14/05/2024
Il Giro d'Italia 2024 a Spinerano! [San Carlo Canavese]
La bellezza del Giro, in pianura dove il gruppo tira forte e sai che saranno solo pochi secondi di macchie colorate che sfilano, sta anche e soprattutto nell'attesa del Giro stesso, come ci racconta bene Paolo Conte.
Lo senti che arriva con le prime macchine degli apripista, delle moto della polizia numerate, dei commissari di gara. Lo senti con l'elicottero e l'ultraleggero prima lontani e ora via via più vicini. Lo senti con le macchine di servizio e le ammiraglie che si fanno sempre più f***e, e le moto dei fotografi che cercano l'appostamento più avanti. Lo senti con la macchina di inizio corsa. Ma soprattutto lo senti con il boato degli spettatori che stanno qualche centinaio di metri prima di te, con l'elicottero che ormai è sopra la tua testa, con le persone che iniziano ad agitare le braccia e incitare i corridori "bravi!" "forza!" "dai, dai!".
Poi lo vedi arrivare: sono rumori di catena, di pedali, qualche urla di messaggi tra i corridori, distinti tra il boato degli spettatori col sorriso gigantesco sulla faccia. Sono macchie che sfilano più veloci di te quando guidi nello stesso tratto, non solo maglie colorate, ma le scarpette, gli occhialoni, i caschi. Facce giovani, concentrate, impegnate, atleti che si giocano la carriera.
E poi, pochi secondi dopo, le ultime macchine di chiusura, l'elicottero già lontano più avanti, e le persone che ritornano ad attraversare la strada dandosi sguardi complici di soddisfazione e compiacimento: abbiamo visto Il Giro, ed è passato da noi!