Foto antiche Teana - PZ

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Questa pagina potrà permetterci di condividere delle foto antiche di Teana, proveniende da tutte le parte del mondo dove i nostri compaesani si sono trasferiti, spesso per obbligo, ma sempre con la malinconia della terra madre.

Qualcuno di caro mi ha condiviso questa foto del nostro bellissimo paesino. Momenti di vita, semplicemente... ♥️♥️♥️
07/03/2026

Qualcuno di caro mi ha condiviso questa foto del nostro bellissimo paesino. Momenti di vita, semplicemente... ♥️♥️♥️

02/03/2026

Quando l'IA ti aiuta a capire le origine del tuo dialetto...
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Teana è un piccolo borgo montano situato nella provincia di Potenza, in Basilicata (antica Lucania).
Il suo parlato appartiene al gruppo dei dialetti lucani meridionali, a loro volta inseriti nel più ampio insieme dei dialetti meridionali estremi dell’Italia.

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🧬 1. La base: il latino volgare

Come tutti i dialetti dell’Italia meridionale, il parlato di Teana discende dal latino volgare, introdotto dopo la conquista romana (III secolo a.C.).

Non si tratta però di un semplice “latino corrotto”:
👉 È un latino provinciale evolutosi localmente, influenzato da diverse stratificazioni linguistiche successive.

Esempi tipici nell’area lucana:
Latino BONUM → bònə
Latino FILIUM → figghiu (evoluzione palatale)
Latino ILLUM → u (articolo maschile singolare)

L’articolo determinativo u / a (il / la) deriva direttamente da illum / illam.
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🏛 2. Substrato preromano: popoli italici e mondo greco

Prima di Roma, la regione era abitata dai Lucani, popolo italico di lingua osca.

Si riscontrano:
- Tracce del substrato osco (lingua italica affine al latino)
- Una forte influenza del greco antico, soprattutto nella Basilicata meridionale (area della Magna Grecia)
- Anche se Teana si trova nell’entroterra, i contatti con le colonie greche hanno lasciato:
- Alcune caratteristiche vocaliche aperte
- Lessico di origine greca legato all’agricoltura e alla vita rurale
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🏰 3. Influenza bizantina (VI–XI secolo)

Dopo la caduta dell’Impero romano, la Basilicata rimase a lungo sotto controllo bizantino.

➡ Ciò rafforzò l’influenza del greco medievale.

Si osservano talvolta:
- Conservazione di vocali finali
- Lessico religioso di origine greca
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⚔ 4. I Normanni e il Medioevo

Nell’XI secolo i Normanni conquistarono la regione.
Sebbene l’influenza linguistica diretta sia stata limitata, essi:
- Riorganizzarono il territorio
- Favorirono scambi con Campania e Calabria
- Questo contribuì a inserire il parlato di Teana nel continuum linguistico meridionale.
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👑 5. Periodo aragonese e spagnolo (XV–XVIII secolo)

Durante la dominazione aragonese e poi sp****la, numerosi termini entrarono nel parlato locale.
Esempi diffusi nei dialetti lucani:
- azzeccà (indovinare)
- guaglione (ragazzo, tramite il napoletano)
- zita (fidanzata)

Molti di questi termini giunsero attraverso il napoletano, lingua amministrativa del Regno di Napoli.
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🗺 6. Isolamento geografico = conservazione arcaica

Teana è un borgo montano.

👉 L’isolamento ha permesso:
- La conservazione di forme antiche
- Uno sviluppo fonetico proprio
- Una forte identità locale

I dialetti lucani presentano spesso:
- Caduta delle vocali finali (eccetto -a)
- Passaggio di ll → dd (fenomeno tipico meridionale)
- Specifiche dittongazioni
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🧩 7. A quale famiglia appartiene il parlato di Teana?

Classificazione linguistica:
- Lingua romanza
- Gruppo italo-romanzo
- Dialetti meridionali intermedi / estremi

Sottogruppo lucano meridionale

È più vicino:
- Al calabrese settentrionale
- Al cilentano
- Al napoletano rurale

Che non all’italiano standard (basato sul toscano).
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📚 In sintesi (etimologia + storia)

Il dialetto di Teana è:
🏛 Un’evoluzione locale del latino volgare
🗿 Marcato da un substrato osco
🇬🇷 Rafforzato da secoli di presenza bizantina
👑 Influenzato indirettamente dal napoletano (epoca aragonese/sp****la)
🏔 Conservato grazie all’isolamento montano

Si tratta di un dialetto romanzo meridionale con stratificazioni storiche sovrapposte.

Buongiorno a tutti! E buona domenica in quest'inizio maggio.
02/05/2021

Buongiorno a tutti! E buona domenica in quest'inizio maggio.

La stessa (la cannalia) colorizzata...
18/12/2020

La stessa (la cannalia) colorizzata...

18/12/2020

Grazie caty

13/12/2020

Grazie a Caterina Caty !

