24/09/2023
Toy Story 2.
Andy getta nella spazzatura Woody pronunciando le parole "non voglio più giocare con te".
Una scena divenuta celebre sui social sotto forma di meme, che rappresenta alla perfezione quanto sta avvenendo ora in Formula 1 con Charles Leclerc.
Come due anni fa, fiumi e fiumi di ferraristi o pseudo-ferraristi stanno scendendo dal carro per aggrapparsi a quello ormai ricolmo del suo compagno di squadra, eroe di giornata grazie ad un capolavoro composto da intelligenza tattica e cuore.
Anche i media, purtroppo, stanno facendo lo stesso da diverso tempo, attraverso una narrazione particolare (in totale controtendenza con quanto visto fino al termine della passata stagione) volta quasi a sminuire quello che è lo sconfinato talento di questo ragazzo, purtroppo offuscato da una monoposto che, come anticipato da Carlos Sainz Senior nel Novembre del 2022, è stata impostata principalmente sulle caratteristiche del collega.
Sia chiaro: Sainz oggi ha dato prova di avere tutto (e ribadiamo: tutto) per vincere il titolo e ricoprire il ruolo di prima pilota in condizioni come queste.
Qui non si intende di certo denigrare quanto di meraviglioso realizzato da Carlitos a Marina Bay, ma sottolineare piuttosto come i giudizi cambino in base a come tira il vento.
Leclerc ha perso la pole a Monza per 68 millesimi, a Marina Bay per 79. Complessivamente una decina di centimetri di asfalto, quindici al massimo, che oggi gli hanno tuttavia impedito anche solo di pensare o sognare di poter vincere.
Gli è stato chiesto di rallentare il gruppo, di distanziarsi da Sainz prima di tre secondi, poi di cinque, con insistenza.
Lo ha fatto senza fiatare: ha accettato di liberare la pit-lane per Carlos, di perdere cinque secondi e quattro posizioni in corsia box, di assumere le vesti di agnello sacrificale e di pronunciare, infine, ai microfoni di Mara Sangiorgio, parole al miele per quella stessa strategia adottata dalla sua squadra e per il compagno di squadra, oggi capace di illuminare a giorno le strade di Singapore con una performance sontuosa.
Un uomo squadra, Leclerc, perfetta rappresentazione fisica del mantra , ora accantonata come un giochino di cui dopo quattro anni di passione è dopotutto possibile liberarsi.
Ma il tempo è galantuomo, e verrà il tempo in cui chi dal suo carro non è mai sceso avrà il piacere di ricordare al mondo quanto accaduto in questo giorno di metà Settembre.
Ph. Scuderia Ferrari Press Office ©