23/07/2024
Il primo atto di coscienza, è dichiarare una Napoli che sta perdendo la propria identità, in nome del turismo di massa.
Il settore extralberghiero sta prendendo il sopravvento sulla città. Governato ormai da piattaforme multinazionali che ingaggiano sempre di più, per il loro disegno economico, i seguenti soggetti sociali: i proprietari di case. Questi ultimi preferiscono l'affitto a breve termine per case vacanze e più remunerativo, rispetto all'affitto a lungo termine dato al lavoratore salariato che paga il pigione della casa per viverci tutto l'anno. Semplici lavoratori, o figure ancora più fragili che hanno sempre vissuto in affitto non possono permettersi di reggere costi che arrivano anche a 200 euro a notte, di conseguenza vengono sottoposte allo sfratto. Ancora più preoccupante, nel momento in cui la città di Napoli è composta al 69% da residenti affittuari all'interno del territorio comunale, come conferma l'Istat.
Un altro fattore molto importante è che questo problema della turistificazione lo stanno affrontando perlopiù la popolazione che vive nelle aree tradizionalmente più povere (Montecalvario, Pendino, Mercato, Avvocata...) che non supera un reddito medio di 13mila euro l'anno, rispetto ad altre aree che vedono questo fenomeno in piccolissima parte come Posillipo dove si supera un reddito medio annuo di 40mila euro.
All'apparenza può sembrare una nuova età dell'oro rispetto per esempio alla Napoli degli anni '80, ma io mi chiedo che se è questa la direzione, dove nascerà il nuovo Pino Daniele, dove si esibirà il nuovo Eduardo De Filippo, dove giocherà il nuovo Maradona? Dove gireranno i nuovi Totò e Peppino? Se siamo alla mercè dei turisti (differenti dai viaggiatori che partono per esplorare) che arrivano qui portando con se le loro convinzioni che noi stesso fomentiamo in nome del Dio Danaro!? (a' pizza, o' pallone, i piatti scassati per terra dal ristoratore di turno ... )
Il primo atto di coscienza, è dichiarare una Napoli che potrebbe perdere la propria identità.
——————————————————
Francesco Piccolo, Napoli 2024 ©
——————————————————
⭑⭑⭑⭑⭑⭑⭑⭑