Teanesi emigrati negli Stati Uniti : "Italians to America Passenger Data File, 1855 - 1900" (National Archives of Govern...
16/11/2020

Teanesi emigrati negli Stati Uniti :
"Italians to America Passenger Data File, 1855 - 1900"
(National Archives of Government)

TEANA (centro storico, palazzo baronale dei Lecce)https://www.mondimedievali.net/Castelli/Basilicata/potenza/provincia00...
15/11/2020

TEANA (centro storico, palazzo baronale dei Lecce)

https://www.mondimedievali.net/Castelli/Basilicata/potenza/provincia000.htm

"Il centro urbano esisteva al tempo dei Longobardi, i quali vi costruirono una fortezza e vi istituirono un Gastaldato. ... È probabile che Teana rivestisse un ruolo di una certa importanza nel Latiniano; vi furono eretti da Beniamino due monasteri (S. Basilio e S. Filippo) dipendenti dal grande monastero di Carbone. Nella seconda metà del XI sec. Teana rientrava nella vasta contea di Chiaromonte ed apparteneva alla diocesi latina di Acerenza; alla fine del XII sec. divenne feudo dei Sanseverino di Bisignano ai quali restò confermata fino al 1343, quando Eufrasia la portò in dote a Giacomo di Missanello. Nel 1267 contava 400 abitanti, 954 abitanti nel 1521 e nel 1561 toccava il massimo storico di 2604 abitanti, dopo di che iniziava un netto decremento demografico a causa di carestie, epidemie (nel 1562), peste nera (1576, 1656) e terremoti (nel 1561, 1584, 1592) tanto da raggiungere il minimo storico di 306 abitanti nel 1669. Al 1683 risale la relazione che il perito D'Urso fece per incarico del marchese Domenico I Missanello: nel centro di Teana esistevano 4 chiese e 6 cappelle, il castello era adibito a carcere; la situazione economica dei contadini era drammatica. I Missanello, pur se residenti a Napoli, per mezzo di un governatore controllavano il paese ed esercitavano il potere seguendo la consuetudine feudale con prepotenze e vessazioni di ogni genere. Nel 1690 parte della popolazione di Teana, stanca di sopportare i soprusi del marchese, preferì rifugiarsi nelle confinanti terre del principe di Bisignano, dove fondò il nuovo borgo di Fardella. Nel 1693 un grande incendio danneggiò gravemente numerosi edifici, tra cui il castello le cui pietre furono utilizzate per le nuove costruzioni. Dopo più di quattro secoli di appartenenza alla casata dei Missanello, nel 1770 Teana passò ai Donnaperna di Senise» - «Il centro storico è di struttura medioevale ed è situato nella zona intorno al castello, del quale è rimasto ben poco. Nelle vie lunghe e strette, con case a primo piano, di gusto raffinato pur nella semplicità contadina, si notano vari palazzi gentilizi, tra cui l’antico palazzo baronale della famiglia Lecce [ha pianta rettangolare e finestre con cornici superiori aggettanti]. In Via Domenico Breglia il cesellato portale settecentesco in pietra locale del Palazzo Chiurazzi è un’opera artigianale di grande prestigio"

Tutte le fortificazioni della provincia di Potenza in sintesi, Castelli della Basilicata, castelli italiani storia medievale

15/11/2020

LATINIANO >> LA TEANA !

"Il Latiniano che (...) deriva il nome dall’antico borgo di Teana, era all’inizio, solo un castello situato in forte posizione naturale, designò, poi, tutta la zona circostante. Qui, dunque, alla fine
del sec. IX, arrivarono i primi consistenti gruppi di bizantini con Niceforo Foca, il quale, ovviamente vi portò i suoi soldati, ma anche funzionari, commercianti e persone di ogni genere; e vi arrivarono molti religiosi, che furono quelli che più di tutti vi agirono in profondità, lasciandovi un’impronta duratura, anzi, per certi aspetti, indelebile. Essi, infatti, sebbene itineranti, fermandosi per qualche tempo nei tanti piccoli monasteri che essi stessi fondavano, venivano naturalmente a contatto con i poveri contadini che abitavano nei colli e lungo il corso dei fiumi, e insegnavano loro, con i principi della fede, i primi elementi della vita civile. Dissodavano terre incolte e, per organizzare il lavoro, formavano piccoli nuclei abitativi, che si trasformarono, poi, nei vari paesi della contrada (...) Ma nella zona nacquero altri monasteri: quello di S. Basilio, fondato a Teana dal Padre Beniamino che lo donò poi a S. Saba; quello di S. Filippo fondato dallo stesso Beniamino, sempre nella zona di Teana, ed uno detto del Prete Pancrazio. Tutti questi monasteri si proclamavano di S. Saba, e tutti, certamente con altre Chiese minori, si trovavano tra Teana, il villaggio che poi diventerà Fardella ed Episcopia (...) "

("Fardella 1704 - 2004: Tracce di storia" a cura di Antonio Appella e Antonietta Latronico)

15/11/2020

STORIA DI FARDELLA
"La fondazione di Fardella è datata da alcuni storici tra il 1690 e il 1693. Il 5 ottobre 1690 alcuni cittadini di TEANA, non potendo più sopportare le angherie del Marchese di Missanello, si posero sotto la protezione del Conte Carlo Maria Sanseverino, il quale aveva rapporti conflittuali con il marchese. Accordò loro il permesso di edificare un borgo nel territorio di suo possesso, presso Chiaromonte, sul versante orientale della Carrosa. Notizia questa confermata dalla tradizione orale che vuole ora il paese chiamato così per i “fardelli” portati dai fuggitivi che si “affardellarono” non lontano dalle loro case ora da una donna teanese, chiamata Fardella, che, novella sposa, si sarebbe rifiutata di condividere la prima notte di nozze con il Marchese (eco dello ius primae noctis)."

Indirizzo

Piazza Umberto I
Teana
85032

Sito Web

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