29/05/2020
1. PIZZO (VV)
Pizzo (probabilmente inteso come “becco d’uccello”, “punto sporgente”) è uno dei borghi più belli del Vibonese. Arroccato sul pendio di un suggestivo promontorio che si erge a picco sul Tirreno, proprio al centro del golfo di Sant'Eufemia, è il primo paese della c.d. “Costa degli Dei” che si incontra provenendo da nord.
Luogo di villeggiatura contraddistinto da spiagge sabbiose in alcuni tratti e da scogli in altri, ma soprattutto per il centro storico pittoresco che affaccia sul mare cristallino, deve la sua crescita come borgo marinaro anche alla posizione privilegiata ed alla presenza del Castello Aragonese, ora “Castello Murat” dal nome del cognato di Napoleone e re di Napoli che fu prigioniero e successivamente condannato a morte nel castello.
Se avete voglia di un bel gelato siete nel posto giusto! Con gelaterie in ogni angolo, Pizzo è conosciuta come la “Città del Gelato” e, nello specifico, la “Città del tartufo”, un gelato tradizionale della pasticceria artigianale di Pizzo, chiamato così perché la forma sferica imperfetta e il colore (dato dal cacao in polvere) richiamano tantissimo il più famoso "tartufo nero". Noi ci siamo fermati da (https://www.iltartufopenna.com/) e ne è valsa la pena!
Di antica tradizione è anche la pesca del tonno che risale all'epoca romana e araba. L'abbondanza dei tonni in questo tratto di mare e la vecchia tradizione della conservazione hanno portato alla nascita di un'industria specializzata nell'inscatolamento e nella vendita su larga scala del tonno. Si consiglia, ovviamente, di fare sosta lungo la strada presso il punto vendita aziendale di (https://callipo.com/punti-vendita-aziendali/) per degustare (e comperare) dell’ottimo tonno (ed anche per mangiare altri tartufi!)
Se tutto ciò non dovesse bastare, potrete mettervi a chiacchierare nella Piazza della Repubblica, fare una passeggiata e soffermarvi un po’ tra il Vicolo degli abbracci ed il Vicolo dell’amore, camminare (con attenzione a dove si mettono i piedi!) fino alla Chiesetta di Piedigrotta (https://www.chiesadipiedigrotta.it/) e meravigliarsi di quanto sia sorprendente una chiesa interamente scavata nelle rocce tufacee, piene di conchiglie e statue di tufo su cui i raggi del sole che filtrano dall’esterno crea straordinari giochi di luce (si consiglia visita pomeridiana).