31/03/2026
La testa non si spegne mai.
Neanche quando chiudo gli occhi.
È un rumore continuo, veloce, che non lascia spazio a niente.
Il corpo fa male.
Non a tratti. Sempre.
Come un sottofondo che non puoi togliere.
E la verità è che tutto questo
non mi è arrivato subito.
Mi sta crollando addosso adesso.
Tutto insieme.
Come se il tempo avesse solo rimandato
e ora presentasse il conto.
Non è solo stanchezza.
Non è solo dolore.
È lutto.
Quello della Monica di prima.
E fa male dirlo,
perché significa accettare
che non tornerà.
Non c’è niente da sistemare.
Niente da aggiustare.
Sto qui.
In mezzo a questo rumore, a questo peso.
A reggere qualcosa che non avevo ancora davvero guardato.
E adesso sì.
Adesso lo sento tutto.
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