Silber Gallery

Silber Gallery Pagina ufficiale Silber Gallery - Silber Gallery official page La storia e la sezione degli artisti mostrano in modo coerente l'orientamento della galleria.

Silber Gallery note tecniche:
- Ubicata in Viale Regina Margherita 92 in Roma;
- Aperta al pubblico da luglio 2008
- Spazio espositivo di 165 Mq

Fine precipuo, la scoperta di nuovi talenti dell'arte contemporanea e/o l'organizzazione diventi artistici e culturali collegati ad autori da valorizzare o già noti al grande pubblico. Particolare attenzione è data alla scultura e alla grafica come multi

pli d'Arte ( vastissimo il campionario di acquaforti, litografie, serigrafie). La Silber Gallery si propone come vero e proprio centro di produzione per l'arte contemporanea , realizzando, assieme alla promozione degli artisti ad essa collegati, ambiziosi progetti come:installazioni, opere video, pubblicazioni funzionali ad iniziative "esclusive", con particolare attenzione ai nuovi media. MOSTRE REALIZZATE:

MAESTRI IN GRAFICA: la grafica d'autore dal '900 ad oggi - Giacomo Manzù, Max Ernst, Afro Basardella, Carlo Carrà, Franco Angeli, Giulio Turcato, Giorgio de Chirico, Joan Mirò, Mimmo Rotella, Pietro Annigoni, Domenico Purificato, Renato Gattuso, Fabrizio Clerici, Salvador Dalì, Umberto Mastroianni, Wassily Kandisky, Francis Bacon, Antony Tapies, Pablo Picasso. MOSTRA PERSONALE - Franz Borghese (Antologica)

MOSTRA PERSONALE - Camera con vista - Carlo Cordua

MOSTRA PERSONALE - 25 anni dopo - Domenico Purificato (Antologica)

Sabato 26 ottobre vi aspettiamo all'inaugurazione di una mostra di grandi artisti del 900
16/10/2019

Sabato 26 ottobre vi aspettiamo all'inaugurazione di una mostra di grandi artisti del 900

Vi aspettiamo giovedì alle ore 18 per l'inaugurazione di una mostra davvero singolare.Maya KokocinskiCarolina De Cesaris...
16/04/2019

Vi aspettiamo giovedì alle ore 18 per l'inaugurazione di una mostra davvero singolare.

Maya Kokocinski
Carolina De Cesaris
Elena Tommasi Ferroni

Stasera alle 18 vi aspettiamo per una grande mostra con opere selezionate
05/03/2019

