Festival Internazionale della Fotografia di Padova
24/09 - 01/11/2022
Indirizzo
Padua
Orario di apertura
| Martedì | 15:00 - 19:00 |
| Mercoledì | 15:00 - 19:00 |
| Giovedì | 15:00 - 19:00 |
| Venerdì | 15:00 - 19:00 |
| Sabato | 10:00 - 19:00 |
| Domenica | 10:00 - 19:00 |
Sito Web
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Photo Open Up
La seconda edizione del Festival Photo Open Up si snoderà lungo un percorso espositivo attraverso i più importanti musei e location del centro cittadino partendo idealmente dai Musei Civici agli Eremitani e Palazzo Zuckermann attraversando poi le vie principali toccando Galleria Cavour, Palazzo Moroni e arrivando alla suggestiva struttura della Cattedrale Ex Macello.
Il tema della manifestazione, organizzata dal Comune di Padova con la direzione artistica di Carlo Sala e la progettazione di Arcadia Arte, è "Latitudini quotidiane": come la fotografia contemporanea racconta il quotidiano, gli oggetti comuni (e il loro aspetto di simulacri umani) e i paesaggi che dietro un apparente aspetto ordinario celano delle visioni 'altre', sentimenti perturbanti, lenti processi sociali e scelte politiche che spesso si negano allo sguardo odierno, troppo frettoloso e rapsodico. Una serie di opere che raccontano e problematizzano ciò che è 'nascosto' nel quotidiano e il fotografo sa cogliere e far emergere in modo analitico, metaforico o artistico. Tutto questo alla luce di un lungo periodo di isolamento personale su scala globale a causa dell'emergenza sanitaria che ha imposto una radicale riconfigurazione degli spazi domestici, delle consuetudini familiari e lavorative attribuendo una molteplicità di nuovi significati alla dimensione del quotidiano.
Il festival vuole così esporre una serie di ricerche di artisti italiani e stranieri contemporanei che si sono posti questi interrogativi mediante una pluralità di indagini e rese formali: la fotografia di paesaggio che racconta i luoghi tra territorio, presenza antropica e la percezione soggettiva del dato sensibile; le ricerche fotografiche legate ad una estremizzazione del reale che attraverso la centralità della figura umana parla di intimità e dinamiche interiori; le produzioni che meditano sull'influenza delle tecnologie sulle vite quotidiane che attraverso strumenti sempre più invasivi geolocalizzando le immagini domestiche mettendo in crisi il tradizionale concetto di privacy, che rendono i cittadini lo spectrum dei circuiti di sorveglianza o che assolvono ad una nuova funzione "diaristica" attraverso l'immagine vernacolare dei social-media; infine tutte le forme artistiche di fotografia, nate o veicolate attraverso gli strumenti digitali, che per la loro natura "liquida" e immateriale possono circolare oltre ogni confine e restrizione creando così una comunità globale che racconta i propri moti emotivi e intellettuali del quotidiano.