27/07/2026
Ci sono situazioni che, ogni volta, mi fanno emozionare.
Una di queste è quando una famiglia torna.
Non solo perché “servono” delle foto nuove, ma perché si è creato qualcosa.
Con Sara e Aldo è iniziato tutto quasi tre anni fa, davanti a un caffè.
Poi una gravidanza.
I primi giorni di T.
Il battesimo.
Il primo compleanno.
I nonni.
E quest’anno una nuova attesa e le prime settimane di baby L.
Una famiglia che cambia di nuovo forma, che raddoppia l’amore, la fatica, la gioia.
A volte mi fermo a pensarci e mi sembra una cosa enorme.
Essere presente nei momenti in cui una famiglia nasce, cresce, si allarga, cambia equilibrio.
Ritrovare gli stessi sguardi, ma diversi.
Gli stessi abbracci, ma pieni di qualcosa in più.
Gli stessi genitori, con un altro pezzo di strada addosso.
Sara mi ha scritto parole che mi sono rimaste addosso: che con me si sentono a loro agio, che rendo tutto spontaneo, che sono la loro fotografa di famiglia.
E io credo che dentro queste parole ci sia tutto quello che cerco, ogni giorno, di costruire con questo lavoro.
Perché una fotografia può essere un semplice ricordo, certo. Ma quando una famiglia torna, capitolo dopo capitolo, quelle immagini diventano qualcosa di più.
Diventano un filo.
Un modo per dire:
eravamo qui,
stavamo diventando questo,
questa era la nostra famiglia mentre cresceva.
Essere scelta per custodire quel filo è, per me, una delle cose più belle di questo lavoro.
Per questo vi sono grata. Sempre.