LucaT H Melai - Foto e Video

LucaT H Melai - Foto e Video Fotografo e Videomaker, DoP🎥, insegnate di foto di still life.Mi occupo di foto di prodotto, di scena, ritratto e video.

PALAIA 4k
03/06/2026

PALAIA 4k

Riprese e montaggio a cura di Luca MelaiPalaia è un antico borgo ...

Tour a piedi e in volo di Montefoscoli all' Alba. 4K
29/04/2026

Tour a piedi e in volo di Montefoscoli all' Alba. 4K

9 likes, 2 comments. "Montefoscoli all'alba - Pisa - Borgo Medievale - 2026 - 4K - Tempio Minerva M. - Walking & Fly tour"

The Soft Moon - Dead Love- Live at Ravenna- 4K-  2015
21/03/2026

The Soft Moon - Dead Love- Live at Ravenna- 4K- 2015

Estratto video del concerto dei Soft Moon, tenutosi all' Hana-bi di Ravenna nel Giugno 2015.

Il mio nuovo sito web - Luca TH Melai
18/01/2026

Il mio nuovo sito web - Luca TH Melai

Oasi al Lago - Ristorante - luogo di pesca e relax - 4K - San Donato - Santa Maria a Monte - Pisahttps://www.youtube.com...
20/09/2025

Oasi al Lago - Ristorante - luogo di pesca e relax - 4K - San Donato - Santa Maria a Monte - Pisa

https://www.youtube.com/watch?v=7cp1zO-ruuQ

Oasi al Lago, ristorante e luogo di pesca e relax Via Arno Vecchio, San Donato - Santa Maria a Monte - Pisa

Oasi al Lago, ristorante e luogo di pesca e relax Via Arno Vecchio, San Donato - Santa Maria a Monte - Pisa

San Gusmè - Borgo medievale - Siena - Castelnuovo Berardenga - 4K - Walking and Fly Tour  https://www.youtube.com/watch?...
12/08/2025

San Gusmè - Borgo medievale - Siena - Castelnuovo Berardenga - 4K - Walking and Fly Tour

https://www.youtube.com/watch?v=gLseGPTnK7Q

Riprese e montaggio Luca Melai

San Gusmè è una frazione del comune italiano di Castelnuovo Berardenga, nella provincia di Siena, in Toscana.
Situata a nord rispetto al capoluogo, si trova all'inizio della strada provinciale che collega l'ex statale 484 al Valdarno, sul crinale di una collina.
Si tratta di un piccolo agglomerato ancora conservato dalle sue mura circolari, quasi totalmente integre. All'interno delle mura stesse trovano posto la chiesa parrocchiale intitolata ai santi Cosma e Damiano, e la Chiesa della Compagnia intitolata alla Santissima Annunziata, che ospita una tela attribuita a Pietro Sorri ed è adornata dal tipico campanile.
Appena fuori dalla località sono ubicate le sorgenti del fiume Ombrone
San Gusmè viene citato per la prima volta in un atto di vendita del febbraio 867 in cui il conte senese Winigi di Ranieri dona al Monastero di San Salvatore della Berardenga tutti i suoi beni compresi nei dintorni della chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Nel XII secolo il paese era un feudo della famiglia Ricasoli; feudo confermato dall'imperatore Arrigo VI nel 1187. Nel 1478 le truppe di re Alfonso di Aragona occuparono il castello. Durante la Guerra di Siena il 25 febbraio 1554 si tenne uno scontro militare tra gli Imperiali e i Senesi mentre il 13 maggio 1554 l'esercito imperiale saccheggiò e bruciò il paese. San Gusmè fu anche la sede di una comunità autonoma che venne riunita al comune di Castelnuovo Berardenga il 2 giugno 1777.

Riprese e montaggio Luca MelaiSan Gusmè è una frazione del comune italiano di Castelnuovo Berardenga, nella provincia di Siena, in Toscana.Situata a nord ris...

Montefioralle  - Borgo medievale - Resort - Firenze - Mini documentario (4K) - Walking and Fly Tourhttps://www.youtube.c...
16/07/2025

Montefioralle - Borgo medievale - Resort - Firenze - Mini documentario (4K) - Walking and Fly Tour

