Antropomorpha è un'urgenza, un bisogno di comunicare attraverso la
fotografia, una possibilità di cogliere un punto di vista, un fare che sia
finalmente simile all'uomo e distante da immagini spersonalizzate e
spersonalizzanti. Antropomorpha è un collettivo di fotografe/i, donne e uomini che provano
quest'urgenza e vogliono condividerla ed esprimerla mediante un percorso
comune che consideri la fo
tografia come elemento cardine della cultura
contemporanea e strumento di coscienza, memoria, conoscenza,
integrazione. Il campo d’indagine di Antropomorpha è identificato dal rapporto esistente tra
l’uomo e il mondo-ambiente (in accezione di micro e macro aree); il collettivo
si propone di comprenderne ed esplorarne la natura e la dialettica attraverso
un’interrogazione costante volta a costituire progetti e filoni d’indagine. Lo strumento in grado di porre e tentar di risolvere tali quesiti è la fotografia;
l’obiettivo primario di Antropomorpha è quello di interpretare l’uomo e
l’ambiente in cui vive ed abita indagandone il rapporto in modo concettuale
ed in seconda istanza documentaristico. Antropomorpha vuole definirsi come entità consapevole e riconoscersi come
gruppo mediante un lavoro di confronto costante su temi tecnici, estetici,
critici; tale impegno richiede la mediazione continua delle singole esperienze
pregresse e delle differenti modalità d'approccio alle questioni, la possibilità
di poter usufruire degli strumenti necessari a veicolare e sviluppare idee, la
condivisione di tecniche, saperi e informazioni. Antropomorpha come collettivo si propone di promuovere la cultura
fotografica attraverso progetti, esposizioni, pubblicazioni, seminari,
conferenze, riunioni, workshop, corsi e ogni cosa attinente all’idea di
comunicare mediante fotografie.