My eyes for you In my shots

My eyes for you In my shots La Storia dei Monumenti e le Chiese di Roma attraverso i miei scatti fatti tramite i miei occhi e le mie emozioni...che spero trasmettero' anche a voi...

▪︎ La chiesa dei Santi Vito e Modesto è un luogo di   culto cattolico di Roma, nel rione Esquilino.▪︎ La chiesa di San V...
28/11/2025

▪︎ La chiesa dei Santi Vito e Modesto è un luogo di
culto cattolico di Roma, nel rione Esquilino.

▪︎ La chiesa di San Vito e Modesto è collocata in
prossimità dell'Arco di Gallieno, addossata alle
antiche Mura serviane, e sorge sull'area un tempo
occupata dal Macello di Livia, che negli anni si
trasformò in luogo di martirio per molti cristiani.

▪︎ La chiesa fu menzionata per la prima volta, col
titolo di diaconia, nella biografia di papa Leone III
tra l'VIII ed il IX secolo. Nei secoli successivi
essa cadde in rovina; percio' venne
completamente ricostruita da Sisto IV nel 1477.
Altri restauri furono effettuati nel XVII e nella
metà del XIX secolo a cura di Pietro Camporese
il Giovane. All'inizio del XX secolo con
l'espansione del rione oltre le Mura serviane
indusse il cardinale titolare Francesco di Paola
Cassetta a commissionare all'architetto Alfredo
Ricci un progetto di rifacimento, comprensivo del
cambiamento dell'orientamento della chiesa
tramite l'apertura di una nuova facciata su via
Carlo Alberto. Suddette modifiche furono
eliminate nel corso dei restauri all'edificio
eseguiti negli anni settanta, che riportarono la
chiesa all'antica conformazione, con l'entrata
principale in via di San Vito.

▪︎ La chiesa è dedicata a Vito, martire cristiano
molto venerato nel Medioevo, perché gli si
attribuivano facoltà terapeutiche. Il suo culto era
molto diffuso nell'area del Mediterraneo. La sua
ricorrenza è il 15 giugno.

▪︎ La chiesa è sede della "parrocchia di Santa Maria
Maggiore in San Vito", eretta da Leone XII il 1º
novembre 1824 con la bolla "Super universam",
preposta alla cura pastorale della vicina Basilica
Papale di Santa Maria Maggiore, come Ufficio
parrocchiale.

▪︎ Salve amici e amiche oggi in questa Domenica di   fine ottobre durante la mia passeggiata mi sono   ritrovato a visit...
26/10/2025

▪︎ Salve amici e amiche oggi in questa Domenica di
fine ottobre durante la mia passeggiata mi sono
ritrovato a visitare gli oratori dei Santi Andrea,
Santa Barbara e Santa Silvia. Sono situati nel
rione Celio a pochi passi da Circo Massimo.
Sono stato contento di aver trovato la
porta aperta poiché non ero mai entrato da li.
Naturalmente ho fatto degli scatti che spero vi
piacciano.
Vi ringrazio anticipatamente se condividerete il
mio post.
Buona Santa Domenica a tutti voi con affetto
Valerio. 🙏📿❤️

▪︎ Nella straordinaria e suggestiva realtà offertaci
dall’incontro del Colle Palatino e Celio si erge, in
prossimità della Basilica di San Gregorio Magno,
l’antica Ca****la di Sant’Andrea con annessi i due
splendidi Oratori di Santa Barbara e Santa Silvia,
che ci riportano alle origini della Roma cristiana.

▪︎ L’oratorio di Sant’Andrea venne costruito sulla
casa di San Gregorio Magno, all’interno sono
conservati due grandi affreschi di Guido Reni e
del Domenichino, entrambi rappresentano alcuni
momenti del martirio di Sant’Andrea Apostolo,
mentre la pala d’altare è del Pomarancio, e le
figure ai lati del portone d’ingresso sono di
Giovanni Lanfranco.
▪︎ Il più antico degli Oratori è quello del Triclinium,
dedicato dal Cardinale Baronio a Santa Barbara.
Nella parete di fondo è collocata la scultura
realizzata da Nicolas Cordier, che ritrae Papa
Gregorio Magno benedicente. Nel centro della
sala è visibile la tavola di marmo bianco sulla
quale San Gregorio e sua madre Santa Silvia
apprestavano quotidianamente un pranzo per
dodici poveri.
▪︎ La tradizione vuole che un giorno apparve un
tredicesimo commensale nella figura di un
Angelo. Evento questo riproposto come tema
predominante dal pittore Antonio Viviani (detto il
Sordo di Urbino) nei vari affreschi presenti
nell’Oratorio.

