08/03/2024
Approfitto della festa delle donne per ricordarmi di quanto voi siate importanti per la società, aldilà del giorno in se che può essere mero commercio o ricordi negativi.
Che questo giorno possa essere uno dei tanti per noi uomini per fare ammenda e ricordare a tutti quanto voi siate importanti, né più né meno ma sullo stesso piano, una bilancia che ha bisogno di energia femminile accogliente e amorevole, dolce e morbida, balsamo per la nostra anima e unguento per le nostre ferite, sapienza per il nostro intelletto e pazienza per le nostre minchiate.
Il mio debole per voi donne è che mi avete portato a quello che sono oggi (bhé una più di tutte lo ammetto, ma già l'ho sposata e se Dio vuole ci morirò accanto), ognuno di voi di passaggio o presenza viva ha aggiunto un tassello per la mia crescita, ve ne sarò eternamente grato.
Ho scelto la foto di Chiara perché lei è donna e mamma, connubio importantissimo per dare ancora più valore a quello che ho scritto sopra. Mi risuona spesso una frase di Massimo Recalcati sul ruolo della madre: "Tutte le madri ospitano e crescono la vita, ma su di essa non hanno diritto... Tante madri mi hanno raccontato che al momento del parto c'è un piccolo istante in cui il bambino è in bilico tra dentro e fuori: ebbene, tutte sono concordi nell'avere percepito la sensazione che se non lo avessero lasciato andare, sarebbe morto. Ogni figlio, in questo senso, è destinato ad essere perduto. Ma questo è il dono della libertà. La madre/donna deve tenere insieme la cura particolareggiata per il figlio e per il marito facendo loro il dono della sua assenza".
Vi abbraccio
Foto dal matrimonio di Chiara e Piero