Stasera alle 18 vi aspettiamo per una grande mostra con opere selezionate

18/02/2019

EXTRAVANGUARDIA 2
La necessità della pittura e il suo valore
MAC - Museo d’Arte contemporanea di ANAGNI - Responsabile artistico: Alberto Molinari
In collaborazione con: Silber Gallery - Italarte esposizione del ciclo di mostre dedicato all'esplorazione di autori e di opere, al fine di rilevare una genealogia di pitture e pittori italiani e distinguere ulteriori ascendenti e discendenti. Il primo capitolo di questa serie di esposizioni era stato scritto alla Silber gallery di Roma.
L'avanguardia, di regola, non dovrebbe avere analogie storiche, anzi, rinuncia alla genealogia. Come è stato scritto: gli ultimi cento anni
di storia dell'arte non sono determinanti e non costituiscono una tradizione entro cui operare. Allora essere fuori dell'avanguardia significa accettare genealogie, parentele, affinità. Verrebbe da sollevare la vecchia questione sul problema degli antenati dell'artista, dei suoi progenitori estetici. Ognuno porta su di sé le esperienze di poetiche, ereditate anche senza bisogno di contatto e di comune formazione. Esporre le tracce di analogie significa anche semplicemente individuare delle somiglianze e offrire delle prove da cui un vero genealogista potrà ricavare una storia dell'arte italiana in tutte le sue ramificazioni, anche più peregrine.
L'altro aspetto della mostra è la questione del valore: si può sondare il senso di un'opera, come faceva la psicanalisi, senza mai bisogno di indicare o di sapere se sia buona o cattiva arte? Allo studio dell'arte non è pertinente la questione del valore, la penetrazione dell'opera d'arte non porta alla sua valutazione né alla distinzione tra l'artista ordinario e l'artista geniale. La cosa più imbarazzante resta il disagio nei riguardi della fortuna dell'artista.
Si racconta che Cézanne, davanti alle Nozze di Cana di Veronese, avesse affermato che l'acqua viene tramutata in vino come il mondo viene tramutato in pittura.
La natura e il mondo non sono che acqua, per tramutarle in vino bisogna dipingerle. Ma anche un miracolo pittoresco del genere,
presuppone fede, pertanto il dipingere richiede fede prima ancora che opere. Se, seguendo una legge più apostolica che estetica, si giudicasse un artista non dalle opere ma dalla fede o dall'ostinazione che ha nella pittura, avremmo un criterio, per quanto balordo, secondo il quale bisognerebbe escludere il principio della fortuna, delle valutazioni e mantenere solo quello ingenuo della fede. Pertanto si costruirebbe una mostra di pittura secondo la giustificazione che viene dalla credulità prima di tutto e non dalle opere. Ne consegue che la scelta dei pittori di una mostra dovrebbe attenersi al principio che a giustificare la pittura debba essere la fede che se ne ha. Questa fede implica, a livello operativo, l'aderire primario alla pittura stessa, il non ricorrere a surrogati, a processi, a soluzioni plagali, né
a valori extrartistici, ma l'affidarsi ellittico al solo tingere, non contare nemmeno sulla mimesi, l'opera non ha bisogno di relazionarsi con
una realtà, in questo senso si costituisce un capitolo di storia asociale dell'arte. La mostra affronta una linea di arte rappresentativa che si pone ancora come omaggio prevalentemente contemplativo, pertanto non adotta né abbraccia poetiche attive né di relazione. Pur in un'aura d'astrazioni, non viene data per necessaria la rinuncia alla figurazione, anzi, Sedlmayr la definirebbe una quasi-astrazione o arte astratta con un significato, perché non si compie il distacco totale dall'esperienza della natura e del mondo. In prevalenza permane una relazione fantastica o fiabesca con la figuratività, come se ad ogni dipinto l'artista ci raccontasse la favola che "C'era una volta la pittura". La pittura è la stessa speranza (Flaubert la definirebbe il cuore semplice dell'arte) che deve essere senza impazienza, senza presunzione, deve tendere ad essere significante di per sé e indipendente dalle cose e dai risultati, non deve essere invidiosa, non deve vantarsi, non cercare il proprio interesse, non tenere conto della sfortuna, anzi, dovrebbe credere che il dipingere "tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta". Completa e fa da appendice alla mostra l'esposizione di una serie di grafiche d'autore. All'interno della rivelazione di speciali percorsi artistici, il ricorso alla grafica è dettato dall'esigenza di porre nuovamente l'attenzione sul valore del lavoro grafico nell'arte moderna e contemporanea, soprattutto quando la grafica è adottata dall'artista per realizzare in quel medio un suo lavoro che non potrebbe comunque essere espresso diversamente, se non attraverso soluzioni tecniche di riproduzione. Nel caso della nostra mostra, l'esposizione di grafiche è un'indicazione estetica ed etica di riappropriazione di un genere, di considerazione di una soluzione espressiva riconsegnata alla piena luce di una mostra.

Giovedì 14 febbraio alle ore 18.00, presso la “Silber Gallery” di Roma, in Viale Regina Margherita, 92 si è inaugurata l...
15/02/2019

Giovedì 14 febbraio alle ore 18.00, presso la “Silber Gallery” di Roma, in Viale Regina Margherita, 92 si è inaugurata la Mostra dal titolo “dell’Arte e dell’Amore”, che presenta opere degli artisti Vittorio Fava e Fabio Ferrone Viola. Una bi-personale di grande rilievo che vedrà di fronte due autori di provata capacità ed esperienza, dall’ispirazione diversa, ma con il comune senso del bello e del messaggio concettuale: la storia dell’uomo maestra di vita nel tempo per Fava; la comprensione dell’oggi, seppur rivolta ad un futuro da migliorare, per Ferrone Viola.
Gli artisti, reduci rispettivamente da due grandi successi romani (Fava ha tenuto un’esposizione per tre mesi presso la Casina delle Civette a Villa Torlonia e Ferrone Viola ha recentemente realizzato l’Evento-Mostra RESTELLIARTCO), sono tra i vincitori del Concorso d’Arte Contemporanea sul Giocattolo, ispirato da Francesco Zero e tenuto nelle sale di Palazzo Rospigliosi, a Zagarolo, nel novembre del 2018.
Oltre 30 opere, colme di suggestioni, vibranti ed irrequiete, segnali emblematici del nostro tempo, esposte in una delle più conosciute gallerie di Roma, offriranno al pubblico un originale e affascinante punto di vista e costituiranno un omaggio da parte di Pino Purificato, referente dell’iniziativa, dedicato a tutti gli appassionati d’ arte nella significativa ricorrenza di San Valentino.
Nello spirito della manifestazione, durante il Vernissage alle signore presenti verrà donato un piccolo omaggio preparato da ciascuno degli artisti e accompagnato da uno scritto ispirato dall’occasione, “Lettera d’Arte e d’Amore”, redatto da Francesco Zero, curatore della mostra.
L’esposizione resterà aperta fino al 2 marzo 2019.