https://www.youtube.com/watch?v=Vz0cAPZJlVY

Riprese e montaggio Luca Melai

Montefioralle è una frazione di Greve in Chianti in provincia di Firenze, ad una distanza di 1,2 km dal capoluogo comunale. Fa parte dei Borghi Più Belli d'Italia.
Il più antico ricordo documentato risale al 6 febbraio del 1085 quando viene rogato un atto nel a castro Monteficalli. Il castello viene citato diverse altre volte all'inizio del XII secolo come una curtis in cui venivano rogati atti ufficiali, atti conservati nell'archivio della Badia a Passignano. Tra questi documenti quello datato 4 marzo 1122 è di particolare interesse; in quel documento viene certificata la vendita di un bene tra un tale Benne di Gerardo e Gisla di Guinildo insieme alla madre Ermengarda del fu Rolando, i personaggi di questa vicenda portano tutti un nome di origine germanica tanto che si è ipotizzato che fossero esponenti di una famiglia nobile di stirpe longobarda.
In epoca successiva il castello e borgo di Monteficalle fu di proprietà dei Ricasoli, dei Benci di Figline e dei Gherardini di Montagliari.
Il borgo si trovava lungo una strada chiamata via del Guardingo di Passignano, questa strada metteva in comunicazione le tre principali valli della parte meridionale del contado fiorentino, la Val d'Elsa, la Val di Pesa e la Val di Greve con il Valdarno Superiore.
In antico il castello era conosciuto come Monteficalle per poi divenire Montefioralle nel XVIII secolo.
Il paese si è sviluppato intorno alla parte più elevata che corrisponde all'antico insediamento feudale. Sviluppandosi intorno all'antico castello il borgo ha preso una pianta di forma ellittica, composto da una strada radiale dalla quale si dipanano dei vicoletti facenti tutti capo al cassero feudale. Dell'antico cassero oggi è rimasta una poderosa struttura a pianta rettangolare che presenta un rivestimento in filaretto di pietra alberese. Il complesso, oggi scapezzato e ridotto ad uso abitativo, dovrebbe risalire tra la Fine del XII e l'inizio del XIII secolo.
Tutto intorno all'abitato sorgono le mura di cinta che ripetono la forma del borgo. Le parti di mura ancora oggi conservate presentano i resti di alcune torri, oggi convertite in abitazioni, e le tre porte di accesso, tutte aperte direttamente nelle mura. Le mura realizzate interamente a sasso scapezzato sono da datarsi tra la fine del XIII secolo e l'inizio del XIV.
Il tessuto urbano si presenta con uno stile molto unitario, caratterizzato da edifici con strutture medievali. Tra questi edifici si segnalano una casa ritenuta essere stata di proprietà del navigatore fiorentino Amerigo Vespucci e un'altra che presenta un bel portale a sesto acuto con sopra uno stemma del Bigallo. L'edificio sacro del borgo è la chiesa di Santo Stefano.

Riprese e montaggio Luca MelaiMontefioralle è una frazione di Greve in Chianti in provincia di Firenze, ad una distanza di 1,2 km dal capoluogo comunale. Fa ...

Giardino Zoologico Pistoia - Zoo di Pistoia - Pistoia - 4K - Walking tour completohttps://www.youtube.com/watch?v=jXUmfa...
05/06/2025

Giardino Zoologico Pistoia - Zoo di Pistoia - Pistoia - 4K - Walking tour completo

https://www.youtube.com/watch?v=jXUmfa3Q5cs

Riprese e montaggio a cura di Luca Melai

Video tour completo giardino zoologico Pistoia

Riprese e montaggio a cura di Luca MelaiVideo tour completo giardino zoologico Pistoia

Museo di Storia Naturale  - Calci - Pisa - 4K - Walking Tourhttps://www.youtube.com/watch?v=_vFsYXonYTwRiprese e montagg...
26/05/2025

