Giovanni Nicosia Photo Videomaker

Giovanni Nicosia Photo Videomaker Questa pagina dedicata alla mia seconda attività. Fotografo Videomaker

“LE CUCINE DELLA VITA”RACCONTARE LA VITA ATTRAVERSO IL CUORE DELLA CASA“Le Cucine della Vita” fa parte del progetto Racc...
23/05/2026

“LE CUCINE DELLA VITA”
RACCONTARE LA VITA ATTRAVERSO IL CUORE DELLA CASA
“Le Cucine della Vita” fa parte del progetto Raccontare con Gusto e ne rappresenta uno dei filoni più intimi e autentici. Si concentra sulle cucine di casa: non quelle idealizzate o museali, ma le cucine vissute, reali e quotidiane, dove ogni oggetto racconta storie di famiglia, lavoro e affetti.Attraverso la fotografia, entro nelle abitazioni private per catturare spazi caldi e accoglienti, segnati dal tempo e dalla presenza umana. Cucine rurali e domestiche, semplici ma cariche di significato, dove un tavolo consumato, una stufa, una credenza o la luce che entra dalla finestra diventano tracce visibili di stagioni trascorse, di sacrifici quotidiani e di una vita costruita attorno alla tavola.Queste immagini raccontano la vita vera. Non si tratta solo di documentare spazi, ma di restituire dignità a luoghi che custodiscono valori e tradizioni familiari, diventando simbolo dell’identità di un territorio.Ogni fotografia è uno spaccato di vita, un racconto silenzioso fatto di oggetti, gesti e luce. “Le Cucine della Vita” è un omaggio a chi, attraverso il cibo e la condivisione, ha costruito il senso della famiglia e dell’appartenenza.



Finanziato con fondi Decreto SG n. 497 del 12/05/2023 – Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, Linea B.

"Raccontare con gusto" è la volta dei Sügeli di Realdo, chiamati anche "cörpi de diu". Ringrazio Monica Garzo  e Alberto...
29/04/2026

"Raccontare con gusto" è la volta dei Sügeli di Realdo, chiamati anche "cörpi de diu". Ringrazio Monica Garzo e Alberto per la loro disponibilità e ospitalita.

Parco delle Alpi Liguri Regione Liguria Slow Food Liguria - comunità del buon vivere Camera di Commercio Riviere di Liguria Daniela Di Forti Silvano Oddo Agriligurianet - Agricoltura Regione Liguria Liguria FOOD, itinerari del Cibo

Finanziato con fondi Decreto SG n. 497 del 12/05/2023 – Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, Linea B.

1 like. "Raccontare con Gusto - I Sügeli di Realdo"

29/03/2026

Gaaci, Badalucco. Nessuno aveva un appuntamento. Eppure erano tutti lì, un uliveto, storie, persone,sorrisi...incontri che non ti aspetti e che non dimentichi.

"RACCONTARE CON GUSTO" un progetto  dedicato a raccontare il patrimonio gastronomico e le pratiche tradizionali della Li...
23/01/2026

"RACCONTARE CON GUSTO" un progetto dedicato a raccontare il patrimonio gastronomico e le pratiche tradizionali della Liguria, mostrando come la cucina diventi veicolo di identità culturale e memoria collettiva.
Insieme a Simonetta (che ringraziamo per averci ospitato), scopriamo la torta di bietole (nota anche come pasta, turta o turtun), un piatto rustico che unisce ingredienti locali freschi, gesti tramandati e antiche tecniche di cottura sul treppiede con il testo. Un esempio perfetto di come tradizioni culinarie e cultura materiale raccontino la storia di un territorio e delle sue persone.

Simonetta Bracco Silvano Oddo Slow Food Liguria - comunità del buon vivere Slow Food Riviera dei Fiori Alpi Marittime Bergsteigerdörfer Agriligurianet - Agricoltura Regione Liguria Regione Liguria Triora da Scoprire Daniela Di Forti Parco delle Alpi Liguri Camera di Commercio Riviere di Liguria Silvano Oddo

Finanziato con fondi Decreto SG n. 497 del 12/05/2023 – Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, Linea B.

