Massimo Ankor photographies

09/06/2026

TORINO PRIDE 2026 \\\\\ That's when I start crawling like a hitman
Scope my man, and then I toss the dynamite
Silent night, there's no light
That's when I start crawling like a hitman
https://www.youtube.com/watch?v=rJs0YdT7EME
Ancora oggi in 64 Paesi del mondo essere gay è illegale e può portare alla prigione e, in alcuni casi, anche ad essere frustati e trattati a livello sanitario. C'è di più: come evidenzia il report di ILGA World, in alcuni Stati, come Iran e Arabia Saudita, è prevista anche la pena di morte. Va però ricordato come, anche se in molti Paesi gli atti sessuali consensuali tra persone dello stesso sesso sono legali, la stigmatizzazione sociale delle persone percepite come non eterosessuali o non cisgender resti oltre i livelli di guardia. Anche per questo è nata la giornata mondiale del coming out, festeggiata ogni 11 ottobre dal 1988, quando negli Stati Uniti, grazie allo psicologo Robert Eichberg e alla politica e attivista LGBT Jean O'Leary, fu scelto questo giorno per ricordare la cosiddetta “Grande Marcia”, celebrata a Washington nel 1987 per chiedere i diritti per le persone lesbiche e gay. Diritti che però, in diverse zone del mondo, rimangono ancora preclusi. --- Il Pride è tante cose, un moto collettivo di emozioni e partecipazione. Ma, prima di tutto, il Pride è nato come atto di ribellione contro il potere costituito e l’oppressione continua che la comunità LGBTQIA+ affrontava ieri e affronta ancora oggi. Siamo persone che amano e siamo persone che lottano. Vogliamo riappropriarci di entrambe queste definizioni, e vogliamo narrarle secondo le nostre prospettive e le nostre storie uniche e differenti...

TORINO PRIDE 2026 \\\\\  That's when I start crawling like a hitmanScope my man, and then I toss the dynamiteSilent nigh...
08/06/2026

TORINO PRIDE 2026 \\\\\ That's when I start crawling like a hitman
Scope my man, and then I toss the dynamite
Silent night, there's no light
That's when I start crawling like a hitman
https://www.youtube.com/watch?v=rJs0YdT7EME
Ancora oggi in 64 Paesi del mondo essere gay è illegale e può portare alla prigione e, in alcuni casi, anche ad essere frustati e trattati a livello sanitario. C'è di più: come evidenzia il report di ILGA World, in alcuni Stati, come Iran e Arabia Saudita, è prevista anche la pena di morte. Va però ricordato come, anche se in molti Paesi gli atti sessuali consensuali tra persone dello stesso sesso sono legali, la stigmatizzazione sociale delle persone percepite come non eterosessuali o non cisgender resti oltre i livelli di guardia. Anche per questo è nata la giornata mondiale del coming out, festeggiata ogni 11 ottobre dal 1988, quando negli Stati Uniti, grazie allo psicologo Robert Eichberg e alla politica e attivista LGBT Jean O'Leary, fu scelto questo giorno per ricordare la cosiddetta “Grande Marcia”, celebrata a Washington nel 1987 per chiedere i diritti per le persone lesbiche e gay. Diritti che però, in diverse zone del mondo, rimangono ancora preclusi. --- Il Pride è tante cose, un moto collettivo di emozioni e partecipazione. Ma, prima di tutto, il Pride è nato come atto di ribellione contro il potere costituito e l’oppressione continua che la comunità LGBTQIA+ affrontava ieri e affronta ancora oggi. Siamo persone che amano e siamo persone che lottano. Vogliamo riappropriarci di entrambe queste definizioni, e vogliamo narrarle secondo le nostre prospettive e le nostre storie uniche e differenti... Coordinamento Torino Pride