▪︎ L'ultimo ad essere edificato, in posizione
simmetrica a quello di Santa Barbara è l’Oratorio
di Santa Silvia dove al suo interno si può
ammirare la statua di Santa Silvia orante,
scolpita dal Cordier.
Nel catino absidale è affrescato, per mano di
Guido Reni, un Coro e concerto di Angeli
sovrastato dall’apparizione di Dio Padre.

▪︎ Poco dietro la Chiesa di Sant’Andrea, con lato sul
Clivo di Scauro, si possono ammirare i resti
archeologici di quella che gli studiosi ed esperti
del settore riconoscono come l’Aula absidata a
pianta basicale della Biblioteca di Papa Agapito I
(535-536).

03/08/2025

"Si moro e poi arinasco prego Dio de famme rinasce a Roma mia" 💛❤️

▪︎ Il Colosseo, originariamente conosciuto come  Anfiteatro Flavio (in latino Amphitheatrum  Flavium) o semplicemente Am...
03/08/2025

▪︎ Il Colosseo, originariamente conosciuto come
Anfiteatro Flavio (in latino Amphitheatrum
Flavium) o semplicemente Amphitheatrum (in
italiano Anfiteatro)[2], è il più grande anfiteatro
romano del mondo (in grado di contenere un
numero di spettatori stimato tra 50 000 e 87 000),
situato nel centro della città di Roma.
È il più importante anfiteatro romano, nonché il
più imponente monumento dell'antica Roma che
sia giunto fino a noi.

▪︎ L'anfiteatro fu edificato in epoca flavia su un'area
al limite orientale del Foro Romano.
La sua costruzione, iniziata da Vespasiano nel 70
d.C., fu conclusa da Tito, che lo inaugurò il 21
aprile nell'80 d.C. Ulteriori modifiche vennero
apportate durante l'impero di Domiziano, nel 90
d.C.

L'edificio forma un ovale policentrico di 527 m di
perimetro, con assi che misurano 187,5 e 156,5
m. L'arena all'interno misura 86 × 54 m, con una
superficie di 3357 m². L'altezza attuale raggiunge
48 m, ma originariamente arrivava a 52 m.
La struttura esprime con chiarezza le concezioni
architettoniche e costruttive romane della prima
Età imperiale, basate rispettivamente sulla linea
curva e avvolgente offerta dalla pianta ellittica e
sulla complessità dei sistemi costruttivi.
Archi e volte sono concatenati tra loro in un
serrato rapporto strutturale.

▪︎ Il nome "Colosseo" si diffuse solo nel Medioevo,
e deriva dalla deformazione popolare
dell'aggettivo latino "colosseum" (traducibile in
"colossale", come appariva nell'Alto Medioevo tra
le casette a uno o due piani) o, più
probabilmente, dalla vicinanza della colossale
statua di Nerone che sorgeva nei pressi.
Presto l'edificio divenne simbolo della città
imperiale, espressione di un'ideologia in cui la
volontà celebrativa giunge a definire modelli per
lo svago e il divertimento del popolo.

▪︎ Anticamente era usato per gli spettacoli dei
gladiatori e altre manifestazioni pubbliche
(spettacoli di caccia, battaglie navali, dette
naumachie, rievocazioni di battaglie famose e
drammi basati sulla mitologia classica).
Non più in uso dopo il VI secolo, l'enorme
struttura venne riutilizzata nei secoli, anche come
cava di materiale.

