09/05/2026
Oggi mostra di ROBERT MAPPLETHORPE:
ROBERT MAPPLETHORPE - LE FORME DEL DESIDERIO (Palazzo Reale, Milano - fino al 17 maggio 2026).
Per parlarne (come al solito più a me stesso che altro) ho deciso per un approccio un po’ “dissacrante” (per il quale spero non me ne abbiano i cultori e i colti della fotografia…che dovessero casualmente trovarvisi di fronte).
“Dissacrante” (o forse per niente…) per tentare di rimanere in quel solco tracciato proprio da questo autore.
Perchè ci tenevo a questa mostra? In primis per il fatto storico sociologico e culturale che questo autore ha rappresentato nella storia della fotografia - e non solo. Aiutandoci forse tutti a sentirci anche un po’ più liberi? Per affermare di esserlo davvero dovremmo aprire un dibattito: perchè molte delle immagini in mostra (anche di 50 anni fa) non “rispetterebbero gli standard” (!) delle più diffuse community e dei vari social 😂🥺😂.
E poi, sicuramente, per il canone tecnico estetico altissimo da lui offerto.
Dal mio stretto personalissimo punto di vista l’arte è quel respiro leggero in mezzo agli affanni della quotidianità; da sempre.
E visto che alla fine della mia esistenza probabilmente, a buon diritto ovviamente, non potrò affermare quel “vissi d’arte“ che questi mostri sacri ci testimoniano con la sopravvivenza a loro stessi della loro stessa opera (e le loro stesse vite ci possono apparire come “installazioni” artistiche), io con non nascosta invidia e mal celata frustrazione…in alcuni di questi scatti mi sono messo proprio “all’interno”; sì: dentro quella stessa altissima Arte che probabilmente mai potrò “produrre di mio”. Per enfatizzare ancor di più la profondità dell’indelebile impronta lasciata da questi autori, che ancora oggi ci fanno sentire piccoli piccoli, al cospetto del loro loro operato artistico.
Nel mio convinto e consueto “ars gratia artis” (l’arte al servizio dell’arte, che…se non avrò vissuto d’arte…almeno avrò vissuto con l’arte) non posso che limitarmi a divulgare, anche con divertita banale personale rilettura, ma sempre con rispetto di questi Grandi. Come
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