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08/06/2026

That's when I start crawling like a hitman
Scope my man, and then I toss the dynamite
Silent night, there's no light
That's when I start crawling like a hitman
https://www.youtube.com/watch?v=rJs0YdT7EME
Ancora oggi in 64 Paesi del mondo essere gay è illegale e può portare alla prigione e, in alcuni casi, anche ad essere frustati e trattati a livello sanitario. C'è di più: come evidenzia il report di ILGA World, in alcuni Stati, come Iran e Arabia Saudita, è prevista anche la pena di morte. Va però ricordato come, anche se in molti Paesi gli atti sessuali consensuali tra persone dello stesso sesso sono legali, la stigmatizzazione sociale delle persone percepite come non eterosessuali o non cisgender resti oltre i livelli di guardia. Anche per questo è nata la giornata mondiale del coming out, festeggiata ogni 11 ottobre dal 1988, quando negli Stati Uniti, grazie allo psicologo Robert Eichberg e alla politica e attivista LGBT Jean O'Leary, fu scelto questo giorno per ricordare la cosiddetta “Grande Marcia”, celebrata a Washington nel 1987 per chiedere i diritti per le persone lesbiche e gay. Diritti che però, in diverse zone del mondo, rimangono ancora preclusi. --- Il Pride è tante cose, un moto collettivo di emozioni e partecipazione. Ma, prima di tutto, il Pride è nato come atto di ribellione contro il potere costituito e l’oppressione continua che la comunità LGBTQIA+ affrontava ieri e affronta ancora oggi. Siamo persone che amano e siamo persone che lottano. Vogliamo riappropriarci di entrambe queste definizioni, e vogliamo narrarle secondo le nostre prospettive e le nostre storie uniche e differenti... Coordinamento Torino Pride

08/06/2026
08/06/2026

That's when I start crawling like a hitman
Scope my man, and then I toss the dynamite
Silent night, there's no light
That's when I start crawling like a hitman
https://www.youtube.com/watch?v=rJs0YdT7EME
Ancora oggi in 64 Paesi del mondo essere gay è illegale e può portare alla prigione e, in alcuni casi, anche ad essere frustati e trattati a livello sanitario. C'è di più: come evidenzia il report di ILGA World, in alcuni Stati, come Iran e Arabia Saudita, è prevista anche la pena di morte. Va però ricordato come, anche se in molti Paesi gli atti sessuali consensuali tra persone dello stesso sesso sono legali, la stigmatizzazione sociale delle persone percepite come non eterosessuali o non cisgender resti oltre i livelli di guardia. Anche per questo è nata la giornata mondiale del coming out, festeggiata ogni 11 ottobre dal 1988, quando negli Stati Uniti, grazie allo psicologo Robert Eichberg e alla politica e attivista LGBT Jean O'Leary, fu scelto questo giorno per ricordare la cosiddetta “Grande Marcia”, celebrata a Washington nel 1987 per chiedere i diritti per le persone lesbiche e gay. Diritti che però, in diverse zone del mondo, rimangono ancora preclusi. --- Il Pride è tante cose, un moto collettivo di emozioni e partecipazione. Ma, prima di tutto, il Pride è nato come atto di ribellione contro il potere costituito e l’oppressione continua che la comunità LGBTQIA+ affrontava ieri e affronta ancora oggi. Siamo persone che amano e siamo persone che lottano. Vogliamo riappropriarci di entrambe queste definizioni, e vogliamo narrarle secondo le nostre prospettive e le nostre storie uniche e differenti...

08/06/2026

That's when I start crawling like a hitman
Scope my man, and then I toss the dynamite
Silent night, there's no light
That's when I start crawling like a hitman
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Ancora oggi in 64 Paesi del mondo essere gay è illegale e può portare alla prigione e, in alcuni casi, anche ad essere frustati e trattati a livello sanitario. C'è di più: come evidenzia il report di ILGA World, in alcuni Stati, come Iran e Arabia Saudita, è prevista anche la pena di morte. Va però ricordato come, anche se in molti Paesi gli atti sessuali consensuali tra persone dello stesso sesso sono legali, la stigmatizzazione sociale delle persone percepite come non eterosessuali o non cisgender resti oltre i livelli di guardia. Anche per questo è nata la giornata mondiale del coming out, festeggiata ogni 11 ottobre dal 1988, quando negli Stati Uniti, grazie allo psicologo Robert Eichberg e alla politica e attivista LGBT Jean O'Leary, fu scelto questo giorno per ricordare la cosiddetta “Grande Marcia”, celebrata a Washington nel 1987 per chiedere i diritti per le persone lesbiche e gay. Diritti che però, in diverse zone del mondo, rimangono ancora preclusi. --- Il Pride è tante cose, un moto collettivo di emozioni e partecipazione. Ma, prima di tutto, il Pride è nato come atto di ribellione contro il potere costituito e l’oppressione continua che la comunità LGBTQIA+ affrontava ieri e affronta ancora oggi. Siamo persone che amano e siamo persone che lottano. Vogliamo riappropriarci di entrambe queste definizioni, e vogliamo narrarle secondo le nostre prospettive e le nostre storie uniche e differenti...

