La Galleria è situata nel centro storico di Padova a due passi dall'antica Università in Riviera Tito Livio 35; è ospitata presso lo SFIZIO BREAK BAR. Il locale è un punto d'incontro della gioventù ed in particolare degli studenti universitari. La YPG dispone di un ambiente luminoso adatto e attrezzato per le mostre di fotografia. E’ uno spazio con costi limitati a disposizione di quei fotografi c
he cercano un’opportunità per esprimersi e mostrare il proprio talento. Un riguardo particolare è riservato ai giovani, che si stanno dimostrando sempre più interessati e la cui attività è in costante aumento
Il nome della galleria è stato scelto per sottolineare che la fotografia è espressione artistica internazionale giovane e vitale naturalmente aperta a tutti. Per chi vuole proporsi con i suoi materiali il contatto è: [email protected], oppure al 339 1065322. I curatori de “La Young Photo Gallery” sono Roberta Lotto e Sergio Bergami.
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Come nasce una galleria fotografica, ma soprattutto perché e in quale direzione sceglie di andare. Nel caso della YPG l'idea si è diretta ai giovani i quali sono nati e cresciuti in questa società dell'immagine e fruiscono di tutte le forme di espressione ad essa collegate. La facilità di poter accedere allo strumento per fotografare, la varie tipologie di macchine fotografiche, i cellulari, i prezzi a partire da offerte molto vantaggiose, permettono alle nuove generazioni di avvicinarsi al mondo della fotografia passando per le vie brevi. Sono ricordi di un passato remoto l'approccio e la difficoltà che hanno avuto i loro genitori per soddisfare il medesimo desiderio di fotografare. La cosa interessante è che spesso in famiglia è avvenuto un passaggio di interessi, una comunicazione si è svolta: il linguaggio fotografico, l'entusiasmo per la ripresa, per l'immagine, per il risultato, è stato trasmesso e recepito. E scattano, scattano molto e molto si muovono. Ma oltre all'eredità trasmessa da padre in figlio, noi della YPG desideriamo indagare perché ci si accosta alla fotografia, piuttosto che a uno strumento musicale o ad una disciplina sportiva, qual è la spinta interiore, la pulsione che porta ad immaginarsi con una fotocamera tra le mani, che spinge ad indagare ciò che ci circonda, ciò che si impone al nostro sguardo e che non può eludere una richiesta di ripresa. Prima della conoscenza della tecnica fotografica, le foto nascono spontaneamente nell'idea di trasferire noi stessi in quelle immagini e quindi avviare un percorso di conoscenza, di scoperta, di impegno. Allora questo materiale non resterà fermo nei file, nei negativi, nelle stampe. Troverà un altro percorso, quello dello scambio e del confronto, della visibilità. Le foto affronteranno un viaggio che sarà il viaggio del loro autore. La YPG accompagna i giovani in questa tappa del loro viaggio. Ma lo spazio espositivo è rivolto a tutti coloro che vogliono dare visibilità alla loro passione per la fotografia.