25/02/2026
Ci sono piatti che non si mangiano soltanto: si ascoltano, perché hanno una storia da raccontare. 🥘🕰️
Entrare da Hostaria da Libero per significa immergersi nel cuore pulsante della cucina triestina. Per fotografare le loro leggendarie "patate in tecia" e gli altri classici del menù, ho messo da parte le luci moderne e fredde. Ho voluto ricreare un’atmosfera "storica", calda e materica, quasi come se la luce stessa provenisse da una vecchia cucina di una volta. In questa food photography non cercavo la perfezione millimetrica, ma la verità del legno, del ferro e della tradizione.
Se vuoi che l’anima autentica della tua cucina venga valorizzata con lo stile che merita, seguimi per vedere come diamo luce alla storia. 🚀
Lavorare in un posto così tipico richiede un rispetto particolare per le consistenze: ho cercato di far emergere ogni crosticina delle patate e ogni sfumatura dei piatti, usando ombre dure che abbracciano il cibo.
Scattare in locali che hanno fatto la storia di Trieste mi ricorda sempre perché amo questo lavoro: ogni set è un viaggio nel tempo e la sfida è rendere quel sapore visibile anche attraverso uno schermo. Il risultato è un racconto visivo che sa di casa, di radici e di quella Trieste che non passa mai di moda.
Diciamo che dopo aver scattato le patate in tecia, resistere alla tentazione di sedersi a tavola è stata la parte più difficile del lavoro. 😅
E tu, sei un purista delle patate in tecia o hai un altro piatto triestino che ti fa ba***re il cuore? Raccontamelo qui sotto! 📸👇
Food Photography Trieste
Hostaria da Libero Trieste
Patate in tecia cucina tipica
Fotografia food tradizionale
Storytelling ristorazione storica