Photorunning

Photorunning la pagina dedicata al photorunning

Oggi ero alla Half marathon di Pisa, ma non in versione “photorunner”, i problemi sorti nel 2019 per entrambe le ginocch...
11/10/2020

Oggi ero alla Half marathon di Pisa, ma non in versione “photorunner”, i problemi sorti nel 2019 per entrambe le ginocchia, malgrado l’intervento di antroscopia non mi ha permesso il rientro in pista, quindi ho dovuto causa forza maggiore appendere le scarpe al chiodo e tutto ciò che riguarda la corsa.

… però come dice un mio caro amico runner …

“ dopo una maratona, sei runner per sempre”

Obbiettivamente credo abbia ragione, ti rimane la mentalità, la convinzione e il desiderio di tornare a macinare passi, chilometri e se proprio non si può, allora ti ricicli dando una mano agli altri, nell'organizzazione o in quello che puoi.

Ma io sono un fotografo o almeno credo di assomigliare ad un fotografo, cosa che ho portato appunto con il “photorunning” e su questo posso dire che eravamo proprio pochi in Italia a macinare chilometri a suon di rock, cuocendo intere schede sd con indiavolate Gopro, ma questa è storia passata, non è il mio scopo parlare di me, ne per cui è nata questa pagina.

Come ho premesso sono andato alla mezza maratona di Pisa decidendo mezz’ora prima del via, tutto sommato abitando a Viareggio non era un grosso problema arrivarci in tempo utile, ma soprattutto ero mosso dal desiderio di “risentirmi “ in pista, magari come solo spettatore, ma essere lì!

Sappiamo tutti che strage di eventi podistici a causa del Covid-19, che hanno costretto gli organizzatori che spesso devono frugarsi in tasca e diventare matti in una burocrazia pesante e costosa, trovarsi un fardello ingombrante come le restrizioni sanitarie, cosa che ha fatto sventolare bandiera bianca ad eventi internazionali su tutto lo stivale, troppe problematiche e rischi.

Quando ho saputo che facevano la Mezzamaratona di Pisa rimasi abbastanza perplesso, considerando che la Maratona di Pisa annunciava qualche giorno prima che quest’anno non si sarebbe svolta, per ca**tà sono due società diverse e in periodi diversi, potrei credere che oggi siamo ancora in zona “gialla” per la crescita dei positivi del virus, fra qualche mese credo che saremo proprio in zona rossa, insomma oggi era ancora possibile, anche se con enormi difficoltà.

Quindi mi ero posto di documentare questo progetto che ho chiamato

“21050 metri"

Ho avuto un settimana pesante, quindi non ero propenso a prendere armi e bagagli per seguire questo ruolo, ma poi è prevalso il mio istinto reportagistico che mi ha fatto riscaldare la reflex che dormiva sopitamene dentro uno zaino.

Quindi via, anche se piove! chi se ne frega, figuriamoci se un runner e un fotografo da mischia come me s’impressiona per una bomba d’acqua, quindi arrivo alla partenza perdendo solo la prima parte, ma in fondo non sono lì a fare foto di gara, sono lì per documentare le soluzioni e difficoltà di fare un evento che credo abbia sui 2000 iscritti , malgrado il rispetto di norme di sicurezza.

Devo dire che i regolamenti sono giusti e razionali, ma riescono a togliere molto allo spirito che prevale in queste gare che diciamocela tutta, il 90% degli iscritti ci vanno per ruzzare per 21 chilometri, non certo per una medaglia o un crono, che spesso vengono dimenticati nel giro di qualche giorno, ci vai per fare gruppo, organizzare l’uscita, magari finire a mangiare tutti assieme, prendersi sonoramente per il sedere, fasi un selfie con la medaglia tra i denti, condividere sui social e fare un bel carico di endorfine.

in una parola ... Aggregazione! Ma è proprio quello che non si può fare ma lo spirito dei Runner c’è tutto, la voglia di mettersi in gioco o di sfida è rimasto intaccato, anche se durate il lockdown ci hanno accusato di essere spregevoli untori, con tanto di multe, elicotterate, inseguimento di droni e qualche pugno in faccia, tanto alla demenza non c’è limite, figuriamoci all’ignoranza, sono tutti lì , come sempre di fronte all'arco "START".

I runner sono belli, colorati e puoi vedere i sorrisi dietro a mascherine anonime che li hanno fatto dannare come peccatori di qualche girone infernale per il primo chilometro, ma l’organizzazione è perfetta, massimo rispetto delle regole, partenza scaglionata, percorso il più possibile libero per mantenere il distanziamento, con grosso impegno dei volontari.

