Veriana Soraya Castelluccia - Studios

Veriana Soraya Castelluccia - Studios "...fai di un attimo, l'eternità..." Cos'è per me la fotografia? Cosa fotografo? Tutto, ma mi occupo principalmente di fotografia "da locale del sabato sera".

Avevo poco più di 5 anni e 3 mesi quando scattai la mia prima foto, ero una bambina e decisi che la mia prima foto l'avrei scattata a un bambino, mio fratello Matteo, nato l'8 giugno 1995... era lì sul lettone di mamma e papà con la sua tutina bianca e celeste e mi sorrideva... clac... "eccola, chissà come sarà uscita" pensai, "dovrò aspettare che finisca il rullino per vedere la foto" e si, prima

era tutto così diverso, esistevano i rullini, c'era l'ansia di aver messo a fuoco qualcosa di diverso da ciò che ti eri prefissato di fotografare, c'era l'attesa del tempo di sviluppo, c'era la possibilità di scattare solo 27, 36 o 48 foto e le foto costavano tanto.... non sempre il risultato però, era come lo avresti voluto tu!!! Ma la tecnologia ci ha permesso di creare, usare, abusare di strumenti perfetti, precisi quali macchine digitali, che un istante dopo aver fatto il "clac" dello scatto, ci permettono di vedere la nostra foto, di cancellarla e rifarla finchè non appare come la vogliamo noi...

La mia prima digitale arrivò nel 2003, avevo 13 anni ed era una Kodak da 2 megapixel che all'epoca sembrava la fine del mondo.. mi gasavo con i compagni di scuola che non avevano nemmeno la macchinetta normale, nemmeno una usa e getta simile a quella con cui scattai la mia prima foto... ed ero felice di scattare e salvare il tutto in una schedina da 64Mb che all'epoca era la più grande che potevo permettermi di comprare con i soldi avuti in regalo da parenti e genitori durante le feste di Natale e dei compleanni...

Con la mia Kodak da 2Mp ho fotografato Roma, Milano, Bologna, mia cugina Claudia appena nata, il mio primo cane Nikita, il mio Gargano, i primi fulmini, qualche festa patronale e molto altro... finchè non è arrivata la Nikon, la prima Nikon della mia vita, digitale (prima avevo una reflex Zenith e una Nikon compatta analogica, entrambe a rullino)! La prima Nikon digitale mi ha aperto un mondo, nuove schede di memoria, da 512 mb e 7mp di divertimento puro... e con lei ho fotografato il mio primo concerto, ho partecipato ai primi concorsi, ho fotografato la Svizzera, la Francia, la Grecia, gran parte dell'Italia, la Germania; amica fidata delle mie vacanze, delle mie serate, delle feste con gli amici...

e poi, nel 2009 arrivò lei, la mia D60 dalla quale non me ne stacco facilmente anche se oramai ha la sua bella età ed ha all'attivo oltre 570.000 foto fatte in ogni occasione.. non me ne libero perchè è un po' parte di me... ha viaggiato con me, ha visto e vissuto emozioni che non tornano più, mi ha permesso di entrare in zone off-limits spacciandomi per fotografa di qualche testata giornalistica, mi ha permesso di immortalare posti, emozioni e volti che col tempo cambiano... è un po' come la mia migliore amica, non fa domande, è sempre con me, e quando non mi va di stare con nessuno se ne viene con me al mare e si diverte a fermare il tempo in uno spazio sottile e piccolissimo chiamato orizzonte e, come Eugene O'neill, mi ricorda che "solo sul mare si è veramente liberi"...