Esploriamo la Valle Argentina, un angolo autentico dell’estremo ponente ligure, dove tradizioni, storia e sapori si intrecciano da secoli. Questo video fa pa...

Negli ultimi due anni ho assistito con quanta velocità l’intelligenza artificiale, ha invaso il mondo dell’immagine. Fot...
04/12/2025

Negli ultimi due anni ho assistito con quanta velocità l’intelligenza artificiale, ha invaso il mondo dell’immagine. Fotografie, video, volti, voce, movimenti… tutto può essere generato, alterato, perfezionato. E soprattutto: tutto può essere falso. La distinzione tra ciò che è reale e ciò che non lo è sta diventando sempre più sottile, quasi impercettibile. L’iper-esposizione della tecnologia ha trasformato la creazione visiva in un flusso incessante, senza pausa, senza preparazione, senza spazio per il dubbio o per l’errore. Eppure proprio in questo vortice ho avvertito qualcosa muoversi dentro di me: un desiderio urgente di verità. Non una verità assoluta o filosofica, ma quella concreta, tattile, quella che ha peso e imperfezioni. La verità che vibra in un istante reale, non simulato, non generato. Ho sentito la necessità di comunicare in modo più intimo, più pudico, più umano, tornando a guardare, osservare, aspettare, scegliere e magri sbagliare. E non sono l’unico. Lo vedo anche fuori dal mio lavoro: persone che cercano di rallentare, che tentano di sottrarsi alla corsa verso l’ignoto tecnologico, che desiderano recuperare una parte di sé rimasta indietro. Per questo ho deciso di compiere un gesto che per molti potrà sembrare controcorrente, quasi anacronistico. Mi sono fatto preparare da un amico una fotocamera iconica: la Polaroid SX-70 Alpha, un concentrato di ingegno e magia creato nei primi anni ’70. Una reflex istantanea capace di fare una sola cosa, ma farla con un’anima tutta sua. Ce l’ho tra le mani da dieci giorni e quello che provo è difficile da spiegare a chi non l’ha mai usata: pura emozione. La sensazione di un contatto con la fotografia che pensavo di aver perso. Ho dovuto rimettere in discussione concetti che credevo scolpiti: la luce – prima di tutto. Non la luce digitale dei sensori o dei monitor, ma la luce reale, imprevedibile, viva. Quella che devi osservare, capire, studiare prima di premere un tasto perché non hai seconde possibilità. E proprio questa responsabilità, questo limite, è diventato un piacere. Un ritorno al fascino dell’attesa, all’imperfezione che racconta più di mille algoritmi.
Con la SX-70 ogni scatto è unico. Non c’è anteprima. Non c’è editing. Non c’è riscatto. C’è solo un piccolo rettangolo di realtà che si sviluppa lentamente nelle tue mani. E la cosa sorprendente è che più uso questa macchina, più mi accorgo di quanto la modernità – con tutte le sue possibilità – abbia reso la mia relazione con l’immagine più sterile, più rapida, più scontata. L’istantaneità della Polaroid invece è diversa: non è velocità, è presenza. L’errore, il difetto, la casualità chimica: tutto diventa parte della storia.
Da qui nasce la mia volontà in futuro di studiare, progettare e realizzare alcuni lavori interamente dedicati alla SX-70. Non per nostalgia non per ribellione, ma per bisogno: il bisogno di recuperare un rapporto autentico con l’immagine, con il tempo, con il senso stesso di quello che faccio come fotografo. Forse rallentare non è un lusso, forse è un atto necessario.
Un modo per ricordarci che prima delle tecnologie perfette, siamo stati esseri umani imperfetti e che in quella imperfezione c’era e c’è ancora qualcosa di profondamente vero.