Manca la premiazione, mancano tante cose che fanno la “festa” , ma prima vengono le regole, giuste e sacre, non c’è da prendere la cosa alla leggera, non siamo dei rincoglioniti negazionisti che credono a tutto tranne alla realtà, siamo sportivi, siamo vivi e consapevoli.

Scatto le foto necessarie, quelle che mostrano la gara nella sua sintesi, cerco di far vedere dove gli altri passano e ammetto che per pochi minuti sono tornato ad essere come loro, in fondo ... lo ricordo bene quel rumore di passi ritmati, il fiato grosso, il sudore che ti sommerge gli occhi, l’arco arrivo nella splendida piazza dei miracoli.

Ero tornato mentalmente ad essere un runner a parlare come un runner, vivere come un runner che guarda sempre orologio e scarpe e con poco spolvera quella coltre di routine giornaliera .

Sono contento di essere tornato ad essere un “diversamente” photorunner e soprattutto di aver capito il vero significato della frase del mio amico…

“ malgrado tutto, Runner lo sei per sempre”

Essere un Photorunner significa essere un fotografo che di tanto in tanto rispolvera l'hardisk dove tiene sepolti miglia...
15/05/2019

Essere un Photorunner significa essere un fotografo che di tanto in tanto rispolvera l'hardisk dove tiene sepolti migliaia di file nel freddo digitale.

Ho ripreso in mano la mia escursione sulla Maratona di Firenze 2013, dove attingo il materiale per le mie "finish line" , che metto su Franco Bertagna fotografia , nella selezione in questo progetto trovo questa foto che ritengo valida.

Scenetta comune nelle lunghe distanze a dire il vero, ma la trovo sempre bella da vedere ... ecco mi piace credere che i tre compagni non si conoscevano, dei perfetti sconosciuti ma quello che sapevano l'uno dell'altro era sufficiente per aiutarsi a vicenda, perchè noi Runners siamo così ...

Soli prima dello start, ma dopo 42195 metri scopriamo tanti fratelli e puoi scommetterci che in quella distanza qualsiasi maschera cade e riveli chi sei, non ci sono ricchi o poveri, belli o brutti, simpatici o odiosi, scopri una cosa che va oltre l'amicizia, chiamala vibrazione o fratellanza, in realtà penso non abbia definizione, lo capisci subito se quello accanto ci puoi fare una maratona assieme, basta un sorriso, uno sguardo o il passo sincrono.

Ma questa è la mia fantasia, forse la mia parte migliore, io non conosco direttamente gli interessati, se qualcuno li conosce taggateli.

Nella foto ( Luca Taddei, Giacomo Baggiani e Giuseppe Paciucco ) Maratona di Firenze 2013.

L'insostenibile leggerezza del runner.il mio caro dentista che purtroppo devo mensilmente andare a trovare, fu responsab...
27/04/2019

L'insostenibile leggerezza del runner.

il mio caro dentista che purtroppo devo mensilmente andare a trovare, fu responsabile della mia vita da runner, avevo cominciato per curiosità ma sopratutto per rimettermi in forma per i troppi chili presi negli anni di religione divanista, mentre lui era già un praticante avviato della metodologia di Runnology.

Approdato in questa nuova esaltante realtà mi lasciai andare alle pazze corse, tanto che abbiamo messo in piedi il fantomatico gruppo degli🏃 Scarpinatori , gente rozza avvezza male ma in fondo di piacevole compagnia, quanti chilometri nel fango o nella pioggia abbiamo fatto, ma ci si divertiva così.

Poi ognuno matura come come dice la propria natura, quindi abbandonai il gruppo dei lestofanti scarpaioli in favore della solitaria figura del 👦📷Photorunner.

Ma sto divagando per esprimere un concetto più nobile, sta di fatto che vado a trovare il Maestro scarpato e dopo ci si intrallazza nella locanda adiacente con una buona dose di spritz e vassoi d'affettati "gnoranti", con noi c'è anche la buona compagnia di Lorenzo, ex scarpinatore, più giovane di tutti, ma ci porta nel cuore per i bei momenti vissuti.

🧑-" Allora Ale, vai a fare la Tuscany?"

🦷-" eh sì, parto domani pomeriggio, faccio la 53"

🧑-" quanto ci metti 6 -7 ore?"

