21/12/2016
Consigli utili per le future coppie di sposi. (quinta parte)
Uso di Droni nel matrimonio:
Le normative ENAC sugli aeromobili a pilotaggio remoto, dato che si tratta di un campo pioneristico, sono in continuo cambiamento e spesso risultano essere poco chiare. Tra i principi cardine della normativa ENAC in tema di SAPR, c’è la distinzione tra “zone/operazioni critiche” e “non critiche”, definizioni che mettono in correlazione l’uso degli stessi droni e i rischi per persone o cose.
Nonostante presto vi sarà un aggiornamento normativo è opportuno mettere il cliente al corrente del fatto che ENAC, l’Ente Nazionale di Aviazione Civile, non prevede il volo dei droni su gruppi di persone, a meno che il pilota non abbia la necessaria abilitazione per pilotaggio remoto in contesto urbano/congestionato e/o in prossimità di assembramenti di persone, che è considerata “operazione specializzata in ambiente critico”. Abbiamo motivo di credere che questo non cambierà, pertanto senza prendere le opportune precauzioni come potrebbe essere un cavo di vincolo, la limitazione dello spazio aereo ed un’opportuna analisi del rischio è impossibile volare in questi contesti, se non in possesso di specifica abilitazione, drone certificato, progetto redatto e autorizzato (uno per ogni matrimonio), cavo di vincolo e vari sistemi di sicurezza aggiuntiva tipo cut-off motore e gabbie per le eliche. Per i matrimoni dunque, ci si può rivolgere solo a professionisti abilitati dall’ENAC come operatori autorizzati.
Le immagini filmate da un drone sono sicuramente mozzafiato ed offrono una prospettiva inedita, suggellando così un momento indimenticabile. In quello che sarà il video matrimoniale, tuttavia, bisogna considerare che i protagonisti sono gli sposi e l’abuso di riprese aeree potrebbe portare ad una distorsione dello storytelling, una deviazione nel racconto della storia d’amore che, spesso, finisce col rovinare il momento magico. Per questo motivo l’impiego degli APR durante i matrimoni credo non possa ritenersi indispensabile e, se ci si aggiunge il rischio ed il costo, ritengo opportuno rafforzare il concetto che non si può proprio non rivolgersi a professionisti, considerando anche il fatto che i piloti “improvvisati” che fanno volare il loro drone ad un matrimonio, violano l’art. 1228 del Codice della Navigazione, che punisce con l’arresto fino a sei mesi ovvero con l’ammenda fino a euro 516,00, laddove non si configuri un reato più grave. Ancor più grave se l’operatore è sprovvisto di idonea assicurazione. L’art. 1234 del cod. nav., che richiama il D.lgs n. 197/2007, sanziona con una ammenda da euro 50.000,00 a euro 100.000,00.
L’abusivismo, come in tutti i settori, è una delle piaghe che oltre a rovinare il settore dal punto di vista di crescita, mette in serio pericolo le persone che, inconsapevolmente, si ritrovano sulla testa un drone pilotato da una persona che non ha seguito un addestramento e non ha avuto modo di certificare e assicurare il suo drone.
Se pensate che al vostro matrimonio non possa mancare il video matrimoniale col drone, assicuratevi di selezionare solo professionisti abilitati. Potrete così godervi in tutta tranquillità il vostro giorno più bello, sapendo che l’operatore, (ASSICURATO) saprà gestire l'evento con attrezzatura idonea e in tutta sicurezza.