The Different Guide

The Different Guide Eccoti su Torino Different Guide. Con Torino Different Guide vogliamo farti scoprire il volto vibrante di questa città:
il volto che da sempre ci affascina.

La guida che ti racconta Torino tra itinerari unici, aneddoti, eventi e curiosità.

Molti erano convinti che sarebbe crollata.Invece è ancora lì, nel cuore di Torino, da oltre 140 anni.È la Fetta di Polen...
17/06/2026

Molti erano convinti che sarebbe crollata.

Invece è ancora lì, nel cuore di Torino, da oltre 140 anni.

È la Fetta di Polenta, uno degli edifici più curiosi della città.

Il suo vero nome è Casa Scaccabarozzi ed è stata progettata da Alessandro Antonelli, lo stesso architetto della Mole Antonelliana.

Il terreno a disposizione era strettissimo.

Ma Antonelli non si lasciò scoraggiare: raccolse la sfida e decise di costruire comunque.

Il risultato?
7 piani fuori terra, 2 interrati e appena 54 centimetri nel punto più stretto.

Ancora oggi è uno degli edifici più fotografati di Torino e uno dei simboli più riconoscibili del quartiere Vanchiglia.

📍 Lo trovi in via Giulia di Barolo 9, all’angolo con corso San Maurizio.

La Fetta di Polenta fa parte del percorso STRANGE della The Different Guide Torino, dedicato ai luoghi più insoliti della città.

👇Nel primo commento trovi il link per scaricare gratuitamente la guida.

12/06/2026

Torino sa essere molto strana.

Un palazzo largo appena mezzo metro.
Una casa dove gli alberi crescono sui tetti.
Un enorme piercing sospeso sopra una piazza.

E no, non sono scenografie cinematografiche.
Sono luoghi reali che puoi trovare passeggiando per la città.

👉 Nella The Different Guide Torino trovi anche un percorso dedicato ai luoghi più insoliti e sorprendenti della città.

📥 Link nel primo commento per scaricare gratuitamente la guida.

Da lontano vedi un orso.Da vicino scopri biciclette rotte, lamiere, pezzi di auto e altri materiali di scarto.È The Big ...
11/06/2026

Da lontano vedi un orso.
Da vicino scopri biciclette rotte, lamiere, pezzi di auto e altri materiali di scarto.

È The Big Bear, una delle opere di street art più sorprendenti di Torino.

È stata realizzata nel 2016 dall’artista portoghese Bordalo II sulla parete laterale del Teatro Colosseo, in via Giorgio Bidone 30, nel quartiere San Salvario.

L’orso non è stato costruito così per caso.

Fa parte del progetto internazionale Big Trash Animals, con cui l’artista trasforma i rifiuti in animali per far riflettere sul rapporto tra consumi, scarti e natura.

Accanto all’opera c’è anche la Black Dream Wall, una parete pubblica con la scritta “Before I die”, dove chi passa può lasciare un pensiero, un desiderio o qualcosa che vorrebbe fare nella vita.

Due opere diverse, una accanto all’altra:
una ti fa guardare cosa scartiamo,
l’altra ti chiede cosa vuoi lasciare.

👇 E se ti piace scoprire luoghi che raccontano la città in modo diverso, nel primo commento trovi il link per scaricare gratuitamente The DIFFERENT Guide Torino!

Tra i palazzi eleganti di Cit Turin ce n’è uno che sembra uscito da un romanzo gotico.Torrette, decorazioni neogotiche, ...
09/06/2026

Tra i palazzi eleganti di Cit Turin ce n’è uno che sembra uscito da un romanzo gotico.

Torrette, decorazioni neogotiche, draghi scolpiti accanto al portone e dettagli che fanno pensare più a un castello fantastico che alla Torino sabauda.

È la Casa della Vittoria, ma quasi tutti la conoscono come Casa dei Draghi.

👉Nel nostro articolo raccontiamo la storia di uno degli edifici Liberty più scenografici della città.

Scopri la Casa dei Draghi di Torino: il palazzo liberty-neogotico di Cit Turin tra draghi scolpiti, simboli e architettura scenografica.

07/06/2026

Torino è piena di tori.
Li trovi sui portoni, nelle fontane, sotto i portici, scolpiti nella pietra o nascosti tra i dettagli della città.

Alcuni raccontano la storia di Torino.
Altri sembrano semplicemente osservare chi passa.

👉Nel percorso ICON della The Different Guide Torino abbiamo raccolto alcuni dei simboli più iconici, e a volte più nascosti, della città.

👇 Nel primo commento trovi il link per scaricare gratuitamente The Different Guide Torino.

Uno dei simboli più famosi di Torino nasce da una scarsità.È il 1806.Il cacao diventa raro, costoso, difficile da trovar...
05/06/2026

Uno dei simboli più famosi di Torino nasce da una scarsità.

È il 1806.

Il cacao diventa raro, costoso, difficile da trovare.

Da lì nasce una storia che porterà al gianduia e ai gianduiotti.

👉 Nel nostro articolo raccontiamo come Torino ha trasformato un limite in una delle sue specialità più conosciute!

Scopri perché il blocco imposto da Napoleone porta alla nascita del gianduia, il cioccolato simbolo di Torino.

