31/12/2025
Questo 2025 è stato un anno complicato per me, fotograficamente parlando, e a tratti non solo. Il viaggio che mi ha portato all'inizio di un altro viaggio, il più bello della mia vita, ha fatto scivolare molto indietro la fotografia tra le mie priorità. Non ho viaggiato, ho avuto difficoltà anche a sostenere le mie solite sessioni, quelle che ogni anno scandiscono le mie stagioni, ampliano il mio portfolio... la Val d'Orcia, Castelluccio, persino scattare al mio Lago Trasimeno a volte è stato difficile. Questo mi ha però permesso di ritrovarmi a riguardare le mie vecchie foto, confrontarmi col mio percorso, con la mia evoluzione, ma anche di riscoprire il gusto di fotografare "dietro casa", o fermarmi a scattare un'alba col telefono mentre andavo al lavoro, così, senza pretesa che la foto fosse giusta, senza che fosse bella per forza. In questo 2025 ho avuto l'onore di essere relatore per la prima volta ad un festival della fotografia, proprio nell'anno che la fotografia mi ha dato di meno, e io ho dato di meno alla fotografia. A livello personale questo 2025 è stato una montagna russa, in un mese e mezzo ho provato la più grande gioia e il più grande dolore della mia vita e questo, per ora, mi ha tolto quella voglia che ho sempre avuto di fermare il tempo in uno scatto. Perché no, il tempo non lo fermi, né quando stai bene né quando stai male. Ma io qui parlo di fotografia, faccio vedere le foto che faccio e quelle e solo quelle devono parlare di me, per cui per questo 2026 mi auguro intanto di ritrovare la voglia, poi di ritrovare il tempo, poi l'ispirazione per continuare a parlare di me con le mie foto.
Nonostante tutto, qualche foto l'ho fatta e queste sono le mie preferite.
Buon 2026 a tutti.