Grazie al mio gruppo di “amici”, molto disponibili e volonterosi, ho potuto realizzare un mio piccolo “sogno” cioè fotografare le vecchie tradizioni valtellinesi. Normalmente i fotografi, sia a livello amatoriale come me, sia a livello professionale, pensano al presente e al futuro, mentre io ho voluto tornare al “passato” appunto per rievocare i ricordi dei nostri avi e soprattutto della loro
vita quotidiana fatta di sacrifici e tanta fatica. Certamente non è stato facile perché bisognava cercare i luoghi adatti (da Chiavenna a Livigno, senza trascurare le valli laterali, ecc), gli utensili storici e anche gli abiti dei tempi remoti. Inoltre non sempre sono riuscito a impostare le foto come da mia idea, per vari motivi quindi ho dovuto spesso improvvisare, ottenendo - spero! - buoni risultati. Ai tempi quasi tutte le famiglie valtellinesi avevano pochissime foto e raramente erano immagini del loro lavoro, perché semplicemente il reflex era un lusso...
Per questo motivo ho voluto “immortalare” vari momenti della loro vita quotidiana e degli antichi mestieri tradizionali. Consiglio di riflettere un po' su ogni foto storica perché rispecchia la tradizione e l'epoca storica che rappresenta, evidenziando bene la condizione di vita di una volta. Dovrò sempre ringraziare molto il mio gruppo di circa 30 persone perché grazie alla loro disponibilità, ricerca e pazienza, siamo riusciti a realizzare questa mostra fotografica, senza trascurare coloro (impossibile fare un elenco di nominativi) che mi hanno dato la possibilità di fotografare abitazioni, animali, utensili, mezzi agricoli, di loro proprietà.