Stefania Staltaro

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Stefania Staltaro La cosa più preziosa che abbiamo è la nostra capacità di scegliere. Studio, sperimento e condivido ciò che mi aiuta a orientarmi nella complessità delle cose.

Ho fondato un’azienda che nasce dagli stessi valori che condivido qui.

C’è una forza immensa nel silenzio.La guarigione e la crescita personale cominciano quando ci concediamo uno spazio come...
20/10/2026

C’è una forza immensa nel silenzio.

La guarigione e la crescita personale cominciano quando ci concediamo uno spazio come questo: per fermarci, respirare e ritrovare la consapevolezza.

Possiamo cambiare strada, reinventarci, cambiare lavoro e trasformare la nostra vita. Possiamo — e dobbiamo — essere creativi con il nostro percorso, superando la paura del giudizio e ritrovare il nostro benessere.

Questa foto per me rappresenta proprio questo: un momento per dire a se stessi “Fermati. Ascolta. Rendi la tua vita un capolavoro.”

Quando cerchi di inseguire chi non sei solo per rientrare nei modelli che gli altri si aspettano da te, è lì che inizi a...
18/09/2026

Quando cerchi di inseguire chi non sei solo per rientrare nei modelli che gli altri si aspettano da te, è lì che inizi a perderti. Serve il coraggio di spogliarsi di tutte quelle aspettative che ci hanno appiccicato addosso — e che noi stessi, più o meno consapevolmente, abbiamo finito per accettare.

Per anni mi sono incastrata anche io in questo meccanismo. Fotografa, videomaker, poi marketer, ecc ecce ecc: ruoli definiti in cui mi sentivo rassicurata, ma che hanno finito per soffocare ciò che desideravo davvero.

L’ansia da prestazione e il perfezionismo spesso colpiscono proprio quando pensiamo di dovere dimostrare continuamente il nostro valore dentro un’etichetta.

Il punto di svolta arriva quando smetti di usare le tue competenze per compiacere il mercato e inizi a metterle al servizio di ciò che ami.

Quando ho deciso di creare la mia realtà, molti si aspettavano un’agenzia tradizionale o la classica produzione video. Scegliere una strada diversa ha significato accettare che gli altri potessero vederla come un’incoerenza.

Ma la verità è che non dobbiamo per forza essere comprensibili a tutti. La vera coerenza non è rimanere fedeli all’idea che gli altri hanno di noi, ma avere la libertà di far evolvere chi siamo.

Piccoli passi ogni giorno!Ultima domenica di agosto…
30/08/2026

Piccoli passi ogni giorno!
Ultima domenica di agosto…

Ultimamente mi sono ritrovata a pensare a quanto velocemente consumiamo informazioni.Sui social sembra che tutti abbiano...
27/08/2026

Ultimamente mi sono ritrovata a pensare a quanto velocemente consumiamo informazioni.

Sui social sembra che tutti abbiano una risposta.

C'è chi spiega cosa è vero, chi cosa è falso, chi fa una react per dimostrare che l'altro ha torto.

E noi guardiamo, ascoltiamo, commentiamo e spesso scegliamo da che parte stare.

Ma quanto tempo ci concediamo davvero per capire ciò che abbiamo appena visto?

Se una persona dice qualcosa con cui siamo già d'accordo, siamo naturalmente più portati a darle credito. Se invece dice qualcosa che contraddice ciò che pensiamo, siamo più portati a metterla in discussione.

E questo meccanismo diventa ancora più evidente nelle react.

Se chi fa la react dice che il video originale è pieno di inesattezze, siamo portati a fidarci della sua versione.

Ma se quella persona sta a sua volta semplificando, interpretando male l'argomento o dicendo qualcosa di inesatto?

Chi ci dice che sia proprio lei ad avere ragione?

Il problema è che Instagram non ci lascia molto tempo per farci questa domanda.

Un contenuto tira l'altro.
Una react genera un'altra react.
Una frase diventa virale e, nel giro di poche ore, migliaia di persone stanno discutendo di qualcosa che magari nessuno ha davvero approfondito.

