La penna con la quale trascrivo le pagine della mia vita è immersa con la punta nell'inchiostro dell'anima e le parole prendono forma con l'esternazione dello stato d'animo che riaffiora nei ricordi, il tessuto dell'identità . Palmi, é il mio paese, laddove sono nato il 06/08/1992, e mi sono cresciuto. La mia fanciullezza l'ho vissuta nel quartiere "Ferrobeton", lì abitavano i miei nonni, i quali h
anno avuto un ruolo sostanziale nel periodo di crescita. La bicicletta ed i pedali in movimento tracciano il tragitto verso un luogo a me tanto caro, la "Piazzetta Piave". Interi pomeriggi trascorsi in quei pochi centimetri che erano la squadratura perfetta per un piccolo campo da calcio e le chiacchiere con gli amichetti seduti sulla panchina. L'infanzia Γ¨ il cosiddetto suolo sul quale sempre camminerΓ³, ma soprattutto essa Γ¨ il periodo che ha generato l'adulto che sono. CosΓ¬, le diapositive scorrono nella mente ed i colori vivaci mettono in evidenza il forte interesse e trasporto per l'ambito fotografico. Questa particolare attrattiva al contesto Γ¨ maturata con gradualitΓ . Principalmente Γ¨ riconducibile al mio caro nonno Luigi, il quale si dedicava alla fotografia e nell'ereditare questo suo lato oltretutto porto avanti anche un progetto di famiglia nella continuitΓ del tempo. Il maggiore risalto Γ¨ sopraggiunto con le piccole collaborazioni lavorative, nelle mostre e nei concorsi fotografici laddove ho preso parte, cosΓ¬ su questa minuziosa base ho assaporato le soddisfazioni e arricchito il mio bagaglio sempre piΓΉ verso una maggiore crescita professionale. La chiave di lettura a questa interioritΓ sta nella traduzione del βil fotografo della memoriaβ, che io utilizzo come pseudonimo. Dapprima sono osservatore ed esploratore dello spazio e del tempo passato, ed Γ¨ mediate questa introspezione che traduco il reale. Avere tra le mani la macchina fotografica, mettermi in una certa posizione ed inquadrare le diverse identitΓ del tempo Γ¨ la cosiddetta esclusiva alle molte sfaccettature dell'attimo fermato che nell'abbaglio di un flash riprende la sua vitalitΓ . Sull'album del tempo trascorso annoto la didascalia del tempo presente e futuro: la fotografia Γ¨ porre in rilievo il valore, dargli il giusto risalto attraverso la giusta focalizzazione dell'obiettivo, con la frase d'accompagnamento della singola emozione si trasmette e si coinvolge la collettivitΓ in quel vortice rappresentativo, il trasporto Γ¨ il segno che lascia nel cuore di chi coglie la sua vera essenza.