🦷-" seee... ci sono salite e discese, ci metto di più!"

🧑-" ma che dici, dai, secondo stai nelle 7 ore"

🦷-" ma finiscila"

🧑-" mah?! io alle 21k di Prato ci sono quasi morto, mi sono sentito uno scarpone pescato nel fiume , ho finito dopo 2 ore ..."

Lorenzo ci ascolta e poi interviene

🤔-" ma oltre i runners, conoscete tanta gente della vostra età che fa queste cose?"

Cala uno stacco di silenzio per assecondare il pensiero di Lorenzo e sinceramente la cosa mi colpisce profondamente, perchè in effetti, io di gente, oltre l'ambiente del running, che "normalmente" fa una mezzamaratona a settimana ne conosco proprio poca, anzi diciamo proprio nessuna.

La normalità per noi runners è nella realtà eccezionale, parliamo di chilometri come fossero rutti, un'ora la consideriamo una pausa caffè, diciamo mancano solo 12 chilometri su una Maratona come " manca poco" , tanto sono quelli che facciamo tre o quattro volte a settimana, affrontiamo dislivelli che Messner levati proprio, il tutto con una semplicità anormale , ma se spostiamo il punto di visione, quindi negli occhi di chi prende l'auto per andare a prendere il pane nel quartiere accanto, noi si diventa o supereroi o matti da legare ... Sicuramente di più la seconda. 😆

Ragionandoci siamo veramente incredibili in quello che facciamo, come poi qualsiasi sportivo e senza rendercene conto abbiamo la grande fortuna di poterlo fare.

Il mio è un discorso ovvio e scontato, ma quello che volevo dire, che tanto scontato agli occhi di chi è fuori, non lo è, siamo sicuramente pazzi, ma allo stesso tempo ...

Fortunatamente vivi.

La mia (Mezza) Maratonina Di Prato 2019L’appuntamento di oggi è nella cittadina Pratese e oggi è il giorno di Pasquetta ...
27/04/2019

La mia (Mezza) Maratonina Di Prato 2019

L’appuntamento di oggi è nella cittadina Pratese e oggi è il giorno di Pasquetta dove la gente “normale” ne approfitta, meteo permettendo, per fare scampagnate a base di vino e bracieri accessi, io no!! Vado a massacrarmi muscoli, tendini e ossa con il rischio di prendere una bella vagonata di condensazione liquida di biossido d’idrogeno, comunemente chiamata pioggia, visto che il cielo è plumbeo.

Il meteo invece incredibilmente cambia da quando sono partito, anzi è venuta fuori una bella giornata di Sole però molestata da un vento decisamente arguto che mi farà dannare in gara, ma non si può chiedere tutto e ritengo che sia già andata di gran lusso.

Arrivo a Prato senza problemi di traffico o cantieri stradali, che può sembrare strano, ma praticamente non esiste più un tratto di autostrada senza qualche cantiere aperto, comunque arrivo nel giro di un’ora e mezza, trovo un ampio parcheggio vicino alla partenza tra le altre cose gratuito!! quindi mi resta solo che scaricare la “PhotoBike” …e già, questa volta mi porto dietro la bicicletta, mica voglio fare come a Firenze che ho camminato come Marco Polo verso la Cina per andare al ritiro pettorale e cercare “invano” il deposito bagaglio, soluzione che userò spesso.

Non c’è molta gente per strada e questo conferma come i Runners ( tra cui spicco come testimonial ) abbiano dei problemi alla testa per andare a correre ventuno chilometri nella giornata di Pasquetta invece di fare come tutte le persone normali che si alzano alle 11:00 mordendo qualche uovo di pasqua o la rimanenza di qualche Colomba pasquale , e no! Noi si va a correre, bisogna specificarle bene queste cose, anche due volte.

Per arrivare al ritiro pettorali mi ritrovo subito nel percorso e noto che la strada è segnata dalla “linea ottimale” , segnale tipico per le gare di Running che oltre indicare il percorso, teoricamente la migliore traiettoria che ufficializza la distanza secondo le disposizioni FIDAL, su questo argomento nascono le eterne discussioni sulla distanza rilevata dagli orologi GPS, chi segna meno, chi di più e sinceramente mi chiedo come faccia la gente a farsi queste pippe mentali, tanto quello che conta è il punto di start e arrivo del servizio timing rilevato al tappetino.