Nel 2005, davanti a Palazzo Nuovo compare una scultura impossibile da ignorare.Due volti sovrapposti.Due bocche spalanca...
03/06/2026

Nel 2005, davanti a Palazzo Nuovo compare una scultura impossibile da ignorare.

Due volti sovrapposti.
Due bocche spalancate.
Quattro mani che amplificano un grido.

L’opera si chiama Eco.

È stata realizzata dall’artista francese Marc Didou per il progetto “100 piazze per Torino”, nato per portare l’arte contemporanea negli spazi quotidiani della città.

Ma perché collocarla proprio lì, davanti all’Università?
Perché il tema scelto per Eco è la Comunicazione.

E Palazzo Nuovo e via Verdi sono attraversati ogni giorno da studenti, discussioni e idee che si incrociano continuamente.

Hai mai provato ad avvicinare l’orecchio alla bocca di Eco?
Dovresti sentire un suono d’acqua.
Per Marc Didou, quel suono richiama la confluenza del Po e della Dora:
una presenza continua che si mescola alle voci e ai rumori della città.

Ed è questo che rende Eco diversa da molte altre opere urbane:
non è una scultura solo da guardare, ma anche da ascoltare.

👇E se ti piace scoprire luoghi che raccontano la città in modo diverso, nel primo commento trovi il link per consultare gratuitamente The DIFFERENT Guide Torino!

30/05/2026

Turin Art.
Una città si può leggere anche sui muri.

Tra murales, installazioni e arte urbana, Torino mostra un volto che spesso sfugge agli itinerari più conosciuti.

👉 Nella The Different Guide Torino trovi il Percorso ART dedicato ai luoghi dell’arte contemporanea urbana.

📥 Nel primo commento trovi il link per scaricare gratuitamente la guida.

Non è una casa.Non è un museo.In via Napione 2, affacciata sul Po, Casa Mollino è uno degli spazi più insoliti di Torino...
28/05/2026

Non è una casa.
Non è un museo.
In via Napione 2, affacciata sul Po, Casa Mollino è uno degli spazi più insoliti di Torino.
Ogni oggetto, ogni arredo, ogni dettaglio è parte di una visione precisa.

👉 Nel nostro articolo ti raccontiamo la storia di questo luogo difficile da definire e di come visitarlo!

Scopri Casa Mollino a Torino: l’appartamento progettato da Carlo Mollino tra design, simboli e dettagli fuori dal comune.

Per qualche ora, Torino si sposta in Vietnam!Succede il 6 giugno da Camellia - Il tempo del tè, con un workshop dedicato...
26/05/2026

Per qualche ora, Torino si sposta in Vietnam!

Succede il 6 giugno da Camellia - Il tempo del tè, con un workshop dedicato alla cultura vietnamita del tè tra racconti, degustazioni e rituali.

Camellia - Il tempo del tè è uno dei luoghi che abbiamo inserito nella The Different Guide Torino: un luogo in cui tè, rituali e tradizioni trasformano una pausa in un viaggio attraverso culture lontane.

👇Qui sotto trovi tutte le informazioni sul workshop!

Cari Amici, sapete già che tra i paesi della geografia del tè, il Vietnam occupa per noi un posto speciale.

Alcuni anni fa abbiamo avuto la fortuna di incontrare Vân Nguyen: di origine vietnamita, vive a Parigi, dove gestisce TRÀ-ART, negozio e sala da tè e dove ha dato vita al brand Nuage Sauvage.
Il suo avvicinamento al mondo del tè è stato casuale. Dopo aver completato gli studi di fotografia alla Gobelins School of Image di Parigi, è rientrata in Vietnam alla ricerca di soggetti fotografici, scoprendo una foresta di alberi di tè secolari tra le montagne del Vietnam settentrionale.

È nato così Nuage Sauvage che ci permette di apprezzare il tè coltivato e raccolto dalle comunità H’mong e Dzao.

A seconda del tè, la provenienza varia da antiche foreste ad alta quota, in regioni come Ha Giang, Lao Cai o Yen Bai, a giardini storici gestiti con criteri biologici, come quello di Ban Lien.

Da Nuage Sauvage, ogni tè è monorigine: le foglie provengono da un luogo specifico… un appezzamento di terreno, una piccola azienda agricola a conduzione familiare o un’area forestale ben definita.
E così in una tazza si può davvero assaporare la geografia del luogo, la stagione del raccolto e la maestria dell’artigiano che lo ha creato.

Vân sarà nostra ospite sabato 6 giugno 2026, per un workshop sulla cultura del tè vietnamita.

Questo workshop è concepito come un viaggio culturale e sensoriale immersivo nel mondo del tè vietnamita, combinando formazione, narrazione e degustazione guidata.
Vân ci parlerà della storia e della filosofia del tè vietnamita, di tradizioni e rituali culturali. Ma anche di metodi di produzione e delle principali regioni del tè in Vietnam.
Non solo un evento, ma un ponte culturale tra il mondo di Camellia e il patrimonio vivente del tè vietnamita.

L’appuntamento è per sabato 6 giugno 2026, dalle ore 15 alle ore 17. È richiesta la prenotazione via mail a [email protected] e il pagamento anticipato di un contributo pari a euro 40.

Indirizzo

Turin
10152

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