23/10/2018
Il mio recente viaggio a Roma è iniziato con la visita della chiesa del convento di San Francesco a Ripa dove aveva soggiornato a lungo a metà del Seicento Frate Angelo da Pietrafitta, che aveva certo subito l'influenza nello scolpire i crocifissi di frate Umile e Frate Innocenzo da Petralia. Appena entrato in chiesa ho potuto ammirare in tutta la sua bellezza il Crocifisso del frate calabrese, allievo probabilmente di frà Diego da Careri, recentemente restaurato, nel 2012.
Il restauro è stato eseguito da Alessia Scazzuso, che ha fatto uno ottimo lavoro, grazie al sostegno scientifico della Soprintendenza capitolina, liberando il manufatto dalle scure cromie dovute alle approssimative pulitore operate nei decenni. Ì
Il bel Crocefisso di Angelo da Pietrafitta, unico blocco ligneo eccetto le braccia, questo “Volto ritrovato” dopo lavori di pulitura, è ritornato dunque, dopo ben 10 mesi, nel suo luogo naturale. Ora è custodito nella prima ca****la della navata destra, in un altare ideato e realizzato dall’architetto romano Carlo Fontana negli anni ’90 del seicento, su committenza del cardinale Giovambattista Ricci.
Fotografie di Salvatore Brancati © Riproduzione vietata