07/07/2026
I Ray-Ban smart glasses hanno una camera. Ciò che tu vedi, lo vede anche qualcun altro. Questo è il cuore del concept: le stesse persone che si osservano sono le stesse persone osservate.
Nel deserto sono isolate — sospese, staccate dalla terra, distaccate dalla realtà. Nella sala controllo le stesse persone guardano se stesse sui monitor. Lo schermo non mostra "altri" — mostra loro stessi. Osservano la propria solitudine dal di fuori.
Il passaggio da ISOLATED a COMMUNITY non è geografico (dal deserto alla sala), è concettuale: la solitudine finisce quando qualcuno ti vede — anche se quel qualcuno sei tu. Gli occhiali Ray-Ban sono il ponte: la camera che rende possibile vedersi, monitorarsi, riconnettersi.
In una frase: non sei mai veramente solo quando puoi vedere e essere visto.
Come si traduce visivamente il passaggio dall'isolamento alla comunità?
Quando Alex Koban mi ha contattato raccontandomi il concept, la sfida era proprio rendere tangibile un'emozione astratta: guardare la propria solitudine dall'esterno.
Attraverso la regia, abbiamo dato forma a due mondi speculari: il deserto, dove le persone sono sospese e distaccate, e la sala controllo, dove quegli stessi sguardi si incrociano sui monitor.
I Ray-Ban smart glasses sono l'elemento disruption, il ponte tecnologico che rende possibile la riconnessione.
Credits:
Creative: Alex Koban
AI Ex*****on & Direction: Paolo Sabatini