscì a sopprimere l'insurrezione e a gettare Fregnano nell'Adige, che morì annegato. A seguito di questo evento il principe fece erigere, come voto, una piccola chiesa denominata Santa Maria della Vittoria.