Arrivo al ritiro pettorali e noto che ci sono veramente tanti runners, anzi sono rimasto perplesso di vederne così tanti e mi consola che essere lì per il giorno di Pasquetta invece di …bla, bla, bla … diciamo la verità, noi siamo tosti altro che questi divanisti e possiamo correre in qualsiasi giorno e condizione climatica.

Comincio a girovagare tanto per vedere le curiosità, il Village è ben assortito e questo mi conferma l’ottima organizzazione, poi mi fermo qualche minuto a vedere i Pacers belli carichi della Regalami un sorriso ONLUS e dopo continuo a girellare .

Oggi sono versione “Lite Photorunning” , ho solo la front camera che uso principalmente per scrivere questo (diario di bordo), la camera in questione è l’ottima http://bit.ly/Xiaomi_YI_4k , che non ha niente da invidiare alla blasonata Gopro4 e credo anche 5, e poi la Manual camera che uso in modo Time-lapse manuale, inm questo caso la entry level http://bit.ly/GOPRO-HERO, la figlia di un Dio minore in casa Gopro.

In fondo sono un photorunner sempre, la verità che non volevo nemmeno ve**re, dopo la Half marathon di Puccini, ma soprattutto quella di Firenze, ho cominciato ad usare il servizio di Geosnapshot , che uso principalmente per mettere l’eccesso fotografico, intendo le foto che ritengo comunque accettabili, ma poco funzionali a livello fotografico, che possono comunque piacere a chi è ripreso, il servizio permette anche di guadagnarci qualcosa, … apriti cielo, Organizzatori e Aziende fotografiche mi hanno messo alla gogna e sinceramente questo mi ha fatto riflettere parecchio su quello che faccio, ma soprattutto quello che mi sono posto di fare.

Nello specifico … non è che casco esattamente dal pero, gli escamotage ne conosco abbastanza, anzi potrei fare dei corsi a riguardo, ma non è questo il punto, “Photorunnig” racconta la corsa, nelle sue sfaccettature viste sia da fotografo che da runner, il problema che mi ritrovo qualche tonnellata di foto d’eccesso che onestamente mi dispiace buttarlo nel cestino, potrei mettere tutto su un servizio di cloud gratuito, ma lo riempirei nel giro di 5 eventi, ma una mossa del genere porterebbe i già esigui guadagni delle aziende fotografiche vicino allo zero … insomma … ho cancellato tutto su Geosnapshot e sia mai che tolgo il pane di bocca a chi lo fa di lavoro.

Tornado alle cose serie, oggi sono abbastanza scarico per le vicende di prima, ma sono in ballo e si balla, come sempre, mi calo nel mio status mentale grazie alle ottime cuffie http://bit.ly/SBS_BLACK_RUNNER ? Che personalmente sono il mio uovo di colombo, avere delle cuffie di buona qualità che posso usare anche in bluetooth o leggendo una scheda microSd lo trovo particolarmente utile, quindi avvio la mia playlist rock degli ZZtop.

Girello alla meglio e trovo l’inossidabile Giulia Bordina, dove scambio qualche battuta, tra le altre cose gli faccio notare che l’avevo vista ad un trail a Stia ( Arezzo ) , ero lì per caso in quanto non sono molto avvezzo ai trail, naturalmente ci faccio un selfie , ma io come al solito vengo goffo e lei “gnocca” con il suo look da su***de girl.
Mi dirigo alla partenza e c’è da fare a spintoni per la tanta gente, poi consultando il servizio timing risultano iscritti solo per la mezza maratona più di 700 partecipanti, considerando poi le discipline di riempimento alla partenza c’erano più di 1000 persone, direi che la manifestazione è partita alla grande.

Arriva le 9:30 e via , oggi sul http://bit.ly/GARMIN_FENIX3_HR, ho messo una simpatica APP : http://bit.ly/Peter_Hi-Vis_Pacer che permette di avere previsione tempo gara e altri info al volo, la uso poco a dire il vero, in quanto deve essere settata per la distanza della gara, es. se fai una mezza dei impostare 21050 metri, allora l’applicazione in base al tempo trascorso e la media chilometrica riesce a prevedere quanto tempo ci metterai, la differenza di tempo tra quello realmente corso e la media chilometrica , insomma , una bella APP , oggi in maniera presuntuosa ho impostato la gara alla media di 5:00 , ma onestamente sarà grasso che cola già farla a 5:20 ma aldilà delle pippe da runners, m’incammino nella mandria muflonica .

