08/10/2026
Ci sono volte in cui, invece, devo dirigere.
Se nei ritratti di tutti i giorni cerco la spontaneità, in scatti come questo le regole cambiano completamente. Qui non c’è spazio per il caso:
Ogni millimetro conta. La postura, l’inclinazione del capo, la tensione delle braccia contro le pareti e le pieghe dell'abito sono studiate per dialogare con lo spazio. Chi è davanti all’obiettivo non può vedere l’inquadratura e le ombre; per questo il mio ruolo diventa quello di un regista, che "scolpisce" la scena per dare vita a una visione precisa.
In questo tipo di fotografia — più concettuale e di moda — la direzione non toglie libertà, ma crea la forza dell'immagine.
Due mondi diversi dietro la macchina fotografica: l’ascolto per le persone, la regia per la forma.