▪︎ La costruzione iniziò fra il 70 e il 72 sotto
l'imperatore Vespasiano, della dinastia flavia.
I lavori furono finanziati, come altre opere
pubbliche del periodo, con il provento delle tasse
provinciali e il bottino del saccheggio del tempio
di Gerusalemme (70).
Nel 1813 fu rinvenuto un blocco di marmo
reimpiegato in epoca tarda, che recava ancora i
fori delle lettere di bronzo dell'iscrizione
dedicatoria, in origine posta sopra un ingresso:
il testo è stato ricostruito nel modo seguente:

«L’imperatore Cesare
Vespasiano Augusto
fece erigere il nuovo anfiteatro
con i proventi del bottino.»

▪︎ Chiesa di Santa Brigida 🙏▪︎ La Chiesa di Santa Brigida è un luogo di culto  cattolico di Roma, nel rione Regola, che ...
27/07/2025

▪︎ Chiesa di Santa Brigida 🙏

▪︎ La Chiesa di Santa Brigida è un luogo di culto
cattolico di Roma, nel rione Regola, che si
affaccia su piazza Farnese.
Essa si trova inserita in un complesso edilizio che
comprende la casa che santa Brigida e la figlia
santa Caterina abitarono dal 1350 fino alla loro
morte.

▪︎ La facciata, iniziata nel 1705, è caratterizzata da
due colonne laterali staccate dal piano di fondo e
dalle statue di santa Brigida e santa Caterina di
Andrea Fucigna. Il campanile è del 1894.

L'interno è a navata unica, con volta a botte, due
altari laterali all'interno di nicchie, e presbiterio.

La volta, affrescata da Biagio Puccini tra il 1709 e
il 1711, è dominata dalla Gloria di santa Brigida.
Del medesimo Puccini sono le sei tele che
decorano le pareti laterali con episodi della vita
della santa titolare. Nella controfacciata è la
cantoria lignea del 1705.

Nell'altare di destra è collocata una copia di fine
Seicento della perduta opera Madonna col
Bambino di Annibale Carracci.
Nei pressi è il monumento funebre di Nils Bielke
realizzato nel 1768 da Tommaso Righi su disegni
di Pietro Camporese il Vecchio.
Nell'altare di sinistra, vi è un dittico con Santa
Brigida e santa Caterina, sormontato da un clipeo
con San Giuseppe ed il Bambino; le opere,
realizzate in stile medievale, sono di Eugenio
Cisterna e vennero eseguite nel 1894. Dello
stesso anno è il rifacimento dell'altare maggiore
in marmi policromi.

▪︎ Alla morte di santa Brigida nel 1373 la casa fu
affidata al monastero svedese di Vadstena e
amministrata da un rettore. La casa comprendeva
anche una piccola ca****la edificata sotto il papa
Bonifacio IX, che fu dedicata a Brigida quando
questa fu canonizzata nel 1391; annesso vi era
un ospedale per i pellegrini svedesi.

Quando nel Cinquecento la Svezia abbracciò la
fede luterana, venne meno il rapporto con il
monastero di Vadstena; il complesso fu occupato
da Olao Magno, arcivescovo di Uppsala in esilio.

Nel 1557, papa Paolo IV affidò l'amministrazione
del complesso alle Convertite di Santa
Maddalena, fino al 1589, quando papa Sisto V
donò la casa di santa Brigida a Sigismondo III
Vasa, che era re di Polonia e re cattolico di
Svezia. Contestualmente la chiesa fu posta sotto
la protezione di un cardinale.

Nella prima metà del Seicento, sotto l'impulso dei
cardinali protettori, fu operato un primo restauro
della chiesa. L'edificio lo si deve ai lavori di
ampliamento del primo Settecento, diretti da
Pietro Giacomo Patriarca; la decorazione interna
fu affidata a Biagio Puccini.

Nel frattempo la chiesa e il complesso annesso
passò più volte di mano: dopo i re polacchi
subentrarono i religiosi Brigidini, poi all'inizio
dell'Ottocento il capitolo di Santa Maria in
Trastevere, cui seguì la Congregazione di Santa
Croce e sul finire del secolo le carmelitane di
Madre Edwige Wielhorski, che tennero il
complesso fino al 1931, quando papa Pio XI sancì
la sua definitiva cessione alle suore Brigidine.