Museo di Storia Naturale - Calci - Pisa - 4K - Walking Tour

https://www.youtube.com/watch?v=_vFsYXonYTw

Riprese e montaggio a cura di Luca Melai

Verso la fine del Cinquecento in tutta Europa proliferano le cosiddette Wunderkammern o Raritatkammern (“Camere delle meraviglie” o “Camere delle rarità”).
Assemblate da sovrani, principi e signori appassionati di scienza, queste collezioni includono ogni genere di reperto, senza ordine apparente e senza altro criterio che la rarità e la bizzarria. Lo scopo di queste Wunderkammern è quello di fornire un’immagine della complessità dell’universo, offrendo di essa vari exempla: vi sono custoditi cimeli insoliti o di pregio (curiosa), artefatti di ogni epoca e provenienza (artificialia), nonché reperti rappresentativi dei regni della natura (naturalia).
Tra le raccolte più rinomate dell’epoca possiamo ricordare quelle di Francesco Calzolari a Verona, di Ulisse Aldrovandi a Bologna, di Manfredo Settala a Milano, di Ferrante Imperato a Napoli, di Ole Worm a Copenaghen, di Athanasius Kircher a Roma e, naturalmente, quelle di proprietà di alcuni principi, come Rodolfo I d’Asburgo, l’arciduca Ferdinando del Tirolo, Alberto V e Carlo V, duchi di Baviera.
Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa ha le sue origini nella “Galleria” annessa al Giardino dei Semplici pisano (attuale Orto Botanico) costituita sul finire del ‘500 per volontà di Ferdinando I dei Medici.
All’interno delle Wunderkammern, la Galleria pisana assume sin da subito una fisionomia peculiare: lo stretto legame con l’Ateneo Pisano – e con il Giardino dei Semplici – fa sì che al semplice destare curiosità caratteristico delle Camere contemporanee si accompagni sempre e comunque un approccio di tipo scientifico nei confronti dei reperti.
Nel Museo è possibile vedere tutt’ora esposte diverse opere annoverate negli inventari seicenteschi.
Sul finire del XIX secolo l’originaria Galleria è dunque ormai suddivisa in tre musei indipendenti, tutti in continua espansione e di indubbia rilevanza scientifica nel panorama nazionale e internazionale.
Tuttavia, lo spazio per l’esposizione è quanto mai circoscritto: le collezioni dei Musei di Zoologia e Anatomia comparata, Geologia e Paleontologia, Mineralogia e Petrografia, chiuse al pubblico sin dal secondo dopoguerra, occupano quasi per intero il primo piano del complesso di edifici posti in via Volta e in via Santa Maria e parte dei locali del convento di Santa Croce in Fossabanda.
Alla fine degli anni Settanta, dopo l’abbandono della Certosa di Pisa da parte dei monaci, il professor Ezio Tongiorgi si prodigò affinché il prestigioso edificio monumentale venisse affidato in uso perpetuo e gratuito all’Università al fine di costituirvi il Museo di Storia Naturale, di cui curò l’allestimento e il trasferimento e di cui divenne direttore dal 1977 al 1985.
È così che nasce il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, il quale, oltre alla ricchezza delle collezioni, trova la sua particolarità e il suo fascino proprio nella collocazione in un edificio di tale valore storico-artistico, costituendo, di fatto, un unicum nel suo genere.
Di particolare impatto visivo è la galleria dei Cetacei: oltre trenta scheletri esposti in un antico loggiato, oggi chiuso da grandi vetrate che danno direttamente sul paesaggio del Monte Pisano

Riprese e montaggio a cura di Luca MelaiVerso la fine del Cinquecento in tutta Europa proliferano le cosiddette Wunderkammern o Raritatkammern (“Camere delle...

Montemagno - Borgo medievale - 2025 - Calci - Pisa- 4K - Walking and fly tourhttps://www.youtube.com/watch?v=e8R60wi7NYo...
19/05/2025

Montemagno - Borgo medievale - 2025 - Calci - Pisa- 4K - Walking and fly tour

https://www.youtube.com/watch?v=e8R60wi7NYo

Riprese e montaggio a cura di Luca Melai

l borgo di Montemagno nacque in epoca alto-medievale ed è ricordata nella carta del 780 della fondazione dell'abbazia di San Savino. Esisteva allora una piccola ca****la intitolata a San Gregorio Magno,mentre le due chiese parrocchiali della frazione, Santa Maria e San Martino, saranno documentate solo successivamente nei cataloghi dell'arcidiocesi di Pisa degli anni 1277 e 1371. Montemagno è nominato anche in una carta del 1180 della badia di San Michele in Borgo, e in un contratto enfiteutico del 1282 dove frate Ugo di San Frediano cedette a Pagano da Monte Magno diversi appezzamenti di terra della frazione.Nel 1238 i nobili di Montemagno aderirono alla lega ghibellina formatasi a Santa Maria a Monte, come si legge nel testo: «et pro omnibus et singulis hominibus et personis de Calci, et de Monte Magno, et de Caprona, et de Capitanìa Pedemontis». In questo luogo ebbero proprietà sin dagli inizi del XII secolo anche i canonici di Pisa, come si legge in un documento dell'anno 1101 del capitolo della Primaziale.
Nel 1375 tutta la valle di Calci, compreso quindi Montemagno, subì le invasioni e le razzie degli inglesi, così come dei fiorentini nell'anno 1441. Tra il XIII e il XIV secolo è documentata a Montemagno la presenza di un ospedale. La frazione fu comune autonomo sotto la Repubblica di Pisa e anche sotto i Medici, in quanto la si trova definita come "comunità" nel 1551 con una popolazione di 522 abitanti. Nel periodo lorenese Montemagno fu unito al comune di Vicopisano e passò sotto Calci solamente nel 1884.
Nel 1080 il paese ha dato i natali al 167º Papa della Chiesa Cattolica Eugenio III, che la Chiesa annovera e venera come Beato.
Nel 1745 sono censite a Montemagno 644 persone],mentre nel 1833 si contano 755 abitanti.
Tra lunedì 24 e giovedì 27 settembre 2018 un grosso incendio, di origine dolosa, ha lambito la frazione distruggendo 1400 ettari di bosco e danneggiando alcune case isolate sul crinale del monte

Riprese e montaggio a cura di Luca Melail borgo di Montemagno nacque in epoca alto-medievale ed è ricordata nella carta del 780 della fondazione dell'abbazia...

Indirizzo

Pisa

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