Mani come spade

Mani come spade Karate, arti marziali in genere, cultura e storia giapponese

31/07/2026

Non ho mai chiesto al Maestro Shirai di fare una foto insieme. Avrei potuto, avrei voluto, ma qualcosa mi ha sempre fermato sul nascere. Forse era l’idea di cristallizzare un momento che sarebbe valso niente, in confronto al valore di quanto lui cercava di insegnare.

C'è solo una foto, da qualche parte nel mio telefono (l’ho cercata invano), che mi ritrae nelle sue vicinanze durante uno stage, mentre sono seduta sul pavimento ad osservare gli eventi al centro della palestra. Una foto casuale, un’immagine che esalta involontariamente un tipo di solitudine, perché quasi tutti gli altri praticanti sono tagliati fuori nella composizione.

Ho sempre avuto la sensazione di osservare il Maestro lateralmente, come una persona che è testimone. Non saprò mai – e lui di certo non me lo avrebbe mai detto – se qualcosa dei suoi insegnamenti sia visibile in me. Ma so che l’ho seguito per il tempo che ho potuto, nei modi che ho potuto.

Lui per me è stato un 𝘣𝘢𝘴𝘩𝘰, un luogo in cui alcune cose sono potute accadere; soltanto lì e non altrove. Un luogo dove gli opposti non hanno trovato esclusione, ma inclusione e senso reciproco. La morbidezza e la potenza, la contrazione e il flusso, l’istinto e la ragione. E continuo a vivere questo 𝘣𝘢𝘴𝘩𝘰 tramite gli insegnamenti del mio maestro, che persevera nel solco di Shirai come fanno le acque nei fiumi.

Dove una strada è tracciata, gli altri seguono e si ritrovano. A volte è necessario risalire la corrente per tornare dove tutto è iniziato, a volte ci si lascia trasportare. Ragione. Istinto. Alternanze.

Come 𝑮𝒐𝒔𝒉𝒊𝒏 𝑻𝒂𝒊𝒆𝒊 𝑰𝒄𝒉𝒊. Questo kata imperiale, lento e veloce, che unisce più anime, che si articola in virtuosismi e colpi immediati, cambi di passo e di posizione. Se lo guardo da fuori, lo riconosco, il Maestro, che ha nutrito la tecnica nel minimo dettaglio e ha trafitto molti con la potenza delle metafore, del gesto, dell’esempio, dello spirito che va oltre la tecnica maestosa.

Lui è stato un 𝘣𝘢𝘴𝘩𝘰 dove le cose sono potute accadere.
Dove le cose ancora accadono.

Buon compleanno Maestro

19/03/2026

Momento decisivo! 🗡️Sto valutando un nuovo logo per la pagina e vorrei sapere cosa ne pensate.Ecco le quattro proposte —...
18/03/2026

Momento decisivo! 🗡️

Sto valutando un nuovo logo per la pagina e vorrei sapere cosa ne pensate.

Ecco le quattro proposte — commentate con il vostro numero preferito!

1️⃣ Tigre+spade — forza silenziosa
2️⃣ Samurai+spade su nero — impatto, determinazione
3️⃣ Maschera Oni+spade — tradizione, radicamento
4️⃣ Samurai+spade su bianco — intensità, movimento

Vince il più votato? Forse 🧐
Ma soprattutto vorrei capire cosa vi piace di più per Mani Come Spade 🙏

📖 Appunti di viaggioTrovare la forza nella forma. Scoprire 𝑛𝑒𝑘𝑜 𝑎𝑠ℎ𝑖 𝑑𝑎𝑐ℎ𝑖 come transizione, acqua che si muove in una b...
08/03/2026

📖 Appunti di viaggio

Trovare la forza nella forma. Scoprire 𝑛𝑒𝑘𝑜 𝑎𝑠ℎ𝑖 𝑑𝑎𝑐ℎ𝑖 come transizione, acqua che si muove in una bottiglia.

Valutare che tutto nasce dal fondamentale, da quella precisione chirurgica che dall’esterno potrebbe sembrare un ideale inutile, estremo, non funzionale, e che invece si rivela metodo di studio, strumento e chiave di volta.

Prendere il 𝑘ℎ𝑖𝑜𝑛, scomporlo, ricomporlo, interpretarlo in maniera sempre diversa. Tradurlo in 𝑘𝑢𝑚𝑖𝑡𝑒.

Studiare il 𝑏𝑢𝑛𝑘𝑎𝑖 dal piccolo al grande, dal semplice al complesso, muoversi per gradi, aggiungere complessità, togliere reazione.

