05/06/2020
Non sappiamo nulla di lui, neanche lo scopo di questo suo viaggio, forse perché non ha mai avuto qualcuno con cui condividere i suoi pensieri, le sue paure o la sua gioia; ma potrei sbagliarmi.
Dopo aver lasciato il suo nuovo amico Björn, il viaggiatore si ritrovò in un mondo vuoto, di un colore verdognolo, con qualche chiazza di bianco. Il viaggiatore aveva già letto da qualche parte di questi batuffoli volanti, chiuse gli occhi per ricordarsi di quelle parole, prese una grande quantità di aria che colmò un vuoto, sentì qualcosa di puro attraversare i suoi polmoni... Nuvole! Sì, così venivano chiamate. Il viaggiatore provò a comunicare con loro, ma non ricevette risposta. Cercò nella sua memoria delle informazioni su di loro: “Fuori s’estende la terra vuota fino all’orizzonte, s’apre il cielo dove corrono le nuvole. Nella forma che il caso e il vento danno alle nuvole l’uomo è già intento a riconoscere figure: un veliero, una mano, un elefante…”. Cavolo, era vero, infinite forme si crearono in una danza di fantasia, vide anche il volto del suo caro amico e un tocco di malinconia sfiorò il suo debole animo. In questo incantevole ballo il viaggiatore riprese la sua avventura.
@ Nel Mondo Delle Nuvole