07/08/2026
Non vi chiederò mai di mettervi in posa per costruire un’immagine impeccabile.
Vi chiederò solo di cercarvi, di fare spazio al vostro sentire e di restare lì: pelle contro pelle, respiro contro respiro.
Prima che arrivi quel meraviglioso, magicamente disordinato caos che tra poco stravolgerà le vostre giornate... c’è questa bolla d’intimità tutta vostra.
Un tempo sospeso in cui non c’è proprio niente da FARE, ma c’è tutto da ESSERE.
Fotografare l’attesa, per me, non significa mostrare come appare un corpo che cambia. Significa guidarvi in un’ESPERIENZA DI CONNESSIONE PURA.
Significa avere il coraggio di mettersi emotivamente a n**o, lasciando che le mani sul pancione e gli sguardi complici raccontino la verità di ciò che siete.
Per far sentire a chi sta arrivando che eravate già una cosa sola, ancora prima di incontrarvi.
Questa è la vera eredità visiva che state costruendo: non una fotografia estetica fine a se stessa, ma la traccia incancellabile di come vi siete amati e stretti mentre lo stavate aspettando.