20/02/2026
Gibilterra è uno di quei posti che sulla mappa sembrano minuscoli… poi ci cammini sopra e capisci che è tutt’altro. 💪🏻
Abbiamo fatto tutto a piedi perché la funivia non funzionava. All’inizio pensi “ok, sarà lunga”, poi inizi a salire e capisci che forse è il modo migliore per viverla. I sentieri sono accessibili anche se non sei un atleta (io ne sono la prova), ma ti fanno comunque sentire che stai facendo qualcosa di vero. Non è una passeggiata da centro città.
Arrivare allo Skywalk non è stato solo “vedere una piattaforma panoramica”. È stato arrivarci con il fiato un po’ corto e fermarsi davvero a guardare. Mare ovunque, vento forte, Africa davanti agli occhi. In quel momento non stai pensando alla foto, stai solo lì.
Le St. Michael’s Cave mi hanno sorpreso più di quanto pensassi. Entrare dentro quella roccia, dopo averla scalata, ti fa cambiare prospettiva. Fuori sei esposto al vento e al panorama infinito, dentro sei sotto tonnellate di pietra, in silenzio…ed con l’umidità esagerata 😂 ma l’angelo lo vedete anche voi? 🙃
E poi Europa Point. Non è solo “un punto famoso”. È arrivarci dopo aver camminato tanto e guardare l’orizzonte con quella sensazione di fine e inizio allo stesso tempo.
Le scimmie? Bellissime. Stare così vicino a loro è qualcosa che non capita spesso. Una l’ho beccata anche nella classica posa da ragazze post 2000(occhi chiusi). Anche se a volte decidono che devono testare i tuoi riflessi. Marco è stato ufficialmente assalito, quindi sì, fanno parte dell’esperienza. 🐒🐒🐒
Gibilterra non è grande.
Ma è intensa.
E fatta a piedi, ancora di più.