08/03/2025
Care Donne. / I nostri segreti passi , / le nostre arcane stanze,
illuminate da una mente capace di sognare / troppo inesperta per sapere.
Care Donne che festa vuota di stabilità, / ricca di attimi per autorizzarsi e credere.
Ogni sogno sarebbe da ripesare, / ogni anno, ogni giorno, subito
separando l’astratto dall’umano.
Care Donne che oggi ho incrociato.
Non ne sorrideva nessuna nella sua giornata / mattina solare di primavera
era la stessa già imparata. Oggi.
Cara donna io ho imparato.
Sono lui, sono lei, sono te.
Ti posso ascoltare lo sguardo racconta / so raccogliere di rimando il tuo sorriso. /
Donna oggi, / Sei una Persona. Sempre. /
Restiamo fermi qui
sul marciapiede
m’à fatto mille feste un cane sconosciuto.