Non fotografo matrimoni perfetti. Fotografo persone vere. Credo che le emozioni non vadano costruite, ma riconosciute nel momento in cui accadono. Nel giorno del vostro matrimonio non vi chiederò di recitare, di mettervi in posa o di diventare qualcuno che non siete. Il mio lavoro nasce dall’ascolto, dalla presenza silenziosa, dallo stare un passo indietro per lasciare spazio a ciò che conta davve
ro. Racconto sguardi che durano un istante, mani che si cercano senza pensarci, abbracci che parlano più di mille parole. Non inseguo l’immagine perfetta. Cerco ciò che resta. Lavoro con poche coppie ogni anno perché ogni storia merita tempo, attenzione, rispetto. Seguo personalmente ogni matrimonio perché la fiducia non si delega. Non sono il fotografo giusto per chi vuole controllare tutto. Per chi cerca pose, copioni o risultati costruiti. Se desiderate rivedervi nelle vostre fotografie anche tra vent’anni — non solo ricordare com’eravate,�ma come vi sentivate — allora potremmo parlare la stessa lingua. Questa non è solo fotografia. È memoria emotiva. È racconto umano.
È la vostra storia, così com’è stata davvero. Se siete una coppia che… non ama stare al centro dell’attenzione, vuole vivere il matrimonio senza sentirsi osservata, dà valore alle persone più che alle pose… allora probabilmente parleremo la stessa lingua.