Ognuno di questi proprietari operarono interventi
di restauro e ammodernamento sia della chiesa
che degli ambienti legati alla memoria di santa
Brigida. In particolare l'aspetto decorativo della
chiesa si deve in gran parte agli interventi messi
in opera dalle carmelitane alla fine dell'Ottocento
ed affidati all'architetto Raffaele Ingami.

La chiesa di Santa Brigida è la chiesa nazionale
degli svedesi.

▪︎ Santa Brigida di Svezia, insieme a santa Caterina
da Siena e santa Teresa Benedetta della Croce, è
stata proclamata compatrona d'Europa da Papa
Giovanni Paolo II nel 1999. Questa decisione
sottolinea l'importanza della sua figura nella
storia della Chiesa e nel contesto europeo,
riconoscendo il suo ruolo profetico di
riconciliazione e speranza.

▪︎ I 6 patroni d'Europa sono:
San Benedetto da Norcia,
Santa Caterina da Siena,
Santa Brigida di Svezia,
i Santi Cirillo e Metodio,
Edith Stein-Santa Teresa Benedetta della Croce,
prima ancora che santi sono stati uomini e donne
con un percorso di vita che può offrire ancora
oggi, a credenti e non credenti, occasioni di
studio e di riflessione.

Le stanze di Sant’Ignazio si trovano all’ultimo piano della residenza costruita da sant’Ignazio e da Codacio tra il 1543...
02/06/2025

Le stanze di Sant’Ignazio si trovano all’ultimo piano della residenza costruita da sant’Ignazio e da Codacio tra il 1543 e il 1544. Quella casa, mal costruita, resistette fino al 1598, quando una disastrosa inondazione danneggiò le sue fondamenta.

Le stanze, che si possono visitare, sono tutto ciò che resta di quel primo edificio.

Il Padre Generale Acquaviva ottenne il patrocinio del Cardinale Odoardo Farnese, nipote del Cardinale Alessandro Farnese che aveva costruito la Chiesa del Gesù, per costruire l’attuale Casa Professa nel 1599.

Prima che Acquaviva iniziasse a costruire, si decise di salvare le stanze dove il Padre Ignazio aveva trascorso gli ultimi 12 anni della sua vita, scrivendo le Costituzioni della Compagnia e una voluminosa corrispondenza, e dove era morto dopo lunghe sofferenze il 31 luglio 1556.

Quella decisione implicò la costruzione di un complicato sistema di volte sotto le stanze già esistenti per sostenere il loro peso, quindi la costruzione del nuovo palazzo intorno ad esse, ed infine il loro congiungimento al tessuto del nuovo edificio.

Quest’opera ha mantenuto le stanze praticamente intatte.

Nelle stanze sono conservati cimeli, suppellettili e una statua di sant’Ignazio.

Le camere di sant’Ignazio sono precedute da un corridoio con decorazione prospettica di Andrea Pozzo e affreschi del Borgognone.

In vista della celebrazione dell’Anno Ignaziano 1990-1991, per quasi due anni, più di cinquanta persone hanno lavorato al restauro delle stanze di sant’Ignazio e del corridoio di Andrea Pozzo che le unisce. Il restauro è stato realizzato grazie al patrocinio della Compagnia di Gesù; della Loyola Foundation, Washington D.C.; della Pope Foundation, New York; e della O’Toole Foundation, New York.

01/06/2025

Roma 1 Giugno 2025
Ultima Tappa del Giro D'Italia 🇮🇹🚲🇮🇹🩷🚲

Vincitore del giro Simon Yates Ciclista britannico 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 del Team Visma-Lease a Bike.

Vi lascio alcune mie riprese realizzate tra Caracalla e Via di San Gregorio. Spero siano di vostro gradimento.

Dato che andavano velocissimi questo ve l'ho fatto a rallentatore anche se anche così volano🤣

01/06/2025

Roma 1 Giugno 2025
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Vincitore del giro Simon Yates Ciclista britannico 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 del Team Visma-Lease a Bike.

Vi lascio alcune mie riprese realizzate tra Caracalla e Via di San Gregorio. Spero siano di vostro gradimento.

26/05/2025

Un saluto da Papa Leone XIV dalla sua Papa Mobile dal vivo...

26/05/2025

Uscita di Papa Leone XIV dalla Basilica di San Giovanni in Laterano 🙏

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Rome

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