E così rischiamo di consumare tantissime informazioni senza averne capita davvero nessuna fino in fondo.

E allora mi chiedo:
stiamo davvero cercando la verità o stiamo semplicemente cercando qualcuno a cui credere?

Forse non abbiamo smesso di cercare la verità.
Forse abbiamo smesso di darci il tempo di cercarla.

Dovremmo tornare a concederci proprio questo: il tempo di approfondire, di mettere in discussione anche ciò che ci sembra già giusto, di non avere necessariamente un'opinione immediata su tutto.

Perché non sapere ancora cosa pensare non è un problema.
A volte è semplicemente il punto da cui iniziare a cercare.

Chiudo i 37 anni lasciando andare ogni residuo di controllo, di delusioni e di aspettative che non mi appartengono più.C...
30/07/2026

Chiudo i 37 anni lasciando andare ogni residuo di controllo, di delusioni e di aspettative che non mi appartengono più.

C'è una verità che quest'anno ho imparato a guardare negli occhi.
E una volta che la vedi, non puoi più fingere di non conoscerla.

Mi ha insegnato che il vero potere non è controllare gli altri, ma riprendere possesso della propria energia. Che la realtà intorno a noi cambia quando smettiamo di scendere a compromessi con noi stessi. Che alcune catene esistono solo finché scegliamo di indossarle.

Ho avuto il coraggio di parlare.
Di dire ciò che da tempo non era più in risonanza con me.
Di scegliere il rispetto prima della convenienza.
Di restare fedele ai miei valori, anche quando questo significava cambiare tutto.

Ed è proprio da quella scelta che ha iniziato a cambiare tutta la mia realtà.

Solo oggi mi rendo conto che tutto questo aveva un nome: trasmutazione.

Ho trasformato la delusione in chiarezza.
Il silenzio in voce.
La rabbia in azione.
I limiti in possibilità.

La realtà intorno a me è cambiata perché sono cambiata io.

Oggi non celebro solo il mio compleanno.
Celebro il coraggio di essermi presa lo spazio che merito, di aver scommesso su me stessa e di aver capito che il vero potere è la libertà di creare la propria strada, giorno dopo giorno.

Orgogliosa, felice e profondamente soddisfatta dell'oggi.

Grata e innamorata dell'uomo che ogni giorno sceglie di camminare al mio fianco, condividendo valori, sogni e responsabilità.

Onorata di far parte di un gruppo con cui abbiamo creato non solo un progetto di business, ma un progetto di vita.

Consapevole che ogni persona incontrata e ogni esperienza vissuta, bella o dolorosa, sono state la mia "porta stretta" per diventare la donna che sono oggi.

Non faccio mai questo tipo di dichiarazioni.
Ma quest'anno sento di dovermelo concedere.
Per rispetto della strada percorsa.
Per gratitudine verso tutto ciò che mi ha trasformata.
E per fiducia verso tutto ciò che ancora deve arrivare.

Applaudo la Vita.
Perché, anche quando non ne comprendiamo il senso, sa sempre dove ci sta conducendo.

Oggi sono 38.
Un anno in più di consapevolezza.
Buon compleanno a me. 🪷

Per molti anni ho creduto che esistesse una scelta giusta da trovare.Il modo giusto di mangiare, il modo giusto di viver...
23/07/2026

Per molti anni ho creduto che esistesse una scelta giusta da trovare.

Il modo giusto di mangiare, il modo giusto di vivere, il professionista giusto da seguire. La teoria giusta a cui credere.

Poi, studiando, facendo esperienza e mettendo continuamente alla prova le mie convinzioni, ho capito una cosa: la parte più difficile non è scegliere, ma assumersi la responsabilità delle proprie scelte.

Viviamo in un momento storico in cui abbiamo accesso a più informazioni di quante effettivamente siamo in grado di processare, verificare e sperimentare sulla nostra pelle. Questo ha reso sempre più difficile orientarsi, distinguere ciò che risuona davvero con noi e costruire un proprio criterio di scelta.

Cerchiamo qualcuno che ci dica cosa fare, cosa mangiare, cosa comprare, cosa pensare e quale strada percorrere. È molto più semplice affidare il proprio criterio a qualcuno che sembra avere già tutte le risposte.

