18/09/2026
Dalle pagine di cronaca nera alla Dolce Vita: il segreto di Via Lazio 9 🎬📸
C’è un appartamento a Roma, che si affaccia su Via Veneto davanti agli archi di Porta Pinciana, che se le sue pareti potessero parlare racconterebbero una storia da film. Anzi, due.
Siamo nel 1964. Via Lazio 9, terzo piano scala B. All'interno di quelle stanze si consuma uno dei delitti più famosi, oscuri e chiacchierati dell’Italia del boom economico: il caso Bebawi. Un intrigo internazionale di gelosia, sangue e alta borghesia che per anni tiene l'opinione pubblica incollata ai giornali.
Dopo quella notte tremenda, la porta si chiude. L'appartamento resta vuoto, sospeso nel tempo, quasi maledetto. Ma Roma è una città che sa sempre come rinascere.
Alla fine degli anni Sessanta, un uomo decide di sfidare i fantasmi di quella casa. È il fotografo Mimmo Cattarinich. Compra l'appartamento e compie una vera magia: trasforma la scena di un crimine in un tempio della bellezza e dell'arte.
Le stanze buie della cronaca nera diventano il suo studio/atelier, un faro di luce per la fotografia mondiale.
Per quasi quarantacinque anni, da quella porta non sono più passati investigatori e sospettati, ma le più grandi leggende del cinema e della TV, dell'arte. Su quelle poltrone, davanti a quegli sfondi neutri simili a immense lenzuola si sono seduti Federico Fellini e Bernardo Bertolucci. Lì dentro hanno scherzato Alberto Sordi, Gigi Proietti e Ugo Tognazzi. Hanno posato davanti all'obiettivo di Mimmo star del calibro di Rupert Everett, Mickey Rourke, Roberto Benigni, Sabrina Ferilli, Dominique Sanda, Isabelle Huppert e una giovanissima Penélope Cruz.
Fino al 2010, quell'indirizzo è stato il cuore pulsante della Dolce Vita fotografica romana e internazionale.
Una prova scritta del fatto che l'arte, alla fine, vince sempre sull'oscurità. Voi conoscevate la storia di questo palazzo?
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