07/06/2026
Essere.
Dovrebbe essere la cosa più semplice del mondo, e gli animali lo sanno bene. Basta osservarli per capire che loro sono quello che sono.
Noi umani, invece, abbiamo così tante abilità che abbiamo perso la capacità di essere realmente ciò che siamo, di rispettarci nella nostra più intima natura ed essenza.
Così finiamo per riempirci di maschere, riempiamo i nostri vuoti con vizi dannosi e stupidi, cerchiamo i colpevoli sempre al di fuori di noi, puntando il dito ovunque tranne che dove dovrebbe essere davvero puntato.
Abbiamo creato una società in cui se non segui la massa sei quello sbagliato, quello strano, incompreso.
Ma invece di capire che è proprio questo il nostro punto di forza cadiamo nella trappola e ci sentiamo in colpa per non essere come tutti gli altri, addormentati.
E stiamo ancora più male, perché qualcosa dentro di noi ci chiama da una parte mentre il mondo là fuori tira da tutt’altra direzione.
Allora cosa scegliere?
Io osservo gli animali e scelgo di essere, non mi importa se la mia direzione è diversa o contraria da quella del mondo, perché so che la mia anima non sbaglia, se vuole che vada da una parte io vado, perché è lì che risiede la mia essenza.
Sono quello che sono, non quello che faccio, sono quello che sento, non quello che pensano gli altri.
Sono.
E in questa essenza vivo la vita con gioia, osservando tutto quello che mi circonda dal punto di vista dell’amore, senza il bisogno di essere capito, perché l’amore non va compreso ma vissuto.
Matteo Romagnoli