08/06/2026
A me viene mal di stomaco
A 16 anni un uomo mi ha offerto dei soldi per "dormire" con lui, a 14 anni un uomo sul bus mi ha toccato il c**o, dai 12 anni in sù, da quando il mio corpo è cambiato con l'arrivo delle mestruazioni, sono stata oggetto di sguardi e pensieri, di uomini per strada, in macchina o su qualche impalcatura.
I miei genitori e non per cattiveria, più per pudore e vergogna, hanno sempre evitato di spiegare "certe cose" così, io son cresciuta con il pensiero che forse il mio corpo fosse sbagliato, troppo precoce, troppo provocante, troppo. Questo ha fatto sì che per anni non vivessi serena né con il mio aspetto, né con gli uomini ( alcuni miei ex hanno iniziato terapia per me😅).
Chissà cosa sarebbe accaduto se a scuola avessimo avuto qualcuno che ci raccontasse i cambiamenti fisici, ormonali, il consenso, il rapporto con i maschi, i loro e i nostri bisogni, l'adolescenza, l'amore, il sesso, l'abbattimento degli stereotipi, i limiti.
Da ieri il ddl Valditara sull'argomento, è diventata legge: assolutamente proibito parlarne alla scuola infanzia e primaria e alle secondaria e alle superiori solo ed esclusivamente dopo la visione della documentazione da parte dei genitori e la loro firma di assenso.
Pensate possa essere così sbagliato raccontare alle bambine la differenza tra maschio e femmina o spiegare loro che alcune parti del corpo devono non essere toccate da altri? Pensate possa essere così sbagliato spiegare agli adolescenti perché il loro corpo cambia, perché ci sono dei bisogni, che cosa sia lo spermarca o quanto sia importante l'igiene durante il ciclo?
Pensate sul serio che ci sarà parità di educazione se un genitore firmerà e l'altro no? E chi non firmerà saremo sicuri che parlerà con i propri figli?
C'è un incremento negli ultimi anni di ragazze, o meglio bambine tredicenni, che si recano ad interrompere gravidanze come se andassero da un dentista , c'è un incremento di violenza , di malattie sessualmente trasmissibili scomparse ma ricomparse, a volte le famiglie non arrivano dove potrebbe arrivare la scuola, perché la scuola la scegli, le famiglie no. Sarebbero stati degli esperti quindi medici, educatori, sessuologi a scendere in campo istituendo un patto con le istituzioni scolastiche per parlare con i nostri figli, i nostri ragazzi di cose che con noi non avrebbero mai parlato, pensiamo sempre di avere dalla nostra parte il dialogo, ma sappiamo benissimo che non è così, non ci avrebbero sostituito nel nostro compito educativo, ci avrebbero semplicemente sostenuto e aiutato.
E allora probabilmente i ragazzi continueranno ad imparare il sesso con i p***o, con il sentito dire, con le canzoni sbagliate, li vogliamo adultizzati per manlevarci da responsabilità, ma poi li lasciamo in balia dell'ignoranza.
Avevamo l'occasione per riscattarci in un mondo che sta andando a rotoli ma la paura dell'ignoto, di non avere il controllo delle cose e di un'idea antiquata, sciatta e retrograda di politica e di vita, ci fa stare fermi ai blocchi di partenza.
È allora oggi che mi auguro una vera rivoluzione di pensiero, del cambiare paradigma, di spodestare i culi da quelle sedie politiche come quel giorno sull'autobus quando mi sono alzata e ho cambiato posto, mi auguro la rivoluzione dei ragazzi e quella delle ragazze, perché non c'è nulla di più potente di una ragazza adolescente ( cit.)