Partenza mite e cerco subito di tenere il passo gara, dopo poco incontro gli “inossidabili” Daniela Di Cesare e Raffaele Il Moro Molinaro, la “ mejo coppia runner” del ( Vueeb ) come dico spesso su Scorrere in basso … ma come non conoscete questa pagina? Allora siete runners tristi!

Comunque saluti di rito, ma anche loro mi chiedono come mai non sia in versione stereo ambulante, con musica rock a 99Db , gli dico che sono in festa e allungo il passo.
Mantengo il passo e l’APP sul Garmin mostra una ottimistica previsione di 1:46:00 , seee!! Come no, comunque raggiungo i pacers delle 2H capitanati dall'inossidabile Marco Mannucci che solitamente mi saluta e dopo qualche minuto ritrovo la Giulia Bordina.

Vado avanti così senza troppa forza e arrivo al primo “guarnito” ristoro ma diciamoci la verità, oggi proprio non và, non riesco a pigiare e forse l’uscita di ieri da 60 minuti in zona3 non è stata così positiva.

Raggiungo il mitico gruppo degli spingitori “ I MaratonAbili dove cerco di fare il photorunner , ma come anticipato sono scarico, tanto che arrivo al 10° chilometro dove teoricamente c’è il giro di boa, in quanto la Mezza Maratona di Prato è un doppio anello, passo di fronte proprio dove ho lasciato il furgone e la tentazione di ritirarmi è stata fortissima.

Prendo fiato e mi dico, “vabbè arriviamo almeno al giro di boa” che presumo sia alla partenza … sta di fatto che arrivo al secondo ristoro ma non vedo nessun giro di boa.
Proseguo senza troppa enfasi ma poi sento le sirene dietro di me, arrivano i Runner veloci, ragazzi di colore che corrono come gazzelle, ne approfitto per riprendere fiato e lasciarmi superare dai gruppi che avevo staccato.

Arrivo al 11° … niente, 12° niente … in compenso riprendo terreno su un gruppetto di “toste runnerine” che avevano dei piccoli palloncini con scritto “ Matteo toy boy “ o qualcosa di simile, sinceramente non ho capito la ragione, ma in fondo m’importava poco, cercavo solo la via dignitosa per l’uscita.

Mi ritrovo al “primo” terzo ristoro e ancora approfitto per riprendere fiato e poi riparto cercando la deviazione … poi 13°k … 14°k … e infine ritrovo i I MaratonAbilil al 15°K e fra me dico “ Fa***lo allora arrivo fino in fondo “.

Brucio tutto il glicogeno che ho in corpo e faccio finta di non vedere che sono fisso in Zona5 , ma tiro avanti così, senza indugi, tanto fra me dico “ che saranno mai 6k “
Ecco… ci freghiamo così noi runner, si ragiona sempre sul chilometro mai sul tempo, perché ottimisticamente 6K sono con una media di 5:00 almeno 30 minuti di corsa e sono stato ottimista! e non è affatto poco un’altra mezz’ora di corsa in zona5, proprio no, ma tanto siamo muli e quindi avanti.

Al 18K trovo la tosta Doris Ultramaratoneta, che la trovo spesso è nelle vesti di Pacers, come oggi nel gruppo delle 2h , la vedo un po affaticata, ma in fondo la capisco , io sono in riserva secca.

Arrivo al ( secondo ) quarto ristoro e noto diversi affaticati, sarà il caldo, saranno i pranzi pasquali, ma sinceramente della gran forma ne vedo poca in giro, poi ritrovo il gruppo dei I MaratonAbili che sono al pit stop per un problema ad una carrozzella, ma niente di grave e comunque sono poco utile.

Riparto solo con la voglia di finire la gara e quindi più che correre “ ciabatto “ le ottime http://bit.ly/hoka-bondi-6 fino a quando al 20K° ritrovo il gruppo delle “toste runnerine” che si sono prodigate a dare soccorso ad un ragazzo svenuto che deve aver “pigiato” troppo, ma tutto si risolve nel meglio, anche grazie all’aiuto di una vigilessa e dei passanti, l’ambulanza arriva poco dopo.

Mi fermo solo per dare una mano, ma in fondo l’aiuto delle “toste runnerine” era fin troppo sufficiente, quindi riparto fino ad arrivare all’arco arrivo.

Conclusioni?