𝐏𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐦𝐨𝐝𝐞 𝐬𝐮 𝐆𝐚𝐳𝐚(Questo post ha un anno, ma è ancora così attuale).Molte volte mi è stato chiesto di dire una paro...
16/02/2026

𝐏𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐦𝐨𝐝𝐞 𝐬𝐮 𝐆𝐚𝐳𝐚
(Questo post ha un anno, ma è ancora così attuale).
Molte volte mi è stato chiesto di dire una parola su Gaza. A volte erano richieste accorate, spesso persino rabbiose.

Non sono un inviato di guerra, né un esperto di politica internazionale. Perciò non ho notizie da condividere che non siano già di dominio pubblico.

Evitare di dire banalità solitamente è una buona cosa. Nondimeno perfino dichiarare l'ovvio è preferibile ad alimentare il sospetto odioso di essere pavidi, collusi o indifferenti.

Perciò esprimo in poche e scarne frasi il mio pensiero, sebbene - come detto - si tratti di banalità.

* * * * *

Mi auguro la totale eliminazione di Hamas.
Mi auguro l'eliminazione politica di Netanyahu.
Desidero che le bambine e i bambini di Gaza possano studiare: ricevere un'educazione che li renda liberi dal degrado culturale e materiale (il che implica, ovviamente, la fine della carneficina in atto, se non fosse chiaro);
Desidero che gli ostaggi israeliani possano tornare a casa.

Voglio che gli arabi palestinesi abbiano un loro stato sovrano; uno stato laico in cui possano vivere pacificamente anche gli ebrei.
Voglio che lo stato di Israele continui ad esistere. E che gli arabi possano continuare a vivere in Israele (sono circa 2 milioni, oltre il 20% della popolazione), avendo pari diritti degli ebrei.

Questa guerra non è fra i palestinesi e gli israeliani. Perché anche gli israeliani vivono nella terra che storicamente è chiamata Palestina, dunque sono palestinesi. Questa è una guerra fratricida fra palestinesi e palestinesi; palestinesi israeliani e palestinesi gazawi.

Roberto Mercadini

Grazie Roberto per queste lucide parole. È ora che i costruttori di pace come te facciano sentire la loro voce. E tacciano i fomentatori di odio.

"Czeslawa Kwoka, polacca cattolica, 14 anni. Morta nel campo di sterminio di Auschwitz il 18 Febbraio 1943 con un'iniezi...
27/01/2026

"Czeslawa Kwoka, polacca cattolica, 14 anni.
Morta nel campo di sterminio di Auschwitz il 18 Febbraio 1943 con un'iniezione di fenolo nel cuore. Poco prima dell'esecuzione, è stata fotografata dal prigioniero Whilem Brasse, che ha testimoniato contro il boia di Czeslawa, la donna che, prima della foto, l'ha colpita in faccia, come mostra l'ematoma sul labbro. È il volto di una bambina terrorizzata, che nemmeno parlava la loro lingua e che aveva perso la madre pochi giorni prima. Era uno dei circa 250.000 bambini e minorenni giustiziati ad Auschwitz-Birkenau.

La foto, originariamente in bianco e nero al Memorial Oświęcim, è stata colorata dalla fotografa professionista brasiliana Anna Amaral, rimasta così impressionata dalla foto di Czeslawa da renderla a colori e disponibile per tutti. Questi erano i prigionieri con il pigiama a righe dei campi di concentramento, non quei trogloditi oggi a Novara".

Raffaele Fracassi

Indirizzo

Via Borgosesia
Turin

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