Piergiulio Fiore Studio

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Piergiulio Fiore Studio Still Life I Packaging I Food & W**e
La fotografia è ciò che determina il valore percepito di un prodotto.

Lavoro sulla traduzione visiva di identità e packaging.

La continuità non è necessariamente ripetizione. A volte significa custodire ciò che è stato costruito, trovando nuovi m...
15/10/2026

La continuità non è necessariamente ripetizione. A volte significa custodire ciò che è stato costruito, trovando nuovi modi per portarlo avanti.
Da questo pensiero nasce il racconto visivo sviluppato per Frantoio Astolfi, un progetto che unisce fotografia di prodotto e immagini della lavorazione, per raccontare una cultura del fare che attraversa le generazioni, conservando le proprie radici e aprendosi a nuove prospettive.
Nello still life, questa relazione prende forma attraverso il dialogo tra materiali differenti. Il legno, con le sue irregolarità e i segni del tempo, richiama la tradizione, la memoria e il valore dell’esperienza. Le forme geometriche contemporanee introducono invece un’idea di evoluzione e rinnovamento.
Il prodotto si colloca nel punto d’incontro tra questi due mondi, diventando espressione di una continuità fatta di conoscenze tramandate e nuove sensibilità.
A questa interpretazione visiva si affiancano le immagini realizzate durante la raccolta e la lavorazione delle olive, che restituiscono la dimensione più concreta e autentica di quella stessa storia: i gesti, la materia, i luoghi e le persone che ogni giorno contribuiscono a mantenerla viva.
Due modi differenti di osservare e raccontare la stessa realtà, dove tradizione e contemporaneità non si contrappongono, ma trovano nella loro relazione un nuovo equilibrio.

14/07/2026

Ogni prodotto può essere comunicato attraverso linguaggi visivi diversi, ognuno con caratteristiche e possibilità espressive proprie.
Cambiano il tempo dell’osservazione, il ritmo della lettura e il modo in cui luce, materia e forme si rivelano. Per questo la scelta tra un’immagine statica e un contenuto in movimento non riguarda semplicemente il formato, ma il linguaggio con cui si decide di costruire la comunicazione.
Il movimento introduce un tempo di osservazione più ampio, permettendo a superfici, dettagli e finiture di emergere con gradualità, mentre la luce accompagna lo sguardo senza alterare l’essenzialità della composizione.
La scelta del linguaggio visivo è parte integrante del progetto. Definisce il modo in cui il prodotto viene vissuto ancora prima di essere utilizzato, trasformando l’osservazione in un’esperienza visiva coerente e riconoscibile.
Label Design Giuliano Graphic studio

Ci sono packaging che si fanno notare per la quantità di elementi e packaging che costruiscono la propria identità attra...
25/06/2026

Ci sono packaging che si fanno notare per la quantità di elementi e packaging che costruiscono la propria identità attraverso equilibrio, materia e coerenza.
Perla Nera Riserva appartiene decisamente alla seconda categoria.
La matericità della carta, il rilievo, la scelta dei dettagli e il rapporto tra pieni e vuoti contribuiscono a costruire un linguaggio essenziale ma immediatamente riconoscibile.
Anche l'immagine segue la stessa direzione, lavorando sul rapporto tra luce, materia e spazio senza aggiungere elementi superflui e lasciando che sia il progetto stesso a emergere.
Sono spesso questi dettagli, misurati e coerenti, a trasformare un insieme di elementi in un progetto riconoscibile.
label design: Durante Associati

Quando il design è minimo, ogni scelta diventa più evidente.La fotografia si muove in questo equilibrio, costruendo un’i...
05/05/2026

Quando il design è minimo, ogni scelta diventa più evidente.
La fotografia si muove in questo equilibrio, costruendo un’immagine che non invade, ma accompagna.
Tono su tono, elementi ridotti all’essenziale, una composizione che lavora per riduzione.
Il prodotto non viene enfatizzato, ma lasciato emergere all’interno di uno spazio controllato.
Un linguaggio silenzioso, dove forma e luce trovano una relazione stabile, costruita senza forzature.

La linea Altavia di Di Camillo Vini nasce da un luogo, ma soprattutto da una traccia.Un percorso che attraversa la Majel...
10/04/2026

La linea Altavia di Di Camillo Vini nasce da un luogo, ma soprattutto da una traccia.
Un percorso che attraversa la Majella, dove il paesaggio non è solo spazio ma memoria incisa. Segni lasciati nel tempo, superfici che trattengono storie, materia che diventa linguaggio.
Il lavoro fotografico prende forma da qui: dalla materia reale, raccolta e riportata nel set, per costruire immagini che non descrivono, ma restituiscono una presenza.
Le pietre diventano superficie attiva, elemento narrativo, accogliendo il prodotto e definendone il contesto in continuità con il territorio.
Il racconto si sviluppa poi su un secondo livello, più astratto. Tagli netti, composizioni essenziali, ambienti costruiti su contrasti netti, dove il segno si semplifica e lascia spazio alla lettura.
Un equilibrio tra materia e sottrazione, tra presenza e costruzione.
Cliente: Di Camillo Vini
Label Design: Stefano Bracci

Indirizzo

Vasto
66054

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393382968580

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