19/10/2026
Un anno.
A dodici mesi Valerio non è più l’idea di chi diventerà, ma è già pienamente sé stesso.
È nella decisione con cui sceglie cosa esplorare, nei suoi no decisi, nella meraviglia davanti alle cose piccole e nella sicurezza con cui cerca le mani di mamma e papà quando il mondo si fa troppo grande.
In questa tappa finale del percorso A Piccoli Passi non abbiamo inseguito la perfezione, la faccia pulita o la posa da manuale. Non c’è nulla da dimostrare, non ci sono tappe da spuntare su una lista.
C’è solo la bellezza del vostro quotidiano, con tutta la sua poesia e la sua imperfezione.
È questo il cuore della mia fotografia: non fare foto ideali o inseguire l’apparire. Ma essere. Fermarsi, mettersi a terra e custodire il disordine magico della vita vera, quella fatta di famiglie vere che non hanno paura di mostrassi esattamente per ciò che sono, mettendosi emotivamente a n**o.
Tra vent’anni, questo carosello non racconterà a Valerio soltanto com’era fatto a un anno. Gli mostrerà com’era il suo mondo, come veniva amato e come ci si sentiva ad averlo accanto in questo preciso istante.
È la sua eredità visiva, ed è il regalo più grande che potessimo custodire per lui. 🤍