24/06/2026
Quando una scuola di danza arriva a raccontare diciotto anni di percorso, non sta semplicemente mettendo in scena un saggio.
Sta mostrando una storia.
La Fly Dance del maestro Giuseppe Maria Elena Arancio è una di quelle realtà che abbiamo visto crescere anno dopo anno, spettacolo dopo spettacolo, generazione dopo generazione. Più di 200 allieve, tanti volti, tante età diverse, tante discipline, e sempre quella stessa cosa che sul palco si vede subito: il lavoro vero.
Quest’anno la parte di danza classica ci ha portati dentro il mondo del Mago di Oz, tra colori, sogni, personaggi e quella magia che funziona solo quando dietro c’è disciplina. Perché sì, il palco sembra incantato, ma chi conosce la danza lo sa: sotto il tulle, i sorrisi e le luci ci sono prove, fatica, precisione, cadute, ripartenze e ginocchia che probabilmente avrebbero molto da dichiarare.
Poi sono arrivati i quattro elementi, con un cambio di energia netto: terra, aria, fuoco e acqua raccontati attraverso il movimento, i corpi, la musica, le luci, la forza del gruppo. Non solo classico, ma anche zumba, ginnastica artistica, hip hop, contaminazioni, ritmo, presenza scenica. Una scuola che non resta ferma, che negli anni si è allargata, trasformata, rafforzata.
Noi di Foto Event abbiamo avuto il privilegio di documentare questa crescita per vent’anni. E quando fotografi una scuola così a lungo, non fotografi più solo uno spettacolo: inizi a riconoscere i percorsi, le bambine che diventano ragazze, le ragazze che diventano punti di riferimento, i piccoli passi che negli anni diventano salti, prese, coreografie, applausi.
Sul palco della Ballet Fly Dance non c’era solo una serata di danza.
C’erano anni di lavoro, di passione, di famiglie, di allieve cresciute dentro una disciplina che educa il corpo e la mente, ma anche il carattere.
Complimenti al maestro Giuseppe Arancio e alle insegnanti di Zumba Giorgia Piritore, di Hip Hop Prodi a tutte le allieve della Ballet Fly Dance.