13/01/2017
Copia delle 5 Lire del Regno delle Due Sicilie del 1813, emessa durante il regno di Gioacchino Murat (1808-1815).
Spesso diamo poco significato alle raffigurazioni incise sulle monete, ma in realtà esse hanno grande importanza storica, politica e sociale.
Come oggi sulle nostre monete troviamo rappresentazioni della nostra storia e cultura anche nell'antichità succedeva la stessa cosa. Un lato ci ricorda la nostra origine, di cui siamo ereditari, l'altro la nostra appartenenza, nel nostro caso, l'Unione Europea.
La coniazione di monete raffiguranti volti di persone di potere, come in queste caso Murat, è tipico di una istituzione monarchica con fini puramente propagandistici. E' come se guardando la moneta, con cui stiamo comprando i nostri beni, essa ci ricordi che lo facciamo grazie al personaggio inciso. Ma chi fu il primo ad emettere una moneta con la propria immagine? Sicuramente i re dei grandi regni ellenistici in cui si aveva una concezione puramente orientaleggiante della monarchia (il re è un dio e deve essere oggetto di culti personali, completamente estraneo e contrastante con gli ideali della tradizione romana e del mos maiorum). Ma nella nostra tradizione e nella nostra identità le prime monete risalgono alle grandi guerre civili tra Pompeo e Cesare. Quest'ultimo diventato Dictator Perpetvvm (dittatore a vita) emise per la prima volta una moneta ufficiale della Res Pvblica recante una sua immagine. Lo stesso fecero gli imperatori romani che si susseguirono. Anche per questo motivo Cesare è considerato da molti primo imperatore "de facto"