14/01/2019

Siamo lieti di invitarvi giovedì 17 gennaio alle ore 18,00 alla mostra personale di Roberto Schiavone

Grande ritorno di Enrico Benaglia alla Silber Gallery di Roma. Vi Aspettiamo oggi alle 18,30 al vernissage.
18/10/2018

Grande ritorno di Enrico Benaglia alla Silber Gallery di Roma. Vi Aspettiamo oggi alle 18,30 al vernissage.

La mostra presso la Silber Gallery è il primo capitolo di una serie di esposizioni che si terranno prevalentemente in sp...
07/09/2018

La mostra presso la Silber Gallery è il primo capitolo di una serie di esposizioni che si terranno prevalentemente in spazi pubblici nel corso di un triennio. Si tratta di un’esplorazione che tenderà a ridefinire una genealogia di pitture e pittori italiani. Lo scopo del progetto è ridisegnare una sorta di stirpi di poetiche pittoriche, di ascendenti e discendenti, di cui si è perso il collegamento ma che costituiscono un percorso necessario di storia dell’arte.
Si racconta che Cézanne, davanti alle Nozze di Cana di Veronese, avesse affermato che l’acqua viene tramutata in vino come il mondo viene tramutato in pittura.
La natura e il mondo non sono che acqua, per tramutarli in vino bisogna dipingerli. Ma ogni miracolo, anche un miracolo pittoresco del genere, presuppone fede, pertanto anche il dipingere richiede fede prima delle opere.
Se, dunque, seguendo una legge più apostolica che estetica, si giudicasse un artista non dalle opere ma dalla fede che ha nella pittura, avremmo un criterio, per quanto aberrato, secondo il quale dovremmo escludere anche il principio della fortuna, delle valutazioni e mantenere solo quello paradossale della fede. Bisognerebbe costruire una mostra di pittura secondo la giustificazione che verrebbe dalla fede prima di tutto e non dalle opere? Le opere, semmai, sono necessarie solo per giudicare la fede, sono i segni esteriori non dell’evolversi dello stile quanto del maturare di una credulità.
Allora la scelta dei pittori di una mostra dovrebbe attenersi al principio che a giustificare la pittura debba essere la fede che se ne ha. Questa fede implica, a livello operativo, l’aderire primario alla pittura stessa, il non ricorrere a surrogati, a processi, a soluzioni plagali, né a valori extrartistici, ma l’affidarsi ellittico al solo tingere (Del Donno afferma: «tingo non dipingo»), l’opera non ha bisogno di relazionarsi con una realtà, perché si ha fede solo delle cose invisibili, in questo senso si costituisce un capitolo di storia asociale dell’arte.
La pittura è la stessa speranza (Flaubert la definirebbe: il cuore semplice dell’arte) che deve essere senza impazienza, senza presunzione, deve tendere ad essere significante di per sé e indipendente dalle cose e dai risultati, non deve essere invidiosa, non deve vantarsi, non cercare il proprio interesse, non tenere conto della sfortuna, anzi, dovrebbe credere che il dipingere “tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta”.

17/05/2018
Domani 16 Maggio alle ore 18,30 si inaugura la mostra personale di Claudio Marcello. Vi aspettiamo
15/05/2018

Domani 16 Maggio alle ore 18,30 si inaugura la mostra personale di Claudio Marcello. Vi aspettiamo

Mercoledì 16 Maggio si inaugura la mostra personale di Claudio Marcello.
08/05/2018

Mercoledì 16 Maggio si inaugura la mostra personale di Claudio Marcello.

11/04/2018

Indirizzo

Viale Regina Margherita, 92
Rome
00198

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 19:00

Telefono

0690237840

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