La Maratonina Di Prato è una gara con diversi cambi di ritmo e pendenze, quindi non è certo da Personal best, tutto sommato il meteo è stato fin troppo clemente e l’unica nota stonata è stato il mio malumore per il photorunning e sicuramente la mia forma ancora in fase down grazie al fermo di Febbraio, insomma , la stragrande maggioranza delle mezze le ho fatte sotto le 2h, ma arrivare addirittura a pensare di ritirami, sinceramente è la prima volta, per ca**tà , dico sempre la solita cosa, non importa il tempo, importa finirla bene, arrivare mezzi morti o sentirsi male, significa solo che hai sbagliato qualcosa e forse più di una, ma questo mi porta ad una riflessione, ma che scriverò in un altro post, per il resto è una buona gara cittadina, forse penalizzata dal doppio anello, ma in compenso hanno degli ottimi ristori e una bella borsa piena come pacco gara, cosa che in fondo apprezzo di più di una medaglia.

Buone Corse.

Photorunning con la mitica " Doris Ultramaratoneta , 😁🏅
22/04/2019

Photorunning con la mitica " Doris Ultramaratoneta , 😁🏅

Essere un Photorunning significa avere in anteprima mondiale la ( teescirt ) della Versilia Half Marathon la mezza marat...
22/04/2019

Essere un Photorunning significa avere in anteprima mondiale la ( teescirt ) della Versilia Half Marathon la mezza maratona più alcolica dello stivale.
.. poi il fatto che sia la mia squadra Versilia Sport a organizzarla è un dettaglio.

chi non mette ( mi piace ) avrà dell'acqua ai ristori.

Vorrei evitare di passare come il classico "sciacallo" da social, ma semmai evidenziare alcuni aspetti importanti della ...
22/04/2019

Vorrei evitare di passare come il classico "sciacallo" da social, ma semmai evidenziare alcuni aspetti importanti della corsa. Oggi per me è stata una gara decisamente "dura " alla Maratonina Di Prato , non certo per causa loro ma per il mio scarso allenamento preparatorio, la gara aveva diversi cambi di ritmo che alla fine paghi e il ragazzo in foto incassa il colpo.

Ma non voglio parlare di questo, ma semmai della celerità delle runnerine "pacers" improvvisate che hanno dato soccorso all'istante, la vigilessa che ha sistemato traffico e situazione , un passante che ha fatto da tramite tra la ragazza runner "infermiera" e il 118, che arriva dopo poco di 5 minuti, alla fine solo un mancamento e il ragazzo aveva già ripreso conoscenza grazie alla tempestività dei soccorsi del gruppetto dei Runners.

Bravi tutti.

Essere un photorunner significa allenarsi il giorno di Pasqua per 60 minuti in zona 3 con la gloriosa maglietta della Pu...
21/04/2019

Essere un photorunner significa allenarsi il giorno di Pasqua per 60 minuti in zona 3 con la gloriosa maglietta della Puccini Half Marathon di Versilia Sport ...

Devo fare questo post sennò il presidente mi caccia via visto che sono il peggiore atleta della squadra 😆.

La mia Vivicittà Lucca’ 2019Sveglia alle 6:30 per andare nella città più bella d’Italia per fare lo street photograpy e ...
16/04/2019

La mia Vivicittà Lucca’ 2019

Sveglia alle 6:30 per andare nella città più bella d’Italia per fare lo street photograpy e per correre, solo che quando mi sono affacciato alla finestra ho visto il cielo decisamente cupo e triste … plumbeo come oramai sono abituato a dire tanto per darmi un tono.

Sta di fatto che il meteo oggi è stato veramente impietoso verso questa onesta 10k lucchese, a parte questo la cosa positiva che non sono diventato matto a cercare parcheggi o farmi dei chilometri di strada per giungere alla partenza, in pratica l’arco d’arrivo era di fronte a dove avevo parcheggiato.

Però piove … e tendenzialmente sembra aumentare, insomma sembra una giornata d’Ottobre invece di Aprile, comunque siamo in danza e danziamo, quindi per prima cosa vado a salutare Roberto, rappresentante della HOKA ONE ONE , che aveva allestito uno stand per una giornata di play test delle scarpe più gettonate del brand per l’uso stradale, passo il tempo più che altro a chiedere le novità, ma tendenzialmente a parte Arahi 3 o la nuova serie ATR 5 , che sono i miei modelli di riferimento , non ci sono particolari notizie.

Chiacchiericcio da caserma al quale si aggiunge anche ( presumo ) dipendente del nuovo negozio “ il campione” a Lucca, tutto sommato ammetto che mi manca un po l’ambiente Hoka, ma oggi sono qua per continuare la mia “ Mission” … diciamola alla sofisticata, almeno mi do altro tono.