Io, dal mio canto, continuo a studiare, ricercare, cambiare idea quando ciò che scopro mi porta in una direzione diversa e a mettere continuamente alla prova le mie convinzioni. È così che costruisco il mio modo di mangiare, di vivere, di fare impresa e di relazionarmi con il mondo.

Le domande che mi faccio oggi sono molto più interessanti delle risposte che avevo dieci anni fa.

Se c'è una cosa che negli anni ho imparato è che la libertà nasce dalla possibilità di scegliere consapevolmente. E la consapevolezza richiede tempo, studio, esperienza e la disponibilità a rimettere continuamente in discussione ciò che crediamo di sapere.

E forse la scelta più importante che possiamo fare ogni giorno è proprio questa: continuare a cercare.

Non ho mai sopportato l’idea che qualcun altro decidesse per me.
Per anni ho pensato che fosse solo un tratto del mio ca...
10/07/2026

Non ho mai sopportato l’idea che qualcun altro decidesse per me.

Per anni ho pensato che fosse solo un tratto del mio carattere.

Oggi so che era molto di più.

Era il motivo per cui continuavo a cambiare strada.
Non ti racconto chi sono per presentarmi. Te lo racconto perché è il motivo per cui oggi sono qui.

Tutto quello che condivido parte dalla stessa domanda: come si sceglie bene per sé?

È il filo che unisce tutto quello che faccio.
La mia azienda. Il marketing. Il benessere.
E questo profilo.

Sto imparando a lasciare le idee qualche giorno prima di scriverle.Sembra una cosa semplice. In realtà non lo è.Quando u...
30/06/2026

Sto imparando a lasciare le idee qualche giorno prima di scriverle.

Sembra una cosa semplice. In realtà non lo è.

Quando un pensiero arriva con forza, la tentazione è metterlo subito nero su bianco. Per paura di perderlo. Per paura che, aspettando, si affievolisca.

Eppure ho notato una cosa.

I pensieri che resistono al silenzio di qualche giorno, quasi sempre hanno qualcosa da dire.

Quelli che svaniscono, probabilmente avevano solo bisogno di essere ascoltati da me, non necessariamente condivisi.

Da un po' di tempo sto cercando di riconoscere la differenza.

Questa foto è di qualche anno fa, alle OGR di Torino. Eravamo lì a testare attrezzatura video per un lavoro che dovevamo...
27/06/2026

Questa foto è di qualche anno fa, alle OGR di Torino. Eravamo lì a testare attrezzatura video per un lavoro che dovevamo fare in Lavazza.

In quel periodo facevamo molta regia, molta fotografia.

Davanti a un cambio professionale come quello che ho fatto, è normale chiedersi se si è lasciato qualcosa indietro. Io invece, guardando questa foto, mi rendo conto di una cosa diversa: non ho lasciato niente. Ho aggiunto.

L’attrezzatura c’è ancora, la professione anche.
Sono cambiate le esigenze del momento, e si sono ampliate le competenze.

Kinaui adesso ha bisogno di altre parti di me, ed è giusto così.

Ci sono stagioni nella vita professionale. Le competenze costruite non scompaiono quando smetti di usarle ogni giorno. Restano, pronte a tornare quando servono.

Ieri sera abbiamo organizzato una live con un medico per parlare di vitamina K2.Un argomento che ha molto a che fare con...
23/06/2026

Ieri sera abbiamo organizzato una live con un medico per parlare di vitamina K2.
Un argomento che ha molto a che fare con il nostro mondo, con Veroghí e più in generale con il rapporto tra alimentazione e benessere.

Mentre preparavo la serata mi è tornata in mente una riflessione che faccio spesso.
Esistono modi molto diversi di raccontare un prodotto.

C'è chi parte dal prodotto.
E chi parte dalle informazioni che aiutano a capirlo.

Noi, quando ci riusciamo, proviamo a fare la seconda cosa.
Perché alla fine vendere non è mai stato il nostro punto di partenza.
Semmai la conseguenza.

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