E poi ci sono loro, tra i tanti sguardi .. i più familiari dove mi ritrovo e mi perdo ogni volta ❤️
23/09/2025

E poi ci sono loro, tra i tanti sguardi .. i più familiari dove mi ritrovo e mi perdo ogni volta ❤️

Un progetto che sognavo di realizzare da qualche anno e finalmente sta diventato realtà.Grazie di cuore a tutte le donne...
23/03/2025

Un progetto che sognavo di realizzare da qualche anno e finalmente sta diventato realtà.
Grazie di cuore a tutte le donne di Triora che, con generosità e disponibilità, hanno deciso e decideranno di partecipare. La vostra presenza, i vostri volti hanno reso questo viaggio ancora più prezioso...

Progetto fotografico ” Franchetta Borelli”
Ogni volto racconta, ogni sguardo ricorda
La fotografia di ritratto in studio è spesso vista come un modo per conservare un ricordo personale, un’immagine che rimane impressa nel tempo. Ma può anche essere molto di più: uno strumento di documentazione, per narrare l’origine di un luogo, per mezzo degli sguardi delle anime che lo popolano.

Da questa idea nasce il “Progetto Fotografico Franchetta Borelli”, un viaggio visivo tra i volti delle donne di Triora. Questo piccolo borgo ligure incastonato tra le montagne, porta ancora oggi le cicatrici della sua storia. Durante la caccia alle streghe del XVI secolo, molte donne furono accusate, torturate e uccise con l’accusa di stregoneria. Tra queste, una figura emerge con forza: “Franchetta Borelli”, una delle donne più importanti tra le vittime di quell’epoca oscura. Oggi, attraverso questo progetto, il suo nome viene dato simbolicamente a tutte le donne ritratte, un omaggio alla memoria e alla resilienza femminile.L’intento è quello di esplorare l’antropologia visuale, dando voce e volto a coloro che oggi popolano Triora. Ogni ritratto diventa un connubio tra passato e presente, tra il dramma vissuto da donne ingiustamente perseguitate e la realtà delle donne di oggi. Negli sguardi, nelle rughe, nella dignità silenziosa di queste donne si ritrova la storia collettiva di un popolo che ha dovuto affrontare l’ignoranza e la paura trasformata in ingiustizia.
Attraverso il mio obiettivo voglio non solo restituire loro il “ricordo della propria immagine”, ma creare un simbolo che celebri la loro esistenza, legandola indissolubilmente a una memoria storica che non deve essere dimenticata.
Perché Franchetta Borelli?
Perché questo nome incarna il dolore e la resistenza, l’ingiustizia subita e la forza di chi non ha mai smesso di esistere nella memoria collettiva. Ogni ritratto è un atto di riconciliazione con il passato, un invito a riflettere su quanto l’umanità sia stata capace di infliggere sofferenza in nome della paura e dell’ignoranza.
Questo progetto vuole essere una finestra su Triora, ma soprattutto un tributo a ogni donna che, in ogni epoca, ha dovuto lottare per la propria esistenza e dignità.

https://www.giovanninicosia.com/project/progetto-fotografico-franchetta-borelli/

22/03/2025

New projet😉

14/02/2025

San Valentino...di bianco e poesia

Flornews Liguria Agriligurianet - Agricoltura Regione Liguria Lamialiguria Vita, fiori e musica Mauro Olivieri CREA - Ricerca

“I ranuncoli di Sanremo: note di luce e colore.”Buon Festival di SanremoFestival di Sanremo FESTIVAL DI SANREMO 2025 ✅ N...
11/02/2025

“I ranuncoli di Sanremo: note di luce e colore.”

Buon Festival di Sanremo

Festival di Sanremo FESTIVAL DI SANREMO 2025 ✅ Note Libere & Scuola di Musica Città di Sanremo Camera di Commercio Riviere di Liguria Agriligurianet - Agricoltura Regione Liguria Flornews Liguria Rai1 Mauro Olivieri Lamialiguria CREA - Ricerca

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Triora

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