La partenza non è esattamente all'arco ma più o meno 500 metri più avanti, il tour turistico comprende fare due anelli sopra le bellissime mura di Lucca, che come ho sempre affermato , sembrano fatte apposta per correre in tutte le stagioni, sta di fatto che mi metto in “ last position” e noto che c’è veramente poca presenza, 250 runners ad essere grassi , insomma sembrava più una scampagnata di sfigati domenicali, che non altro proprio niente di meglio da fare di domenica, quando piove e fa pure freddo, ma noi siamo così.

C’è un ragazzo accanto a me che mi confida che è la sua prima 10k, naturalmente mi calo nel ruolo del veterano in p***a magna, elargendo consigli vari e trucchetti ma ripensandoci l’unico vero consiglio non ho pensato di darlo, perché riguardando le foto era decisamente vestito troppo, ok che la pioggia da noia, ma meno si è vestiti, meglio è.

Arriva lo start e via, Gopro attive , musica attiva e cerco di mantenere ritmo, ma so già che con una giornata così sarà già un’impresa ti**re fuori del materiale decente, le gopro lavorano male con poca luce, perché per cronaca a livello fotografico una giornata diurna ma nuvolosa è poca luce per quello necessario alle foto che dovrebbero scattare ( minimo ) 1/125 , ma questi sono dettami tecnici , tanto per darmi ulteriormente tono, ma poi rimane il problema maggiore, le gocce d’acqua sulle lenti, che spesso rimangono lì annullando di fatto qualsiasi foto, in breve …quando piove si bestemmia con il photorunning.

Incontro poco dopo il gruppetto dei Vengo anch'io si tu si a spingere una carrozzina, saluti, musica e tiro avanti, ma c’è proprio poco da rinvigorire, anzi spesso sono solo per centinaia di metri, una 10k si basa sulla velocità, quindi o spingi o cammini, sta di fatto che quella che chiamo “ dilatazione” nelle gare veloci è particolarmente accentuata, insomma faccio il possibile per coinvolgere nel photorunning, ma oggi si raschia il barile.

Incontro gli inossidabili Raffaele Il Moro Molinaro e Daniela Di Cesare che almeno partecipano alla photorunnata, poi per il resto gli occasionali compagni di corsa sono perlopiù concentrati sull’orologio al polso, insomma arrivo presto al secondo giro e la “dilatazione” è diventata oceanica, tanto che decido di fermarmi per far fare un secondo passaggio ai runners più lenti, ma diciamo pure che è una scusa per prendere fiato, poi proseguo fino a fermarmi da una ragazza addetta al percorso chiedendo quando arrivava il gruppo veloce, essendo un giro ad anello a regola doveva superarmi, candidamente mi dice che erano già “ alle docce” , ci rimango un pochetto perplesso , perché ok che non sono una scheggia, ma che mi abbiano superato senza che me accorgessi mi sembra assurdo.

Arrivo bello zuppo all’arco e la gara finisce così, ripasso allo stand di Hoka per saluti e poi vado all'auto e meno male che mi sono portato il “ pesante” trolley dove ho il ricambio di tutto , anche delle scarpe e questo mi fa tornare in mente Firenze … se trovavo una giornata come oggi? Sarei stato più di un’ora zuppo a cercare l’auto e camminando chilometri, insomma non per insistere, però mi sembra una regola eccessiva quella della borsina per un cambio.

Tirando le somme la VIVICITTA’ di Lucca è una garetta onesta decisamente rovinata dal meteo e dalla scarsa adesione, ma questo perché lo stesso giorno in Toscana c’erano qualcosa come 14 gare competitive... insomma , forse non proprio la giornata migliore.

Quindi mi rimane che rifarmi la bocca con la Half marathon lucca e mettere in forno le Photorunners di Vivicittà Lucca.

il tifo bordo campo ... quello bello! a Half Marathon Firenze 🤩👍
13/04/2019

il tifo bordo campo ... quello bello!
a Half Marathon Firenze 🤩👍

La mia Half Marathon FirenzeNei precedenti post avevo evidenziato una certa stizza per questa gara, dove mi sono trovato...
13/04/2019

La mia Half Marathon Firenze

Nei precedenti post avevo evidenziato una certa stizza per questa gara, dove mi sono trovato praticamente escluso alla partenza per quella che definisco “ eccesso di sicurezza” , tutto risolto alla meglio grazie alle mie capacità di “problem solving“ , diciamolo con tecnicismo così sembra che sono più dotato, perché dirlo “ l’arte di arrangiarsi “ fa brutto.

