24/12/2025
Come da tradizione, anche quest’anno tocca fare il post per le feste. Io, puntuale, mi scervello per scrivere un messaggio profondo, ispirazionale, pieno di pace e amore, degno di un social media manager navigato e… puntualmente fallisco. Perché, diciamolo, il Natale per me resta una festa abbastanza misteriosa.
Cerco di non darlo troppo a vedere e, insieme agli entusiasti del Natale, mi faccio trascinare dal flusso: lucine, brindisi e sorrisi di circostanza, anche se con un sopracciglio sempre un po’ alzato. Il nuovo anno, poi, è un’altra di quelle cose che abbiamo deciso noi per comodità: volendo, potremmo svegliarci domani e dire che l’anno inizia a Febbraio e nessuno ne uscirebbe davvero traumatizzato. Per questo ho smesso di fare buoni propositi e, di conseguenza, anche gli auguri mi escono poco credibili.
Auguri per cosa, esattamente? Cosa speriamo oggi per il nostro futuro? Io spero in una cosa molto semplice: non vedere una guerra, intendo che riguardi il mio paese. Finire i miei giorni senza conoscerla di persona mi sembra già un ottimo traguardo. E lo spero soprattutto per i nostri figli, questa generazione che si è già dovuta sorbire fin troppo le scelte (diciamo così) dei nostri governanti.
Insomma, non aspettatevi da me grandi discorsi capaci di scaldare i cuori. Però posso barare un po’ e usare le immagini. In questo sono fortunata: vedo le persone quando sono felici, quando tutto va bene, e mi nutro della loro gioia come fosse linfa vitale. Magari, condividendola invece di tenerla tutta per me, qualcosa arriverà anche a voi, schermo permettendo.
La mia pagina social, in soldoni, vi augura di trotterellare in giro dove vi pare, con chi amate, e di rendere felici i fotografi come me. Spegnete tutto, mollate i social, uscite, incontratevi, vivete là fuori, col sole caldo che bacia i belli (a Palermo tutto l’anno). Perché la vita è qui e ora. E no, non serve aspettare il primo Gennaio.