𝐾𝑎𝑚𝑎𝑒 𝑔𝑒𝑑𝑎𝑛 𝑏𝑎𝑟𝑎𝑖 indietro, ma avanti. Come concetto basilare in ogni tipo di applicazione. Il fastidio dell’avversario che è troppo vicino. La frizione delle sinapsi quando sai di essere nel raggio d’azione dell’altro.

Molti anni fa, durante uno stage, il maestro Shirai disse che 𝒊𝒍 𝒌𝒂𝒓𝒂𝒕𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒆' 𝒕𝒆𝒄𝒏𝒊𝒄𝒂. Da allora, porto con me quell’affermazione, domandandomi sempre e allora 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑠’𝑒'?

Tante volte mi è parso di intravedere una risposta; la trovo e mi sfugge; un’intuizione che va e viene.

L’allenamento di questo fine settimana ha acceso nuovamente una luce.

Non la tecnica, ma la strategia.

Non la tecnica, ma la forma.

Non la tecnica, ma l’energia.

Non la tecnica, ma l’intenzione.

E ricordare che quello che siamo come karateka ci deve accompagnare fuori. Che questa disciplina è modo di vivere. Nel rispetto delle convenzioni che ci siamo dati e nel rispetto dalla persona.

Non tecnica, ma valore.

🎉✨️ Buona fine, ma soprattutto Buon Inizio! 🎆   #2026
31/12/2025

🎉✨️ Buona fine, ma soprattutto Buon Inizio! 🎆
#2026

🎅🎄🤶Mani Come Spade vi augura Buone Feste!🎅🎄🤶
24/12/2025

🎅🎄🤶
Mani Come Spade vi augura Buone Feste!
🎅🎄🤶

🎋 Niju Kun n.8 "Il Karate non si vive solo nel dojo"Ho sempre sponsorizzato il karate per il suo grande bagaglio di stru...
13/12/2025

🎋 Niju Kun n.8
"Il Karate non si vive solo nel dojo"

Ho sempre sponsorizzato il karate per il suo grande bagaglio di strumenti immateriali che concede al praticante.
Non è solo tecnica, non è solo autodifesa, ma è portatore di elementi psicologici, morali, spirituali che oggi più che mai sono necessari per vivere in una società sfidante e sfilacciata.

Nel karate puoi trovare gli strumenti giusti per affrontare il panico, il dubbio, la paura, l'incertezza, la noncuranza, la superficialità, l'aggressione, la solitudine, la complessità.

Il karate si vive fuori dal dojo tutte le volte che il condizionamento psico-fisico che ne deriva, ci mostra una luce, una strada, un mezzo di superamento.
道場のみの空手と思ふな
Dojo nomino karate to omou na

12/12/2025

🥋 Nel karate, il percorso di crescita è un'affascinante danza tra due modi di pensare: il pensiero divergente e il pensiero convergente.

↗️ Il pensiero divergente ci spinge a esplorare, a generare un'infinità di soluzioni e ad adattare ogni tecnica a situazioni inaspettate.

È la creatività che si manifesta nel "bunkai" dei kata, dove un semplice blocco si trasforma in un attacco, una leva o una presa, aprendo la mente a infinite possibilità. Questa logica è ciò che rende il combattimento (kumite) un'espressione di adattabilità e improvvisazione.

↙️ ​Dall'altro lato, il pensiero convergente è la lente d'ingrandimento che ci aiuta a focalizzare e a perfezionare. Una volta che abbiamo esplorato le opzioni, questa logica ci permette di scegliere la soluzione più efficace e di raffinarla con precisione.

È il rigore del "kihon" (le basi), dove ogni movimento viene ripetuto instancabilmente fino a raggiungere la perfezione.

È la strategia che guida le nostre scelte durante un combattimento, permettendoci di selezionare la tecnica più adatta al momento giusto.

😯 ​Forse la maestria nel karate non risiede nel padroneggiare una delle due logiche, ma nel saperle integrare. Il praticante esperto è colui che prova ad alternare fluidamente la creatività dell'esplorazione (pensiero divergente) con la precisione dell'esecuzione (pensiero convergente).

⏩️ Questo equilibrio dinamico non solo rende il nostro karate più efficace, ma ci insegna una lezione preziosa, applicabile in ogni aspetto della vita, ovvero come sia necessario restare in movimento, generare idee e, allo stesso tempo, trovare la chiave per trasformarle in azioni concrete e mirate.

Indirizzo

Parma
43126

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