Vorrei scusarmi con l’organizzazione di Half Marathon Firenze per il mio tono critico, quando in realtà sono ben consapevole che ci sono regole, vanno rispettate e spesso sono dettate da organi superiori , ma adesso è acqua passata e ritengo costruttiva l’esperienza in virtù di altro che detto in maniera più semplice, non tutti i mali vengono per nuocere.

Oggi sono in vena di citazioni e proverbi tanto per darmi un tono da vecchio saggio.

Dopo aver lasciato il trolley allo stand del Il Campione • Silvano Melani che ringrazio ulteriormente, mi sono precipitato alla partenza, ma era già tutto smontato ma in fondo poco male, bastava solo pigiare un pochetto per riprendere il gruppo, avevano si e no 10 minuti di vantaggio, ammetto di non aver studiato il percorso e questo mi ha portato che al secondo chilometro avevo già perso la bussola, seguo l’istinto e mi ritrovo magicamente al ristoro dei 10k … che fare??

Sono un Photorunner! quindi faccio il Photorunner in modalità 300% , della serie “ ma chi se ne frega , sono qua e mi diverto “, così comincio a scherzare con i volontari al ristoro, mi dedico alla fotografia alternativa, cerco nuovi spunti e angoli di ripresa, mi mangio degli ottimi cornetti anzi sottolineiamo che tutti i ristori erano ampiamente forniti , aspetto che passano i runners che di volta in volta incito a partecipare alla foto a suon di rock.

La formula funziona egregiamente e questo mi riporta nello stato mentale giusto, non sono lì per correre, ma per raccontare e devi adattarti a tutto tranne alla media chilometrica, così dopo aver fatto passare i runners veloci da 4:00 mi rimetto in pista.

Subito dopo il ristoro 10K c’è un ponte che ci porta verso il centro storico di Firenze, guardando a est si può vedere il mitico “Ponte Vecchio” , forse uno dei più fotografati d’Italia e dopo si prosegue lungo l’Arno per poi rigirarsi in direzione di Piazza della Signoria.

Firenze è una città turistica, quindi il tifo dei passanti si sente e si vede, credo che sia questo l’ingrediente segreto di qualsiasi evento podistico per farlo funzionare, il turismo! Alla gente piace vedere i Runners, un po per curiosità, un po perché praticano sport… un po perché siamo decisamente belli e simpatici. Oh!... Comunque quando entri in Piazza della Signoria ti prende sempre un colpo al cuore e la scenicità del posto da un valore aggiunto alla gara.

Continuo il mio alternare fotografico, parto , mi fermo, aspetto, mi faccio selfie con gli addetti alla gara e aspetto i gruppi dei pacers e via fino alla fine … non importano le zone cardio o quanto fai al chilometro , Firenze è nostra, siamo una mandria di mufloni colorati da evidenziatore, siamo terribilmente casinisti, ostinati e decisi, la gente ci applaude, i bambini chiedono il “cinque” e si prosegue così per tutto il centro storico.

Saccheggio ogni ristoro peggio di uno che appena finito il periodo di dieta, “ mi faccio “ ogni gruppo di pacers , do una pacca sulla schiena ai runners fermi e soprattutto sono un cecchino fotografico, non mi sfugge nulla e per poco le Gopro non prendono fuoco perchè come dico io, datemi una macchina fotografica in titanio con lenti in zaffiro, vado all'inferno e ritorno.

Sarebbe estenuante raccontare tutti i particolari, ma posso sintetizzare con il precedente scritto che è tutto quello che ho fatto alla “ Mia MezzaMaratona di Firenze” e il peggio iniziale è stato invece l’indicazione del meglio.

Paradossale che l’unica “peggiore” gara che ho iniziato sia stata quella che mi ha insegnato di più, una citazione dice “ le cose evidenti diventano invisibili” , io sono un Photorunner è quello che ho scelto di essere, allora perché stavo dietro ai tempi scanditi dal garmin? per puro ego corsaiolo? ma io non sono qua per fare dei personal best ne quantomeno per una medaglia o pettorale, sono qua per raccontare la corsa, come viene vissuta, nei suoi particolari, le sue curiosità e se questo significa fare il servizio scopa, allora ben venga, io parlo di sport e di runners, lo faccio con l’unica carta su cui posso scrivere, la fotografia.

Buone corse.

Indirizzo

Pisa
56124

Sito Web

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