Oggi, scatto con la mia amata Nikon D60 e con l'ultima entrata in casa Veriana Soraya photo&art, la Nikon D3200, perchè non scegliere qualcosa di migliore, più professionale? Perchè io la D3200 la sognavo sin da quando, prototipo, era la Nikon D3X e in pochi sapevamo che era una 24.5 Mp effettivi, un gioiellino a poco prezzo anche se all'epoca si parlava di un prezzo pari a 10 volte il prezzo odierno... poi sono dell'idea che anche con una usa e getta banale può fare delle ottime foto se hai una buona vista, perchè la foto non è altro che la nostra prospettiva nel guardare il mondo! E' l'oggettivazione della mia soggettività, il momento in cui il mio modo di vedere (e quindi la mia soggettività) diventa tangibile, un'istanza oggettiva che posso condividere con gli altri. Questo è sostanzialmente ciò che, più o meno consapevolmente, fanno tutti i fotografi, e da ciò deriva la necessità di riflettere bene prima di rivolgersi a questo o a quel professionista, capire se il suo punto di vista e la sua sensibilità sono congruenti con le aspettative di chi richiede una sua prestazione. "Tutto" è una parola un po’ impegnativa, probabilmente qualcuno storcerà il naso, d'altra parte siamo nell'era degli "specialisti", sembra che il mondo sia diventato improvvisamente troppo complesso perchè una singola persona possa occuparsi di "tutto". Forse è così, forse no, ma fotografare mi da l'opportunità di entrare in contatto con persone, discipline, domini di conoscenza che, altrimenti, sarebbero distanti da me. Con curiosità osservo, studio, poi racconto, per questo fotografo "tutto" e più una cosa è nuova e meglio è. Come fotografo? Il mio approccio alla fotografia è improntato alla spontaneità, non faccio pose, semplicemente mi muovo nella scena cercando il modo migliore per raccontare ciò che sta accadendo, inseguo i particolari e tento di catturare i momenti unici, gli aspetti curiosi, le peculiarità d'una situazione. Perchè ho creato una pagina facebook? Semplicemente per dare una voce all'occhio che si nasconde dietro all'obiettivo, per consentire a coloro che m'ingaggeranno di capire il mio approccio alla fotografia, per presentare il mio lavoro ed il modo in cui lo svolgo, per garantire la massima trasparenza alla mia potenziale clientela, perchè la scelta del fotografo è una faccenda delicata, se è donna poi, ancora di più… ed in nessun caso può essere fatta alla cieca, chi si rivolge a me deve sapere cosa offro, cosa faccio e cosa non faccio. Perciò, qua pubblicherò gli ultimi lavori, quando possibile anche i backstage dei servizi, le mie riflessioni, le mie immagini e quant'altro. Vorrei che fosse un'entità dinamica, un canale sempre aperto verso tutti coloro che, per un motivo o per l'altro, possono essere interessati al mio lavoro. E poi ci sono gli amanti del “tag post-serata in discoteca”, come deludere i miei fan? Coloro che vanno in un locale piuttosto che in un altro solo perché ci sono io con la mia Nikon? Perché nel mio curriculum compare “iscritta al IV anno di Giurisprudenza”? Mi sono iscritta a Giurisprudenza perché sono dalla parte dei deboli, devo per forza difendere qualcuno. Che c'entra la Giurisprudenza con la fotografia? Non ne ho idea. Probabilmente non c'entra nulla. Beh, guardate i lavori che via via pubblicherò sulla mia pagina facebook, Veriana Soraya Photo & art , perchè il miglior curriculum di un fotografo sono le sue immagini.

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Fiorentino d'origine, si trasferì, ancora molto giovane, a Roma, dove decise di dedicarsi alla propria missione evangelica in una città corrotta e pericolosa, tanto da ricevere l'appellativo di «secondo apostolo di Roma».

Radunò attorno a sé un gruppo di ragazzi di strada, avvicinandoli alle celebrazioni liturgiche e facendoli divertire, cantando e giocando senza distinzioni tra maschi e femmine, in quello che sarebbe, in seguito, divenuto l'Oratorio, ritenuto e proclamato come vera e propria congregazione da papa Gregorio XIII nel 1575.

Per il suo carattere burlone, fu anche chiamato il «santo della gioia» o il «giullare di Dio»

Indirizzo

VERIANA SORAYA STUDIOS
San Severo
71016

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
17:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 13:00
17:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
17:00 - 19:00
Giovedì 17:00 - 19:00
Venerdì 17:00 - 19:00

Telefono

+393296377979

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