25/02/2022
“IL PRIMA”
In questo intervento di nuova incorniciatura, eseguito per un disegno del 1967 di renato Guttuso, si è prima di tutto smontato e rimosso tutti i materiali dannosi per l’opera.
Come si vede dalla documentazione fotografica, l’uso di materiali sbagliati (non conservativi), ha creato, in soli 55 anni, evidenti e permanenti danni a quest’opera su carta.
Come si può vedere i responsabili di questi danni sono principalmente tre, il passepartout, il nastro di fissaggio e il retro cornice.
Il passepartout, del tipo contenente lignina (si evince dalla colorazione giallo/marrone dello smusso) non è del tipo senza acidi e a ph-neutro, si può notare come abbia ingiallito tutto il perimetro del foglio più vicino allo smusso, questo succede perché i gas acidi rilasciati negli anni dalla pasta di legno contenuta nell’anima del passepartout attaccano la carta creando questo alone giallo/marrone su tutto il perimetro, a lungo andare questa situazione porta la carta ad assottigliarsi fino a bucarsi e sfaldarsi.
Il nastro di fissaggio ha contribuito anche lui a questo processo, essendo anch’esso a diretto contatto con l’opera e non essendo un nastro a ph-neutro e privo di acido, infatti è un normalissimo nastro da carrozzeria.
Oltre a contribuire a creare un ambiente acido all’interno della cornice, questo tipo di nastro crea parecchi problemi in caso di rimozione.
Infine il pannello “retrocorne” non essendo anti umidità ed essendo anch’esso particolarmente acido, ha contribuito a creare macchie ed aloni su tutta la superficie dell’opera.
È fondamentale per preservare le vostre opere d’arte e di conseguenza i vostri investimenti, richiedere ed esigere che le incorniciature vengano realizzate utilizzano tecniche e materiali adatti, garantiti è certificati.